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IPOCRISIE, SOFFERENZE E PROFEZIE NEL QUOTIDIANO di Padre Mauro Armanino

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  Ipocrisie, sofferenze e profezie nel quotidiano Assistiamo e talvolta operiamo come attori consumati in una quotidiana commedia che poi, abusivamente, chiamiamo storia. L’ipocrisia è proprio questo continuo recitare parti, copioni o improvvisando, sul palcoscenico dell’effimero. Si programmano e, infine, producono bombe, armi, missili e si ricomincia a parlare di test atomici come eventuale deterrente per il prossimo nemico. Il tutto per arrivare alla pace perpetua, occasionale e ovviamente precaria. La pace si trasforma in tregua prima di riprendere in mano le armi. L’ipocrisia, ossia l’arte della recitazione, finzione o dissimulazione possiede vari sinonimi che, senza pretesa di completezza parlano di falsità, doppiezza, simulazione o semplicemente menzogna. Sono tutte variazioni sul tema che rispondono al senso etimologico della parola di origine greca. L’ipocrita era l’attore che interpretava la parte che il copione gli affidava. Risulta dunque oltremodo difficile disting...

CHIEDERE SCUSA AI PROPRI FIGLI

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  Chiedere scusa ai propri figli Per non essere stati all’altezza dell’eredità ricevuta dai propri padri. Per non aver realizzato con onestà la missione a noi confidata. Per avere tradito le parole da cui tutto nasce e a cui tutto torna. Per avervi mentito sul senso della vita nell’impressione di essere stati saggi. Per le mancanze di fedeltà e di coraggio dinnanzi alle scelte e le promesse fattevi. Per la codardia con la quale abbiamo smesso ad un certo punto della nostra vita di sovvertire il mondo. Per non aver osato dare, donare e domandarvi tutto e senza condizioni. Per i compromessi coi quali abbiamo perso di vista l’essenziale della vita. Per aver imparato e poi avervi insegnato ad essere accomodanti con la verità e la falsità delle cose. Per aver perso del tempo a non sognare assieme a voi. Cosa significa essere poeta in tempo di guerra? Significa chiedere scusa, Per non essere morti prima di voi. Per aver sepolto sul nascere il mondo nuovo che voi immaginavate dovess...

COMPLOTTI, COSPIRATORI E COMPLICI NEL SAHEL di Padre Mauro Armanino

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  Complotti, cospiratori e complici nel Sahel Denunciare tentativi di complotti, svelare intrighi per destabilizzare l’ordine o il disordine costituito, sembra essere una delle specialità dei regimi polizieschi, militari o dittatoriali. Nell’Unione Sovietica staliniana, ad esempio, sappiamo che ogni tentativo di messa in discussione della rivoluzione aveva condotto alla creazione di un un mondo sommerso di campi di detenzione. In essi milioni di persone considerate ‘dissidenti’ e dunque traditori della patria, passavano anni di rieducazione mentale spesso assieme a ‘delinquenti’ comuni. La denuncia regolare, sistematica, organizzata e studiata di complotti, veri o presunti, segue canovacci che si ripetono. Accadono in momenti particolari di difficoltà e credibilità del regime, offrono valide alternative alle critiche e soprattutto compattano una parete dei cittadini increduli. In genere non manca mai, come nei film polizieschi, una spia o un ‘pentito’ che rivela le macchina...

LA GUERRA, IL REALISMO E L'IDEALISMO DEL VOTO

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  La guerra, il realismo e l’idealismo del voto Fanno campagna elettorale su regalie e condoni, o (indegnamente) sui Cpr in Albania. Vogliamo premiarli i partiti che distraggono lo sguardo dall’orrore planetario che avanza? Questo è solo un sospiro filosofico. Forse un singhiozzo. Metodologico. Ma chiede ascolto. La domanda è: perché un elettore dovrebbe essere “realista”? Con questo termine, solitamente si intende l’una o l’altra di queste accezioni: 1) Non buttare via il tuo voto; 2) Non si vota per i principi e gli ideali, ma per influire sulla realtà; 3) Le anime belle sono degli irresponsabili; 4) Devi avere una visione strategica, una visione meramente ideale è troppo comoda; 5) Di buone intenzioni sono lastricate le vie dell’inferno. La sola prescrizione alla quale la mia risposta è debole, anche ai miei occhi, è la prima. E può darsi sia quella decisiva, capirei gli amici chi la seguisse. Anche se i sondaggi sono predittivi, ma non profetici. E non sta scritto da nessuna pa...

VIVERE SENZA MENTIRE di Padre Mauro Armanino

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    Vivere senza mentire: note di sabbia dal Sahel Nel Sahel come altrove nel mondo sono pochi coloro che si avventurano nella verità. Cenere, vento, polvere e sabbia sono un esempio difficilmente contestabile. La polvere e la sabbia, da cui  essa scaturisce, rappesentano un costante richiamo, per così dire una testimonianza, che la verità è possibile. Gli elementi citati, nei fatti, dicono e provano la loro identità, senza ipocrisia o spettacolo, agli spettatori del naufragio nel quale sembra incamminata una parte dell’umanità. La menzogna infatti, secondo una definizione comune, appare come una ‘ alterazione o falsificazione visibile della verità, perseguita con piena consapevolezza e determinazion e’. Si tratta, in altri termini, di un travestimento, un occultamento della realtà che, tramite la menzogna, è prima confiscata e poi presentata come versione ‘ufficiale e unica’. … ’La violenza trova il suo solo rifugio nella menzogna e la menzogna il suo solo sostegno nella...