Il destino e la naturale predisposizione della mente... di Paolo D'Arpini
"Tu sai che l'entità in quanto tale è totalmente fittizia e non ha indipendenza sua propria. Ma questa entità fittizia deve vivere la sua vita normale. Dov'è il problema? È così difficile condurre una vita normale sapendo che il vivere stesso è un concetto? Hai afferrato il punto? Una volta che hai visto il falso come falso, una volta che hai visto la natura duale di ciò che chiami 'vita' - che in effetti è il vivere - il resto dovrebbe essere semplice; semplice quanto la condizione di un attore che recita il suo ruolo con zelo, sapendo che è soltanto un ruolo in una commedia e nulla di più. Riconoscere questo fatto con convinzione, percepire questa posizione, è tutta la verità. Il resto è fingere." (Nisargadatta Maharaj) A nni fa, quando ancora abitavo a Calcata, mi trovavo nella grotticella dedicata ad Anasuya Devi, la mia madre spirituale, e al Dio Ganesh, e...