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SIAMO ANCORA SCRITTORI? di Donato Corvaglia, Youcanprint

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  Ciao, ti racconto una scena. Uno scrittore è seduto alla scrivania. Davanti a lui, lo schermo si riempie di frasi. Non le sta digitando tutte lui. Eppure… quel libro è suo . Questa scena non è più così tanto futuristica. In realtà, è una scena che potremmo tranquillamente rapportare alla nostra "nuova" quotidianità e ha un nome che forse hai già sentito nominare: Distant Writing . Prima di continuare, in questi giorni ho pubblicato un video che parla proprio di questo tema nel dettaglio. Te lo lascio qui:  Non è l’AI il punto, ma il ruolo dell’autore Negli ultimi mesi, ogni conversazione sulla scrittura sembra girare attorno alla stessa domanda: “L’AI scriverà al posto nostro?” Ma è una domanda sbagliata, o meglio: è una domanda incompleta. La vera domanda è un’altra: Che cosa significa essere autore oggi? Il concetto di Distant Writing , teorizzato dal filosofo del digitale Luciano Floridi , prova a rispondere proprio a questo. Per secoli abbiamo identificato l’autore con...

Fermare il collasso della civiltà umana… di Paolo D'Arpini

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  Repetita iuvant:   I mondi virtuali dell’uomo sono molteplici ma tutti nel pensiero, uno solo è reale: questa Terra. Se non siamo in grado di conservare la nostra vita onorevolmente sulla Terra come potremo sperare la salvezza emigrando su altri pianeti? Come potremo sperare di essere accolti nel consesso della vita universale extraterrestre se non siamo stati in grado nemmeno di mantenere la vita sul nostro piccolo pianeta? Con ciò ritengo che l’esperimento della nostra sopravvivenza deve potersi avverare qui dove siamo… Inutile sperare in colonie sulla Luna, su Marte o su Venere.. inutile cercare l’acqua su quei mondi desolati se qui -dove ce n'è tanta- non siamo in grado di mantenerla pulita. Eppure già ci furono diversi scienziati e spiritualisti illuminati che sin dagli albori della società dei consumi avvertivano l’uomo del rischio di uscir fuori dai binari dell’equilibrio scienza/vita. Oggi il treno umano...

NON TROVATELO NATURALE di Padre Mauro Armanino

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  E - vi preghiamo - quello che succede ogni giorno  non trovatelo naturale Naturali non sono le frontiere, gli eserciti, le armi, le migrazioni, le politiche di aggiustamento strutturale, i bombardamenti chirurgici, le guerre e le religioni. Nulla di tutto ciò è naturale. Le democrazie, le dittature, i colpi di stato e le elezioni presidenziali. Non sono naturali le classi sociali, la schiavitù, il mondo tracciato e colorato da stati che danno l’impressione di perennità. La storia non è naturale e neppure la scienza, i mezzi di comunicazione o di trasporto. Neppure le amicizie, se vogliamo, sono naturali, dovute o frutto di affinità elettive. Naturale non è la neppure la vita considerata la facilità con cui passa, si trasforma e si racconta. Ha ragione Bertolt Brecht, drammaturgo, regista, scrittore e poeta tedesco che introduce così lo scritto ‘L’eccezione e la regola’, nel 1930. In un’epoca in cui l’ingiustizia e i venti di guerra sembrano tornare a sedurre i ‘signori de...

ODIO

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  https://www.instagram.com/reel/DaAtP-cCWzY/ https://corrierefiorentino.corriere.it/notizie/cronaca/26_giugno_25/i-tormenti-del-giovane-mirko-ucciso-dal-padre-a-camaiore-la-vita-con-me-e-dura-agli-amici-aveva-detto-di-voler-cambiare-sesso-2c90d805-d9b9-4024-ad71-de501b5c8xlk.shtml

SOPRAVVIVERE E' GIA' UNA BELLA SCOMMESSA di Paolo D'Arpini

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  L ‘indecisione deve tramutarsi in coraggio con un cambio di abitudini e allontanamento sulla sudditanza al sistema. Si chiama “sopravvivenza bruta”. Cioè bisogna essere pronti a rinunciare  ad appoggiarsi a questa società consumista.  All’inizio sarà una ribellione di “cantina” ovvero basata solo sul non incremento della nostra adesione al sistema… poi pian piano sarà necessario uno scollamento definitivo e non so se questo potrà avvenire a livello globale, ed in condizioni pacifiche, ma sicuramente deve avvenire a livello personale. Intanto si può partire da piccole cose,  interrompendo gli acquisti di qualsiasi bene innecessario,  oggetti, macchine, vizi, etc. e limitarsi agli alimenti e generi  di sopravvivenza. Nel frattempo tentando di incrementare l’indipendenza alimentare attraverso piccoli orti, raccolta erbe selvatiche, scelta vegetariana, etc.  Non so ancora per quanto avremo modo di continuare ad usare internet, forse bisognerà tornare all...

Convivenza possibile solo se laica… di Paolo D'Arpini

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  “Chi può definirsi bioregionalista? Questo termine non denota una appartenenza etnica bensì la capacità di rapportarsi con il luogo in cui si risiede considerandolo come la propria casa, come una espansione di sé.”  (Saul Arpino) Le varie nazioni occidentali stanno dimostrando la loro totale incapacità di affrontare l’emergenza bellica che si profila all’orizzonte, mancando completamente di “intelligenza” e di forze idonee a contrastare  i rovesciamenti delle strutture democratiche istituzionali. Andiamo verso il disfacimento non solo dell’Europa ma anche delle singole nazioni.   Tempo fa predissi che l’Italia è destinata alla frammentazione, né più né meno come all’inizio del basso medio evo. Piccoli poteri regionali sostituiranno lo Stato. Poteri che non sempre saranno rappresentativi delle Comunità locali. A macchia di leopardo si costituiranno piccoli “ducati” come sta già avvenendo, ad esempio, per quelle regioni dominate da mafia, ndrangheta, camorra ed altre...

L'IDEA DEL RITORNO di Paolo D'Arpini

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  “La verità non può essere perseguita, è sempre presente e manifesta, altrimenti non sarebbe verità ma semplice descrizione. E la descrizione non è mai la sostanza…” (Saul Arpino) " L’idea del “ritorno”, che costituisce uno degli elementi di primaria importanza nel Tao-te-king, affiora già nel Libro dei Mutamenti (I Ching). Sotto l’esagramma Fu si legge: “Ritornare è pervenire al Tao..”. Un commento attribuito a Confucio dice: “La ragione del Cielo è abbagliante e si abbassa sino alla terra. La ragione della Terra è umile e si eleva al Cielo. La ragione del Cielo diminuisce ciò che è elevato ed aumenta ciò che è basso. Gli spiriti nuocciono a ciò che è pieno e fanno del bene a ciò che è vuoto. La ragione del Cielo detesta ciò che è pieno di sé ed ama colui che è umile. L’umiltà è onorata e splendente: essa si abbassa e non può essere sormontata, essa è il  fine del saggio!” L’esaltazione della semplicità, descritta nel Tao-te-king preesisteva a Lao Tze. Un moderno filosofo ci...

LEGGI Suffragette e lavandaie

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  https://www.amazon.it/dp/B0F9WWQ44J https://www.blitos.it/ Da Amazon: La Grande Guerra incombe e sta per fagocitare le vite di tutti senza fare distinzione di classe o età. Le storie di tre donne s'intrecciano e finiranno col plasmarsi a vicenda. Una giovane lavandaia, che non si risparmia ogni giorno per costruirsi un futuro felice seppur modesto, secondo condizioni dettate dalla società; una nobildonna savonese, che vive la sua pacata vedovanza entro le mura di un Castello, fìn quando gli eventi la porteranno a rivedere le sue certezze; e una suffragetta londinese, che si batte assieme a tante altre, perché venga riconosciuto alle donne il diritto al voto, nonostante il mondo attorno non si mostri pronto a una tale richiesta. Marietta, Kathryn e Margherita saranno i tre volti che simboleggiano questo cambiamento. Ognuna troverà il coraggio per compiere le proprie scelte, col suo diverso modo d'intendere la vita, l'amore e la sete d'indipendenza. Un romanzo che narra...

I had a dream too... - Anch'io ho fatto un sogno...

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...Ho visto che un piccolo gruppo di amici si era riunito per decidere come salvare il mondo. All’inizio eravamo quattro gatti come suol dirsi poi a mano a mano giungevano altre persone di tutte le razze: mediorientali, cinesi, neri, etc. Lo scopo non era tanto quello di trovare soluzioni per evitare ciò che appariva inevitabile bensì di riuscire a mantenere un’intelligenza, un seme, per la continuazione della specie umana.  Infine dovevamo prepararci ad una guerra finale e il consiglio dell’esperto era: “Per sopravvivere ad una guerra occorre non lasciarsi travolgere dalle emozioni cercando bensì di adempiere a quanto necessario senza preoccuparsi delle conseguenze”. Ero anch’io d’accordo… E non siamo forse oggi in procinto di una guerra globale per la sopravvivenza dell’Umanità? Cosa possiamo risolvere con le nostre chiacchiere e le nostre piccole azioni per salvare il mondo? Restare saldi senza farsi trascinare dalle “sensazioni”, vivere nel momento presente affrontando quel che...

BIOPOLITICA, BIOECONOMIA, BIOSPIRITUALITA'

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  E' tempo di Biopolitica,  Bioeconomia e Biospiritualità… Nel discorso dell’ecologia profonda  e del bioregionalismo va incluso anche quello della Biopolitica per trasmettere un messaggio che la Politica deve essere inserita sempre in Bios cioè nella Vita, che è un qualcosa che non appartiene solo all’uomo. E poi l’Economia Partecipativa, poiché l’economia deve tornare ad essere a misura delle cose reali e non dei mercati subliminali di borse e speculatori e noi dobbiamo tornare a ridiventare fruitori attivi (ecco il senso di Partecipazione) di questo mezzo di scambio che è nostro. Il bioregionalismo è una forma attuativa dell’ecologia profonda. Nel senso che l’ecologia profonda analizza il funzionamento delle componenti vitali e geomorfologiche ed il bioregionalismo riconosce gli ambiti territoriali in cui tali componenti si manifestano. Per fare un esempio concreto: il funzionamento generale dell’organismo vivente viene compreso attraverso il riconoscimento e lo studio...