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Visualizzazione dei post con l'etichetta Colonizzazione

NO AL GENOCIDIO

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 No Kings Italia – 18 luglio 2026 “La Palestina ci libera tutti”: Resistere all’apartheid e al genocidio di Israele e connettere le lotte contro il modello del “diritto del più forte” Omar Barghouti* Bandiere palestinesi presso il Mausoleo di Yasser Arafat alla Muqata'a La “totale impunità ” di Israele ha dato inizio a un’“era del diritto del più forte ” senza precedenti da decenni, rappresentando una minaccia per l’umanità, non solo per i palestinesi. Con il sostegno dell’ Occidente coloniale , Italia compresa, Israele sta commettendo a Gaza il primo genocidio al mondo trasmesso in diretta streaming e sta perpetrando violenze genocidarie in Cisgiordania e in Libano, minando gravemente il diritto internazionale. Ciò ha incoraggiato le recenti guerre o minacce di aggressione da parte degli Stati Uniti contro i popoli di Venezuela, Iran, Cuba, Canada, Groenlandia, Oman , tra gli altri, che non hanno precedenti nell’eliminare ogni parvenza di “diritti umani” e “democrazia”. C...

FLOTILLA

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  Circolo Fotografico Scledense BFI Flotilla a Venezia Venezia e l’Oriente Venezia è nata come porta dell’Oriente, a partire da secoli e secoli fa ai tempi delle Crociate dove le capacità nautiche e di cantierizzazione veneziane divennero preziose per tutti i crociati diretti a Gerusalemme. Proprio le crociate fornirono ai veneziani l’occasione per ottenere vantaggi strategici fondamentali e alla lunga portarono alla conquista di Costantinopoli, erano i tempi della quarta crociata nei primi anni del Duecento. Dal XIII al XV secolo Venezia continuò ad avere un ruolo fondamentale nei rapporti tra l’Europa e l’Oriente, ruolo che si incrinò con la scoperta delle Indie Occidentali da parte, ironia della sorte, di un genovese originario di quella Repubblica Marinara che fu una delle nemiche più battagliere di Venezia. FLOTILLA Un flottiglia di 39 piccoli natanti è partita da Barcellona il 12 aprile per una missione non violenta che ha tra i suoi scopi principali quello di portare aiuti a...

Gaza significa "gas". Dove è il più grande giacimento di idrocarburi del Mediterraneo?... di Paolo D'Arpini

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  "Repetita Iuvant". Già nel 2009 avevo annunciato la strategia israeliana,  adesso confermata dalla carneficina in Palestina e dai continui attacchi contro i suoi vicini, con il recondito scopo di togliere di mezzo ogni concorrente ed appropriarsi del gas e del petrolio scoperti nelle acque del Mediterraneo orientale, dall'Egitto sino ad alcune propaggini di Grecia e Turchia, passando per Libano e Siria. Ma il punto centrale si trova al largo delle coste di Gaza e di Israele. Così scopriamo anche la necessità di stabilire una "Grande Israele". Facciamo un passo indietro…  "Cui prodest?".  Mediterraneo del sud est. Nel cui sottosuolo si celano ricchezze ancora sconosciute (a noi, ma conosciute a chi sa e vuole appropriarsene per intero). È ormai chiaro che un giacimento di petrolio e di gas si trova nelle acque del Levante Mediterraneo, ed è costituito da più sacche che coprono l’est Mediterraneo dal delta del Nilo alla Grecia. Questa scoperta, se ben ...

COLONI

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  I coloni si insediano anche nell’area patrimonio Unesco Colonizzazione.  A Makhrour, vicino a Battir, la famiglia Kisiya resiste all’occupazione delle sue terre. Ramzi Kisiya. er il governo Netanyahu le costruzioni palestinesi danneggiano la natura e violano le intese, mentre quelle dei coloni israeliani sulle stesse terre no Ramzi Kisiya accanto alla tenda simbolo della sua protesta   -   Michele Giorgio Michele Giorgio , GERUSALEMME Il tendone alzato da Ramzi Kisiya dal 31 luglio è il simbolo della resistenza della sua famiglia contro la confisca delle terre palestinesi nella zona nota come Makhrour, alle porte di Beit Jala, a ovest di Betlemme. «Ogni giorno vengono qui in tanti: palestinesi, stranieri, anche israeliani che lottano assieme a noi contro la prepotenza dei coloni che occupano le nostre terre. È l’unico sostegno sul quale possiamo contare perché la Chiesa, l’Autorità nazionale palestinese (Anp) e i partiti politici non ci hanno aiutato in alcun modo»...

NAVI BIANCHE E NAVI DI NESSUNO di Padre Mauro Armanino

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  (Lerici) Navi bianche e navi di nessuno …‘ Tra il 1941 e il 1943 quattro transatlantici della Marina mercantile italiana - Saturnia, Vulcania, Giulio Cesare e Caio Duilio – furono appositamente trasformati nelle cosiddette Navi Bianche per riportare in patria dall'Africa Orientale Italiana 30.000 civili prelevati dalle loro case dopo l'occupazione del 1941 e rinchiusi nei campi di concentramento britannici: donne, anziani, invalidi e tantissimi bambini’ … (Massimo Camorani, Dalle navi bianche alla linea Gotica 1941- 1944). Dovevo tornare dal Niger per imbattermi con questo pezzo di storia per me sconosciuta e particolarmente eloquente. Mi ha particolarmente incuriosito quello delle ‘Navi Bianche’ che furono chiamate tali perché colorate di bianco con una grande croce rossa. Ciò per essere meglio identificate e dunque evitare di essere un facile bersaglio di guerra. Si trattava di bastimenti che riportarono m...