EDUCAZIONE SESSUALE
A Genova, durante la discussione in consiglio comunale, la destra ha attaccato l’educazione affettiva e sessuale nelle scuole. E a quel punto la sindaca Silvia Salis ha risposto come si risponde alle ipocrisie: con la realtà. Si è alzata in piedi e ha letto, uno per uno, gli insulti sessisti che riceve ogni giorno sui social. Li ha letti tutti. Le parole, le offese, le allusioni. Quelle scritte da uomini che nei profili si mostrano con le figlie in braccio: “È un dato di fatto che c'è l'ipersessualizzazione ed è proprio per questo che serve un'educazione affettiva e sessuale. Parto da un osservatorio personale: sono la sindaca di una città, non rappresento una categoria da proteggere. Allora io vi dico cosa succede ogni giorno sui miei social. Nei profili di questo signore, che ha in braccio sua figlia nelle foto e c'è anche scritto dove lavora, sotto il mio post ha scritto ‘sei proprio una gran put*ana’. Con nome e cognome. Per lui è una cosa normale dare...