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FLOTILLA

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  Circolo Fotografico Scledense BFI Flotilla a Venezia Venezia e l’Oriente Venezia è nata come porta dell’Oriente, a partire da secoli e secoli fa ai tempi delle Crociate dove le capacità nautiche e di cantierizzazione veneziane divennero preziose per tutti i crociati diretti a Gerusalemme. Proprio le crociate fornirono ai veneziani l’occasione per ottenere vantaggi strategici fondamentali e alla lunga portarono alla conquista di Costantinopoli, erano i tempi della quarta crociata nei primi anni del Duecento. Dal XIII al XV secolo Venezia continuò ad avere un ruolo fondamentale nei rapporti tra l’Europa e l’Oriente, ruolo che si incrinò con la scoperta delle Indie Occidentali da parte, ironia della sorte, di un genovese originario di quella Repubblica Marinara che fu una delle nemiche più battagliere di Venezia. FLOTILLA Un flottiglia di 39 piccoli natanti è partita da Barcellona il 12 aprile per una missione non violenta che ha tra i suoi scopi principali quello di portare aiuti a...

Autoconoscenza, karma e destino... di Paolo D'Arpini

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  L’io individuale (ego) sorge dal riflesso della coscienza nello specchio della mente. Una sovrimposizione identificativa con l’oggetto osservato. L’oggetto è il corpo-mente che reagisce in relazione (al contatto) con gli altri oggetti esterni. Il momento che, nell’autoconoscenza, l’identità fittizia con l’agente scompare quel che resta è la pura consapevolezza del Sé. Non è perciò necessario, al fine della realizzazione, che le immagini -il mondo e l’osservatore- scompaiano, è sufficiente che la falsa identità con l’oggetto/soggetto riflesso (ego) scompaia. Ciò significa che il mondo può tranquillamente continuare a manifestarsi non essendo percepito come realtà separata. A questo punto il Sé e la sua manifestazione sono visti come la stessa identica cosa mentre il senso dell’io separativo (del me e dell’altro) viene obliterato. In fondo il dualismo è soltanto ignoranza di Sé. Il saggio osserva le azioni svolgersi senza che vi sia alcuna propensione o intenzione o giudizio in lui...

LA LIBERTA' di Padre Mauro Armanino

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  La libertà non è uno spazio libero Siamo nel millennio scorso, esattamente negli anni ’70, quando il cantautore Giorgio Gaber ricordava che la libertà è partecipazione. La politica è sporca, la politica non mi interessa, perché è la politica degli affaristi e quella dei riti elettorali. O tu fai la politica o la politica ti fa, dicevamo coi giovani in Costa d’Avorio alla fine degli anni ’80. C’era un partito unico perché unica sembrava la via per uscire dalla colonizzazione. Bastava unire gli sforzi e non perdere tempo con discorsi, dibattiti e ideologie peregrine imprestate altrove. Bastava il liberalismo capitalista e la promessa dello sviluppo agognato dalla banca Mondiale e il Fondo Monetario Internazionale. La democrazia del Capitale arrivò coi Piani di Aggiustamento Strutturale, contrabbandati come democrazia occidentale vincente. Anche se tu non ti occupi di politica non temere perché lei si occuperà, senz’altro, di te. Che ha il diritto di votare e che passa la sua v...

SIAMO ANCORA SCRITTORI? di Donato Corvaglia, Youcanprint

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  Ciao, ti racconto una scena. Uno scrittore è seduto alla scrivania. Davanti a lui, lo schermo si riempie di frasi. Non le sta digitando tutte lui. Eppure… quel libro è suo . Questa scena non è più così tanto futuristica. In realtà, è una scena che potremmo tranquillamente rapportare alla nostra "nuova" quotidianità e ha un nome che forse hai già sentito nominare: Distant Writing . Prima di continuare, in questi giorni ho pubblicato un video che parla proprio di questo tema nel dettaglio. Te lo lascio qui:  Non è l’AI il punto, ma il ruolo dell’autore Negli ultimi mesi, ogni conversazione sulla scrittura sembra girare attorno alla stessa domanda: “L’AI scriverà al posto nostro?” Ma è una domanda sbagliata, o meglio: è una domanda incompleta. La vera domanda è un’altra: Che cosa significa essere autore oggi? Il concetto di Distant Writing , teorizzato dal filosofo del digitale Luciano Floridi , prova a rispondere proprio a questo. Per secoli abbiamo identificato l’autore con...

Fermare il collasso della civiltà umana… di Paolo D'Arpini

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  Repetita iuvant:   I mondi virtuali dell’uomo sono molteplici ma tutti nel pensiero, uno solo è reale: questa Terra. Se non siamo in grado di conservare la nostra vita onorevolmente sulla Terra come potremo sperare la salvezza emigrando su altri pianeti? Come potremo sperare di essere accolti nel consesso della vita universale extraterrestre se non siamo stati in grado nemmeno di mantenere la vita sul nostro piccolo pianeta? Con ciò ritengo che l’esperimento della nostra sopravvivenza deve potersi avverare qui dove siamo… Inutile sperare in colonie sulla Luna, su Marte o su Venere.. inutile cercare l’acqua su quei mondi desolati se qui -dove ce n'è tanta- non siamo in grado di mantenerla pulita. Eppure già ci furono diversi scienziati e spiritualisti illuminati che sin dagli albori della società dei consumi avvertivano l’uomo del rischio di uscir fuori dai binari dell’equilibrio scienza/vita. Oggi il treno umano...

NON TROVATELO NATURALE di Padre Mauro Armanino

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  E - vi preghiamo - quello che succede ogni giorno  non trovatelo naturale Naturali non sono le frontiere, gli eserciti, le armi, le migrazioni, le politiche di aggiustamento strutturale, i bombardamenti chirurgici, le guerre e le religioni. Nulla di tutto ciò è naturale. Le democrazie, le dittature, i colpi di stato e le elezioni presidenziali. Non sono naturali le classi sociali, la schiavitù, il mondo tracciato e colorato da stati che danno l’impressione di perennità. La storia non è naturale e neppure la scienza, i mezzi di comunicazione o di trasporto. Neppure le amicizie, se vogliamo, sono naturali, dovute o frutto di affinità elettive. Naturale non è la neppure la vita considerata la facilità con cui passa, si trasforma e si racconta. Ha ragione Bertolt Brecht, drammaturgo, regista, scrittore e poeta tedesco che introduce così lo scritto ‘L’eccezione e la regola’, nel 1930. In un’epoca in cui l’ingiustizia e i venti di guerra sembrano tornare a sedurre i ‘signori de...