IPOCRISIE, SOFFERENZE E PROFEZIE NEL QUOTIDIANO di Padre Mauro Armanino
Ipocrisie, sofferenze e profezie nel quotidiano Assistiamo e talvolta operiamo come attori consumati in una quotidiana commedia che poi, abusivamente, chiamiamo storia. L’ipocrisia è proprio questo continuo recitare parti, copioni o improvvisando, sul palcoscenico dell’effimero. Si programmano e, infine, producono bombe, armi, missili e si ricomincia a parlare di test atomici come eventuale deterrente per il prossimo nemico. Il tutto per arrivare alla pace perpetua, occasionale e ovviamente precaria. La pace si trasforma in tregua prima di riprendere in mano le armi. L’ipocrisia, ossia l’arte della recitazione, finzione o dissimulazione possiede vari sinonimi che, senza pretesa di completezza parlano di falsità, doppiezza, simulazione o semplicemente menzogna. Sono tutte variazioni sul tema che rispondono al senso etimologico della parola di origine greca. L’ipocrita era l’attore che interpretava la parte che il copione gli affidava. Risulta dunque oltremodo difficile disting...