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2026: Cavallo di Fuoco... Nulla resterà nascosto! di PAOLO D'ARPINI

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  Il Cavallo di Fuoco (che  inizia il  17 febbraio 2026  e termina il 5  febbraio 2027) è un archetipo dell'oroscopo cinese famoso per la sua energia impetuosa e lo spirito indipendente. Simbolo di libertà e passione, questo ciclo porta cambiamenti rapidi, creatività e necessità di azione, richiedendo coraggio e gestione dell'impulsività per trasformare le sfide in opportunità.   L’archetipo del Cavallo (che si associa all’esagramma “Kien”), conferisce forza, ma soprattutto indica che per mantenere l’armonia e ottenere riuscita è necessario essere lucidi e chiari, in autonomia di pensiero e in piena libertà.     Ecco i punti chiave del segno del Cavallo di Fuoco: Caratteristiche del Segno: I nati sotto il Cavallo di Fuoco (es. 1966) sono descritti come persone carismatiche, determinate, talvolta indomabili e testarde, ma dotate di grande vitalità.  Durante  quest'anno  tutti i segni zodiacali ne saranno influenzati con  la sens...

IL GENOCIDIO PALESTINESE

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  Anno XIV   Numero 25 del 5 febbraio 2026 Un mondo alla rovescia! Israele, il genocidio palestinese, il progetto sionista di Theodor Herzl. Il governo italiano criminalizza gli antisionisti, anche ebrei https://trucioli.it/2026/02/05/un-mondo-alla-rovescia-israele-il-genocidio-palestinese-il-progetto-sionista-di-theodor-herzl-il-governo-italiano-criminalizza-gli-antisionisti-anche-ebrei/ di Ireo Bono* La Relatrice dell’Onu per i diritti umani in Palestina,  Francesca Albanese , la Commissione d’Inchiesta Onu, presieduta da  Navi Pillay , le principali associazioni internazionali per i diritti umani,  Amnesty International, HRW, MSF , associazioni per i diritti umani ebraiche come  B’Tselem e Phisicians Human Rights-Israel (PHR-I) , l’ Associazione Internazionale Esperti di Genocidio , storici e studiosi ebrei di genocidi come  Ilan Pappé, Avi Shlaim, Raz Segal, Omer Bartov, Amos Goldberg, Lee Mordechai  e molti  altri,  hanno riconosciu...

Da dove sorgono i pensieri nella nostra mente? di PAOLO D'ARPINI

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  La nostra vita è legata a una serie di circostanze di cui non abbiamo il controllo ma, come diceva Nisargadatta, noi siamo parte integrante della manifestazione totale e del totale funzionamento e in nessuna maniera possiamo esserne separati. Di conseguenza, essendo coscienza nella coscienza, siamo in grado di riconoscere il flusso energetico nel quale siamo immersi e far sì che il nostro pensiero e la nostra azione siano in sintonia con la qualità dello spazio-tempo vissuto. In questo perenne rimescolamento energetico, noi siamo come navigatori senza meta, o guerrieri – se preferite – liberi di affrontare il contingente senza paure. “Se temi la sofferenza – diceva un samurai – come fai a combattere?” Dal tutto il tutto si dipana dinnanzi ai nostri occhi. Nella storia dello zodiaco cinese si racconta che dodici animali si presentano al Buddha morente e ognuno ottenne di incarnare le caratteristiche psichiche che contraddistinguono i tre aspetti di anno, mese e ora, in base alle p...

LETTERA AL PADRE di Mauro Armanino

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  Lettera al padre 16 ottobre 2025 Partito oggi ma nel passato millennio. Il 16 ottobre dello stesso anno della malattia di tuo figlio che avrebbe dovuto partire prima di te. Invece no. Dicevi che quello che avevi sofferto in quel mese di luglio dell’ottantadue non si poteva dire a parole. Solo col cuore si poteva e per questo, nella notte di quel giorno, il tuo si è fermato quanto basta. Erano passati cinquantasei anni dalla tua stessa nascita. Gli anni di lavoro nella fornace dei mattoni di Pila sul Gromolo a Sestri levante, oggi inghiottita dal nulla, avevano fatto anch’essi la loro parte. Un lavoro di manualità e col forno per cuocere i mattoni e il refrattario all’antica. Pochi gli indumenti di lavoro e ancora meno le protezioni. Il motivo per cui le dita della mani erano consumate dal calore e la ruvidezza del prodotto. A poco servivano le gomme ritagliate delle camere d’aria di moto e biciclette. La pelle era consumata, come la vita da partigiano. Nel libro ‘Sguardi di ...

SHIVA

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  La Natura è la matrice universale… di PAOLO D'ARPINI Ai primordi della cultura umana la differenza fra Natura e “divinità” era impercettibile, la speculazione filosofica non era arrivata a presupporre un creatore separato, in quanto autore della creazione. Infatti nell'antica tradizione matristica e panteistica la Natura coincideva con la Madre Universale, la quale da se stessa e in se stessa produce tutti i fenomeni, manifestando tutte le forme. In questa visione non vi è alcuna separazione o differenza fra la Matrice e le sue emanazioni, viventi o amorfe che siano. Animali, piante, montagne, corsi d’acqua, mari, cielo stellato, luna, esseri umani… tutto compartecipa ed è espressione dell’atto creativo, parte indivisibile di un Unicum.   La creazione in questa ottica è vista come qualcosa di spontaneo e naturale, una ricorrenza ciclica che sorge dalla terra, sulla terra insiste e alla terra ritorna, in un continuo ripetersi senza un “oltre”. Tutto è presente nel Tutto, nell...