BIOREGIONE
Durante i grandi raduni di Stonehenge, in corrispondenza del solstizio estivo, attorno ai sacri sassi, i saggi del tempo si riunivano per raccontarsi avventure e scoperte e per nuovamente sancire l’appartenenza ad una cultura condivisa. Lo stesso è avvenuto quest’anno a Moje di Treia, durante il Collettivo Bioregionale Ecologista del 20 giugno 2026, per condividere il senso del risveglio della “identità locale” e della “agricoltura contadina”. Avevo pensato ad una frase introduttiva: “Tutto quel che ci circonda e noi stessi siamo la stessa identica cosa, siamo immersi in noi stessi come acqua nell’acqua eppure continuiamo a comportarci come fossimo separati, disponendo di ciò che riteniamo “sia al di fuori di noi” come fosse “altro” da noi. C’è una meraviglia più grande di questa?” In un certo senso mi sono ispirato al pensiero di Roberto Marchesini, un etologo emiliano, nato a Bologna, che è stato anche un ricercatore antesignano nell’...