NANDINO CAPOVILLA
UN ANNO FA. MA NON SI ARRESTA L’IPOCRISIA. L’11 agosto fece scalpore la mia espulsione e i giornali accettarono il mio monito: “vi racconto del mio trattenimento se dedicate il vostro articolo ai diecimila palestinesi detenuti da Israele. L’ultimo scatto prima dell’arresto colpisce meno della platea elegante e solenne della Sala Grande della Mostra del Cinema di Venezia, dove qualche giorno dopo il Direttore generale mi chiese di aprire l’evento “con una parola alta”: “Mi sono state chieste parole alte sullo sterminio a cui stiamo assistendo. Le parole più alte -dovremo ricordarlo sempre- devono restare quelle della “più alta” autorità che onoriamo e custodiamo con tutte le nostre forze: le Nazioni Unite: “Il tempo delle esitazioni è finito. Questa è una carestia che ci perseguiterà tutti. È una carestia che avremmo potuto prevenire, se ci fosse stato permesso. Tutto a causa dell'ostruzionismo sistematico da parte di Israele. E’ una carestia sotto i nostri occhi, che ci chiede: “...