LO STATO COLONIALE DI ISRAELE
L’ultimo esempio della violenza dello Stato coloniale di Israele – l’atto di pirateria in acque internazionali per sequestrare le imbarcazioni della Global Sumud Flotilla che cercavano, pacificamente, di consegnare aiuti umanitari a Gaza – non dovrebbe essere soltanto, ancora una volta, motivo di indignazione morale e condanna civile. È anche l’occasione per una riflessione politica più profonda. Ad eccezione della Spagna, i governi nazionali e l’Ue si limitano a sollevare obiezioni retoriche e si rifiutano di adottare misure concrete. Presentata come una cauta posizione diplomatica, questa è invece una profonda strategia politica. Invariabilmente giustificata con il vuoto linguaggio del diritto israeliano all’autodifesa (nei confronti dei palestinesi colonizzati?), e paralizzata dal senso di colpa per l’Olocausto, qualsiasi obiezione pubblica alle azioni omicide di Israele viene immediatamente condannata come antisemitismo. Quindi, la Spagna è antisemita, e anche la Cina. Nel fr...