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LETTERA AL PADRE di Mauro Armanino

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  Lettera al padre 16 ottobre 2025 Partito oggi ma nel passato millennio. Il 16 ottobre dello stesso anno della malattia di tuo figlio che avrebbe dovuto partire prima di te. Invece no. Dicevi che quello che avevi sofferto in quel mese di luglio dell’ottantadue non si poteva dire a parole. Solo col cuore si poteva e per questo, nella notte di quel giorno, il tuo si è fermato quanto basta. Erano passati cinquantasei anni dalla tua stessa nascita. Gli anni di lavoro nella fornace dei mattoni di Pila sul Gromolo a Sestri levante, oggi inghiottita dal nulla, avevano fatto anch’essi la loro parte. Un lavoro di manualità e col forno per cuocere i mattoni e il refrattario all’antica. Pochi gli indumenti di lavoro e ancora meno le protezioni. Il motivo per cui le dita della mani erano consumate dal calore e la ruvidezza del prodotto. A poco servivano le gomme ritagliate delle camere d’aria di moto e biciclette. La pelle era consumata, come la vita da partigiano. Nel libro ‘Sguardi di ...

SHIVA

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  La Natura è la matrice universale… di PAOLO D'ARPINI Ai primordi della cultura umana la differenza fra Natura e “divinità” era impercettibile, la speculazione filosofica non era arrivata a presupporre un creatore separato, in quanto autore della creazione. Infatti nell'antica tradizione matristica e panteistica la Natura coincideva con la Madre Universale, la quale da se stessa e in se stessa produce tutti i fenomeni, manifestando tutte le forme. In questa visione non vi è alcuna separazione o differenza fra la Matrice e le sue emanazioni, viventi o amorfe che siano. Animali, piante, montagne, corsi d’acqua, mari, cielo stellato, luna, esseri umani… tutto compartecipa ed è espressione dell’atto creativo, parte indivisibile di un Unicum.   La creazione in questa ottica è vista come qualcosa di spontaneo e naturale, una ricorrenza ciclica che sorge dalla terra, sulla terra insiste e alla terra ritorna, in un continuo ripetersi senza un “oltre”. Tutto è presente nel Tutto, nell...

IL FORTUNATO ROMANZO TORNERA' ALLA FIERA DEL LIBRO DI TORINO

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  DOPO L'ECCEZIONALE SUCCESSO DI CRITICA E DI PUBBLICO IL ROMANZO CHE RACCONTA DI DONNE  DEL SECOLO SCORSO APPARTENENTI A VARIE ESTRAZIONI SOCIALI TORNERA' A MAGGIO ALLA FIERA DEL LIBRO DI TORINO!!!!!!!!!!!!! https://www.salonelibro.it/ 14-18 maggio 2026 vi aspettiamo!!!!!

DEPORTAZIONE

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  Normalizzare la violenza :  la mobilità criminalizzata Non è casuale. La deportazione dei migranti, rifugiati e richiedenti asilo si è estesa alla stessa velocità della globalizzazione delle merci e dei capitali. In molti dei Paesi occidentali e, gradualmente anche nel Sud del mondo, i campi di raccolta, identificazione, transito ed espulsione si sono moltiplicati. Fare poi appello a Paesi terzi ritenuti ‘sicuri’ in quanto a rispetto dei diritti umani è una pura finzione giuridica senza fondamento. Le violenze insite nelle sinistre operazioni citate, per la loro pervasività e soprattutto per le collusioni coi poteri politici, sono da tempo ‘normalizzata’. Non fanno notizia, non danno scandalo, non sono pietra di inciampo, non fanno vergognare, non destano reazioni notabili, non generano sconcerto e non lasciano, apparentemente, traccia. Non è casuale. La mobilità, per la sua intrinseca carica sovversiva, è stata ‘criminalizzata’. Rivendica un’insopprimibile scort...

TERRA: DA VERDE A GRIGIA... di Paolo D'Arpini

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  Nella definizione di bioregione si prefigura un  territorio caratterizzato dalle sue conformazioni geologiche naturali e  dalle forme di vita che vi si svolgono, quindi anche dall'uomo. Il problema è -soprattutto nei luoghi densamente abitati dalla nostra specie-  che  la morfologia del territorio subisce enormi mutazioni a causa nostra.  Non si parla più di ambienti naturali, ovvero di bioregioni governate dalla natura, come poteva essere la foresta amazzonica, la tundra, la pampa, gli ambienti montani od i deserti, ecc. Con la costante crescita della popolazione umana, degli agglomerati urbani, delle industrie, degli allevamenti e delle coltivazioni intensive, della sfruttamento di tutte le risorse reperibili in qualsiasi ambiente, ecc. ormai si può dire che le "bioregioni", ovvero i luoghi governati dalla natura, sono ormai in esaurimento e definitivamente compromessi. Ad esempio, per quanto riguarda  il consumo di suolo e delle  aree verdi n...

QUALE PATRIA PER I 'SENZA' di Padre Mauro Armanino

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  Quale patria per i ‘senza’ La vita dei “senza” – che siano persone senza permesso di soggiorno, senza domicilio, senza cittadinanza, senza una terra, senza diritti –la possiamo comprendere solamente in relazione alla vita dei “con”, per così dire, ovvero coloro che beneficiano di queste cose generalmente date per scontate, in una relazione mediata dall’insieme delle istituzioni che contribuiscono a legittimare e mantenere tali disuguaglianze. (Didier Fassin) Li ho visti, scoperti, conosciuti e, talvolta accompagnati, in Costa d’Avorio, in Argentina, in Liberia, nel Niger e a Genova in una Patria che mi è sempre più difficile riconoscere come tale. Si tratta dei SENZA di cui parla Didier Fassin nel suo libro ‘Le vite ineguali’. Senza la pace da decenni. Senza la parola da sempre. Senza rappresentanza nella politica. Senza una storia meritevole di menzione secondo i criteri dominanti. Senza identità per le statistiche della Banca Mondiale o degli Stati. Senza un volto. Se...

L'esistenza è un alternarsi di entropia e sintropia... di PAOLO D'ARPINI

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  "Andavano al buio, nella deserta notte, attraverso le ombre,  attraverso le vuote case di Dite e i regni muti, e il cammino era  incerto nel bosco sotto pallida luna, quando Giove il cielo raccoglie  in un nero velo e la notte tetra al mondo cancella il colore"  (Eneide,  Libro Sesto) Nel mondo dei concetti e delle convenzioni sociali possiamo dare il  nome “spiritualità laica” a quella “nostalgia” per ciò che realmente  siamo: quel Cuore. I cercatori spirituali che riconoscono in sé e  negli altri la presenza dello spirito (coscienza ed intelligenza) si fondono nel tutto in una condivisione “alchemica”, un’unione osmotica  di intelligenza laica e libera da dogmi ma “vicina” al Cuore di  ognuno. Si parla tanto, in questo periodo, di riscoperta della sacralità della  natura! E cosa è quest’ultima se non la visione spirituale di tutti  coloro che si sentono parte indivisa della natura e del cosmo? Correttamente parlando qu...

ANIMALI PER LA CURA

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VITE ALLA PARI Premio letterario nazionale

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  Dalla Toscana la sfida culturale per la parità di genere: al via la IV edizione del premio letterario nazionale “Vite alla pari” L’iniziativa, promossa dalla realtà editoriale etica toscana Blitos, lancia il progetto "NO 5 GEN 4 EQUALITY" per colmare il divario di genere attraverso la forza della narrativa e il coinvolgimento delle scuole. https://www.firenzetoday.it/eventi/toscana-sfida-culturale-parita-genere-iv-edizione.html © FirenzeToday In un’Italia dove, secondo il Global Gender Gap Report 2025 del World Economic Forum, serviranno circa 123 anni (cinque generazioni) per raggiungere la piena parità, il cambiamento passa per la cultura e la parola. È questa la missione di Blitos, associazione di promozione sociale e casa editrice etica profondamente radicata nel territorio toscano, che annuncia l’apertura della IV edizione del Premio Letterario Nazionale “Vite alla Pari”. L’iniziativa non è solo un concorso, ma il cuore pulsante del progetto "NO 5 GEN 4 EQUALI...

Il satori è al di là del ragionamento speculativo... di PAOLO D'ARPINI

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  Ci sono  dei momenti nella nostra esistenza in cui possiamo sperimentare "la perdita della ragione". Non nel senso dell'uscita di senno ma significando l’entrata in una condizione “psichica” in cui non è più possibile giudicare quel che è giusto e quel che è sbagliato. Uno stato di vuoto in cui l’osservatore interno osserva le potenzialità del momento sostituendo il giudizio con la testimonianza. E lì finisce ogni affermare o negare, ogni vincere od essere sconfitti. So che quel momento glorioso in cui trionfa “l’attimo presente” è lo stato della vera nascita e della vera beatitudine. Eppure questa “condizione” si manifesta (e per me avvenne drammaticamente) come un ingrippamento del motore funzionale della mente. Un vuoto che sopraggiunge di fronte all’imponderabile ed all’inaffrontabile. Sapete la storiella zen che racconta il “satori”? Un giorno un viandante si trovò dinnanzi ad una tigre affamata. Cercando di sfuggire alle sue fauci aperte ed ai suoi unghioni appunt...