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Visualizzazione dei post da 2022

CASTELNUOVO FOTOGRAFIA

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  Paesaggi molteplici per ridisegnare la storia FESTIVAL.  Dal primo ottobre, e per due intensi weekend, si terrà la decima edizione di Castelnuovo Fotografia, nel borgo alle porte di Roma, con la direzione artistica di Michela Becchis e Elisabetta Portoghesi, da un progetto originale dell’associazione Dieciquindici di Arianna Di Genova Sebbene in Nigeria dilaghino terrorismo e violenza, poco è stato fatto per aiutare le vittime. E un numero significativo di persone combatte con la depressione e lo stress post traumatico; qualcuno invece trova conforto nella religione e la vita semplice». Spiega così il suo   It’s all in my head  l’autrice Etinosa Yvonne, «itinerario» visivo nel quale cerca di esplorare i meccanismi dei sopravvissuti al terrorismo e agli estremi casi di crudeltà nel suo paese. IL SUO LAVORO  sarà in mostra a partire da oggi, 1 ottobre, nella cornice del festival Castelnuovo Fotografia, che quest’anno compie dieci anni e per celebrare questo importante traguardo sfoggia

IRAN

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  Noi,  Donne di Fede in Dialogo  di  Religions for Peace Italia , condanniamo ogni violenza esercitata per opprimere i popoli, ancor di più quando compiuta a danno di soggetti più facilmente vulnerabili o fragili, come donne o bambini.   Quanto sta avvenendo in Iran, la crudele repressione ad opera delle autorità civili e religiose iraniane esercitata su coloro che protestano a seguito della morte di Masha Amini, giovane iraniana di origine curda, arrestata e picchiata a morte a Teheran dalla “polizia morale” a causa di un velo “indossato” male, non può non suscitare una profonda riflessione sul binomio libertà e religione.   Il nostro movimento, che promuove la pace e il dialogo tra persone di credi diversi, condanna con forza il perpetrarsi di repressioni nei confronti di quanti manifestano in Iran, e in particolare delle donne che reclamano diritti. Quanto sta accadendo nella Repubblica Islamica di Iran denota, ancora una volta, come in regimi totalitari l’essenza della rel

LO SMEMORATO VOTO ITALIANO

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 IL COMMENTO DELLA SETTIMANA di Tommaso Di Francesco Una stagione di disfatta a sinistra, insieme così nuova e tetra in Italia non c’è mai stata dal dopoguerra a oggi, con l’affermazione netta, a man bassa – alla fine grazie al ’iniquo Rosatellum,-non democratica, se si vedono i voti reali – e con risultati che sconvolgono non solo il quadro partitico italiano ma le stesse istituzioni democratiche sostenute dalla Costituzione nata dalla Resistenza antifascista. Perché la formazione vittoriosa a guida Meloni si ispira al neofascismo – ci ostiniamo a dire post-fascista, sbagliando perché non si richiama al ventennio mussoliniana irriproducibile, ma a settanta anni di insidia della democrazia rappresentata dal Msi e dalle sue evoluzioni partitiche, in una litania di strategie della tensione, spesso interne agli apparati dello Stato e con legami internazionali, che ha disseminato di stragi la storia repubblicana. Attenzione però a vedere questo stravolgimento solo come riguardante l’Italia

Come agire per promuovere una comunità ideale… di Paolo D'Arpini

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  Noi bioregionalisti ed ecologisti profondi stiamo tutti lavorando, sia pure in modo disgiunto e differenziato, ad un cambiamento della società. In generale, per come capisco dalle situazioni in cui mi vengo a trovare  sembra molto difficile poter trovare sinergie d’intenti e collaborazione disinteressata. Ciò è dovuto al fatto che ognuno di noi si è fatto un’idea particolare di quelle che debbono essere le priorità per attuare questo “cambiamento”. Credo che, per proseguire nell’azione comune, occorra rinunciare a qualsiasi forma di aggregazione gerarchica e strutturata operando in termini di piccole azioni di rete seminativa, sperando che nel tempo e con la maturazione della coscienza collettiva possano manifestarsi le condizioni adatte ad un cambiamento non “indirizzato” ma spontaneo. L’importante è non demordere e proseguire nell’azione disinteressata nei limiti del possibile, lasciando che in ogni situazione si creino i presupposti per una collaborazione elettiva, nella consapevo

CAPODANNO D'ORIENTE A GENOVA

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Genova, il Capodanno d’Oriente sbarca in città,  si cercano volontari Sarà un evento di portata storica per la città di Genova; infatti, per la prima volta il Capodanno d’Oriente approderà nel Capoluogo Ligure con un grande evento denominato “ Festa di primavera in piazza a Genova ”. Tre giorni di festa e di eventi, dal 20 al 22 gennaio del 2023, così come ci spiega il giovane blogger italiano di origine Cinese Ye Meike, personaggio molto conosciuto in città, e ideatore dell’evento: “La manifestazione è ancora in fase organizzativa, sto stilando il programma insieme ad Andrea Sciallero, l’altro organizzatore con cui sto lavorando a questo importante progetto ” Puoi comunque darci qualche anticipazione? “ Ci saranno gruppi di danze, arti marziali, giocoleria, musica, le figure tipiche, ovvero la danza del drago e la danza del leone ed una sfilata che si concluderà presso il palco dove si alterneranno interventi da parte di esperti che parleranno di integrazione e cultura orientale e

OCCHI, PROSPETTIVA PER LA VITA a Cervia

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  MOSTRA D'ARTI VISIVE OCCHI, PROSPETTIVA PER LA VITA "Ognuno di noi guarda il mondo con le proprie lenti" di Simona Lelli in collaborazione con la scrittrice Cervese Chiara Bello Inaugurazione Venerdì 7 ottobre ore 18.00. Saranno presenti il sindaco Massimo Medri, l'assessore alla Cultura Cesare Zavatta e l'assessora agli Eventi Michela Brunelli SALA RUBICONE CERVIA DAL 05 AL 19 OTTOBRE 2022 L'autrice spiega: "Attraverso queste opere si propone l'occhio del passato che guarda al presente e ci guida verso il futuro, una prospettiva che parte dalle radici che abbiamo, dall’amore ricevuto e dai consigli di coloro che ci hanno amato e preparato al nostro viaggio nel mondo. Le opere rappresentano il desiderio e la necessità di toglierci le nostre lenti personali, contaminate da credenze spesso erronee, e ricominciare a guardare la vita con occhi diversi e forse, più saggi. Una riscoperta dei profumi dei colori dei gesti quotidiani che hanno inondato la mi

LA RIVOLUZIONE AD OTTOBRE di Padre Mauro Armanino

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    La rivoluzione ad ottobre Appena dopo il decollo si affacciavano, trafelati, i ricordi che confondono passato e futuro nel  presente. I volti, i viaggi e gli incontri celebrati nella gioiosa sobrietà di un rito triennale ormai assodato. Tra ritorni e partenze si assapora l’indicibile e precaria frontiera di un viaggiatore imbarcato in qualcosa di più grande di lui. Siamo chiamati missionari. Questa identità non smarrisce, col tempo, il suo fascino esotico seppur, non di rado, è accusata di rivestire gli abiti del neocolonialismo culturale. Scivolano questo e altri ricordi nel lungo viaggio effettuato con la compagnia Ethiopia Air Lines. Sosta di oltre quattro ore all’aeroporto Bole di Addis Abeba  con destinazione finale a Niamey, meta  del periplo iniziato oltre due mesi or sono.  Piacenza con prof. Daniele Novara della gestione dei confitti come occasione di crescita, il vescovo e gli ‘amici dei Tuareg’ di Lucca, lettori degli articoli settimanali, Lerici e La Spezia come rispost