FRAMMENTI DI UN MONDO CHE CAMBIA mostra di LUCIANA BERTORELLI dal 23 ottobre al 4 novembre

 

Ritorna dopo nove anni alla Galleria Arianna Sartori di Mantova, nella sala di via Cappello 17, l’artista savonese Luciana Bertorelli che in questa occasione porterà l’ultimo ciclo di dipinti e opere ceramiche Frammenti di un mondo che cambia.

 

La mostra, curata da Arianna Sartori, si inaugurerà sabato 23 ottobre alle ore 17.00 alla presenza dell’Artista e resterà aperta al pubblico fino al prossimo 4 novembre 2021.



Non solo rosso

Il Vero, il Buono, il Bello per contrastare il Male. Come diceva Socrate.

Viviamo un momento terribile, in tutte le parti del Mondo si sta frantumando la certezza dell’Essere Umani. Nessuno è esente.

Cosa voglio trasmettere con le mie opere… La perdita improvvisa di punti fermi nella mia vita.

Esistono sempre i valori in cui ho creduto per tanto tempo… La Natura, la Donna, la Maternità… ma come riflessi in uno specchio che li deforma, che li allontana, che li frantuma.

Non solo rosso… Il rosso della violenza, del sangue, della guerra e della sopraffazione, dei diritti negati… non solo rosso ma qualcosa che suggerisca ad ognuno di noi un pensiero intimo, più convinto e personale, più coraggioso per contrastare il Male.

La realtà non è come spesso ci sembra a prima vista, ma si rompe in mille sfaccettature che non ti aspettavi…

In quest’ultimo periodo ho lavorato soprattutto su dimensioni ridotte, sia in pittura, che in argilla… ho osservato le nuvole nel cielo, i volti delle persone, gli alberi, ho letto molto e riflettuto.

Questo è il risultato visivo.

Luciana Bertorelli, Savona, 12 settembre 2021



Luciana Bertorelli è nata a Bedonia (PR). A Genova si diploma al Liceo Artistico “N. Barabino”: è allieva del pittore Nobile e dello scultore Barbieri. Frequenta i corsi di pittura all’Accademia Ligustica di Belle Arti. Inizia ad esporre nel 1966 e apre il primo studio a Genova, in via S. Luca nel 1971. È presente in molte importanti pubblicazioni d’arte contemporanea dal 1971.

Le sue opere sono in numerose collezioni pubbliche e private in Italia ed all’estero. Ha fatto mostre personali di pittura e scultura ceramica in Italia, Francia, Grecia, Germania, Turchia ed USA. Ultimamente si dedica anche ad organizzare mostre in varie località italiane e all’estero. Da ricordare in primis Liveglia Live, museo all’aperto permanente di sculture create da Artisti provenienti da tutta Italia e ispirate alla storia, alla memoria ed al futuro di questo paesino incastonato nell’Alta Val Ceno di Bedonia (Parma), per riscattarlo dall’estinzione e recuperare tutti i valori di un turismo ambientale come Bene di successo.



Luciana Bertorelli

“(…) la Natura è per Luciana Bertorelli la protagonista di una rappresentazione che continua ad affascinare nonostante il passare dei millenni, e deve continuare ad affascinare per il mistero della vita che in essa si rinnova, nonostante le violenze subite dall’uomo. (…) Certamente il pensiero dominante dell’artista consiste nella difesa di una Terra incontaminata, ancora affascinante e misteriosa. Del resto già Aristotele insegnava che “in tutte le cose della natura esiste qualcosa di meraviglioso”.

Rispetto, amore per la Natura e ‘femminismo antropologico’, ecco le linee guida che forniscono ad ogni scultura una personale identità pur nella comune ispirazione alle cosiddette Veneri Steatopigiche del Paleolitico.

Ma le Pangee sono probabilmente il segnale di una leadership matriarcale che Luciana Bertorelli amerebbe veder ritornare o, più realisticamente, del definitivo riconoscimento di un rapporto davvero paritetico fra Uomo e Donna per il quale la donna sia considerata una risorsa e non un accessorio, spesso solo patinato, della vita politica, sociale, economica, culturale e lavorativa.

Del resto se è vero che quelle plastiche sculture, magari semplicemente in atteggiamento di una preghiera senza speranza, si coprono gli occhi di fronte ai disastri della Natura provocati dagli uomini, è anche vero che negli ‘zaini’ che portano dietro le spalle avrebbero le soluzioni adeguate al progressivo degrado ambientale e sociale, adombrate nelle loro definizioni: Acqua-Aria-Terra-Fuoco, alludono certamente alle componenti essenziali del fare ceramica, ma più o meno consapevolmente anche alle teorie dei filosofi pre-socratici (Talete-Anassagora-Anassimandro-Anassimene fino a Eraclìto) che ricercavano nei trattati Perì fùseos/Sulla Natura i princìpi concreti (gli archètipi) dell’Universo. (…)”.

prof. Silvano Godani, 2017-2018

 

 

Studio: SpazioGaia - Via G.B. Frumento, 13 - Savona - Cell. 347.7046660

E-mail: lucianabertorelli@gmail.com

Orario

dal Lunedì al Sabato 10.00-12.30 / 15.30-19.30.

Chiuso Festivi


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