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Visualizzazione dei post con l'etichetta Memoria

25 aprile

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  Usurpatori di libertà Il tempo è galantuomo perchè rimette le stagioni della storia al loro posto. Sono passati 81 anni dal giorno in cui è stata proclamata la liberazione dell’Italia dal ventennio di tirannia nazifascista. Ricordi e dimenticanze si avvicendano a seconda delle convenienze. Sappiamo bene che le memorie sono altamente selettive. E’ infatti con gli occhi del presente che si intercetta e ricostruisce il passato per tentare di governare il futuro. In tutto ciò nulla di nuovo, se vogliamo citare il buon George Orwell nel noto romanzo distopico ‘1984’... ‘Chi controlla il passato controlla il futuro. Chi controlla il presente controlla il passato’. In termini letterari Orwell descrive come la manipolazione della verità, della storia e della lingua servano a sostenere il potere assoluto. Il tempo è galantuomo perchè mi ha concesso di accompagnare l’ anniversario della liberazione dalla dittatura, nel mio Paese di origine. Non accadeva da anni poichè, in questo giorno...

IL MIO RICORDO di MARIA BOLLA

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  Ho conosciuto la signora Maria Bolla quando ho deciso di passare a insegnare materie letterarie dalle medie alle superiori. Là, tra le tante circolari e informazioni che si trovavano sul tavolo in sala insegnanti, ho scoperto che l’ANED (Associazione Nazionale ex Deportati nei campi di sterminio nazisti) bandiva un concorso e accompagnava studenti meritevoli nel pellegrinaggio ai campi di sterminio. Così ho iniziato a far partecipare i miei alunni e sono andata ad accompagnare i vincitori della mia scuola. Sono stata 5 volte a Mauthausen, poi ad Auschwitz, Birkenau,Terezin. La Maria era piena di vita, inarrestabile, camminava sempre, perché stava facendo qualcosa in cui credeva e soprattutto pensava che sapere serve per ch é quelle mostruosità non si ripetano. L’essere umano è sempre essere umano sia in forma di uomo che di donna o qualunque sia il genere cui sente di appartenere, sia che sia nato in un luogo che in un altro, quali che siano i suoi colori, la sua al...

RICORDO DI MARIA BOLLA di Licia Cesarini

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RICORDO Ogni volta che partecipo ad una riunione o ad una iniziativa dell’Isrec, dell’Anpi o dell’Aned, sento ancora di più la mancanza di mia mamma, questo perché oltre a mancare la donna che mi ha messo al mondo manca la persona che ha dedicato tutta la sua vita ai valori che queste associazioni dovrebbero rappresentare. Come mi è capitato di raccontare in alcune occasioni, Maria Bolla non sarebbe potuta essere diversa da com’era e da quello che rappresentava, perché è nata e cresciuta in una famiglia che ancor prima della sua nascita era antifascista. Il nonno della mamma è stato un membro del partito socialista a Savona, e un convinto antifascista. La famiglia Bolla già negli anni Venti del secolo scorso ha pagato a caro prezzo per le sue convinzioni politiche, infatti i fascisti gettarono una bomba nell’albergo ristorante in Via Monti, così che poi l’attività venne chiusa. Con l’arrivo della guerra ed i bombardamenti degli alleati su Savona, la mamma con i genitori ed i due fr...

UNA CHIMICA PER LA PACE E I DIRITTI DELLE DONNE

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  Nell'ambito della Giornata internazionale dei diritti delle Donne  un video e il racconto di una scienziata eccezionale, prima donna laureata in Germania.   Scopriremo il filo rosso che lega la sua storia, a quella di Fritz Haber, Premio Nobel per la chimica, e da quest'ultimo all'ACNA di Cengio all’Olocausto e alla Storia del '900. S'intende che i Diritti delle Donne non sono limitati a un giorno all'anno.   Angelica Lubrano ------------------------------------------------------------------------------------------------------------- http://www.lubranoangelica.it/ https://reader.ilmiolibro.kataweb.it/v/1251356/aron_1266648 https://resistenzacreativa.wordpress.com/category/autori/angelica-lubrano/

E POI FU SOLO IL SILENZIO A URLARE IL SUO DOLORE... di Angelica Lubrano

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E POI FU SOLO IL SILENZIO A   URLARE IL SUO DOLORE...       di  Angelica Lubrano La svolta alle sue ricerche Nora, una giornalista freelance, l'ebbe quando scoprì che fra i tanti "delitti in Val Bormida", emersi nel corso delle sue indagini, ve ne era uno collegato a una Storia con la maiuscola, ma del tutto ignorata dalle fonti storiche ufficiali... Quelle che trovi nei libri scolastici e nelle rievocazioni istituzionali per onorare il sacrificio degli eroi... La storia, scoperta nel corso delle sue ricerche e denunciata da Nora nei suoi articoli, riguarda quel consolidato sistema che, attirando soldi e favori, ventilando lavoro e benessere, invade territori marginali o depressi, al Sud, come l'ENICHEM di Manfredonia, in Sardegna, come la miniera di Montevecchio, in Liguria, come l'ACNA di Cengio o, in questi giorni, come a Savona-Vado per il rigassificatore...  Questi impianti vengono chiamati "cattedrali nel deserto", perché nulla cresce intorno, ma...