BASTA MULTE AI POVERI da Spazio Comune FIRMA LA PETIZIONE

 


BASTA MULTE AI POVERI: ABOLIAMO UN'INUTILE CATTIVERIA

Chiediamo al sindaco Marco Bucci di togliere la multa al signor Billal, che vendeva accendini nel centro storico, e di sospendere le azioni vessatorie contro i cittadini più poveri.


DIRETTA A: Marco Bucci, sindaco di Genova

Da anni l’amministrazione comunale ha sviluppato una politica di intolleranza verso chi prova a sopravvivere come riesce: ricordiamo le ordinanze anti-accattonaggio per chi fruga nei cassonetti o l’investimento in divisori di ferro da mettere sulle panchine e i gradini del centro storico per impedire la sosta a persone non gradite.

Nelle ultime settimane si è intensificato l’accanimento verso persone in difficoltà, dando multe esorbitanti, prive di qualsiasi valore educativo, e che altro non sono se non un'inutile cattiveria. L’8 Marzo la polizia municipale ha multato per 5000 euro un ragazzo che vendeva mimose a Molassana: a niente è servita l’indignazione dei commercianti della zona e del Presidente di Municipio.(1)

Ad inizio Aprile è arrivata un’altra multa, questa volta per Mohammed, in Piazza Corvetto, sanzionato anche lui per un totale di 5000 euro perché aveva con sé trentasei pacchetti di fazzoletti di carta, trentanove accendini, ventuno accendigas, una pila, sei confezioni di sacchetti per cani, cinque confezioni di cartine, dieci portachiavi, cinque torce e quindici paia di calze. Grazie all’iniziativa di un abitante del quartiere, Federico Sommella, si è attivata una rete di solidarietà sui social network che ha portato ad una raccolta fondi per aiutare Mohammed a sostenere una cifra in alcun modo commisurata al valore della merce che stava vendendo.(2)(3)

Negli stessi giorni, il 7 Aprile, è stato multato anche Billal, cittadino di origine bengalese, perché stava mostrando degli accendini ai Giardini Luzzati. Anche in questo caso i frequentatori della piazza e le famiglie residenti si sono mobilitate e hanno accompagnato Billal al centro di ascolto del Ce.Sto, per capire come fare ad annullare una multa che questa persona non potrà pagare, se non indebitandosi e peggiorando maggiormente la sua situazione. Billal ha deciso di fare ricorso al Sindaco appellandosi alla sua umanità: “Se fossero stati 50, o 100 euro signor Sindaco, avrei potuto provare a pagare, ma così mi è impossibile, a meno di contrarre un debito che non potrei pagare. È tutto così ingiusto e così difficile, e non so cos’altro fare se non appellarmi alla sua umanità per annullare o diminuire la multa in questione.”

La solidarietà dei cittadini non può bastare, occorre indignarci e chiedere che questa amministrazione scelga da che parte stare: vogliamo politiche di contrasto alla povertà, non un’inutile e cattiva guerra ai poveri.

Firma la petizione, per dare forza alla voce di Billal e per chiedere che si sospendano le azioni vessatorie contro i cittadini più poveri.

PROMOSSA DA: Genova che osa, Oltre il giardino, ANPI Sez. Teresa Mattei, Ambulatorio Città Aperta

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