FLOTILLA

 

Circolo Fotografico Scledense BFI

Flotilla a Venezia

Venezia e l’Oriente

Venezia è nata come porta dell’Oriente, a partire da secoli e secoli fa ai tempi delle Crociate dove le capacità nautiche e di cantierizzazione veneziane divennero preziose per tutti i crociati diretti a Gerusalemme. Proprio le crociate fornirono ai veneziani l’occasione per ottenere vantaggi strategici fondamentali e alla lunga portarono alla conquista di Costantinopoli, erano i tempi della quarta crociata nei primi anni del Duecento.

Dal XIII al XV secolo Venezia continuò ad avere un ruolo fondamentale nei rapporti tra l’Europa e l’Oriente, ruolo che si incrinò con la scoperta delle Indie Occidentali da parte, ironia della sorte, di un genovese originario di quella Repubblica Marinara che fu una delle nemiche più battagliere di Venezia.


FLOTILLA


Un flottiglia di 39 piccoli natanti è partita da Barcellona il 12 aprile per una missione non violenta che ha tra i suoi scopi principali quello di portare aiuti alla popolazione palestinese decimata da tre anni di attacchi che hanno privato la maggioranza della popolazione di Gaza di cibo, medicine, acqua.





Il 26 aprile sono arrivate al porto di Augusta presso Siracusa dove si sono unite altre 25 barche raggiungendo così il nu
mero di 63. 
Nel loro viaggio di avvicinamento a Gaza si sono aggiunti altri natanti dalla Tunisia e dalla Grecia.



Il 18 aprile 2026 Venezia è stato il teatro simbolo di una partenza. La riva delle Zattere, il canale della Giudecca si sono riempiti di barche che simbolicamente partivano verso l’oriente; tra le calli della città striscioni e bandiere manifestavano solidarietà alla popolazione palestinese così duramente colpita.


L’evento si è concentrato attorno al Canale della Giudecca, dove oltre 2.000 persone si sono radunate per manifestare e unirsi idealmente alla Flotilla.


Fotografie di Enrico Campana



Global Sumud Flotilla


La Global Sumud Flotilla 2026 (spesso chiamata semplicemente “Flotilla”) è una missione umanitaria internazionale e non violenta, composta da una flotta di imbarcazioni civili partita per rompere l’assedio navale e portare aiuti vitali (cibo e medicine) alla popolazione della Striscia di Gaza. Un’azione nata dal basso che intende stimolare i governi che non avrebbero impedito il verificarsi di una catastrofe umanitaria nei territori palestinesi adiacenti allo stato di Israele.

Gli scopi ufficiali della missione sono (https://globalsumudflotilla.org/):

  1. Aiutare a rompere l’assedio: affrontare il blocco illegale e affermare il diritto dei palestinesi di accedere alla loro costa e al mondo al di là di essa.
  2. Consegnare aiuti salvavita: consegnare aiuti umanitari su larga scala, tra cui cibo, latte artificiale per neonati, materiale scolastico e medicine.
  3. Creazione di un corridoio marino: creare una rotta marittima verso Gaza gestita da civili per garantire l’accesso senza ostacoli a cibo, medicine e forniture essenziali e affermare la sovranità del popolo palestinese sulle proprie acque.
  4. Aiutare la ricostruzione: team dedicati che possano accompagnare i palestinesi attraverso le prime fasi di ricostruzione di case, scuole e ospedali.
  5. Fronteggiare la complicità: mettere a nudo la complicità internazionale [nelle azioni contro la popolazione palestinese] che consente al blocco e alla mobilitazione della società civile globale di chiedere responsabilità.
  6. Catalizzare l’azione popolare a livello globale: trasformare la flottiglia in un catalizzatore per mobilitazioni terrestri e marittime coordinate, amplificare le voci palestinesi e responsabilizzare le persone di tutto il mondo ad agire dove governi e istituzioni hanno fallito.

L’iniziativa Global Sumud Flotilla è nata nel luglio 2025, in risposta alle conseguenze umanitarie sulla popolazione palestinese della guerra nella Striscia di Gaza, considerate da una parte crescente dell’opinione pubblica, delle istituzioni e degli studiosi come un genocidio. Il movimento si è generato grazie alla convergenza di diversi movimenti attivisti e umanitari, tra cui la Freedom Flotilla Coalition, il Global Movement to Gaza, la Carovana Sumud (proveniente dal Magreb) e la Sumud Nusantara (dalla Malesia), in una missione marittima coordinata.

La prima Flotilla ha svolto la sua azione tra agosto e settembre 2025. Questa seconda Flotilla è partita dalla constatazione che la popolazione palestinese non ha ancora potuto rientrare nelle sue case, non riesce a ricevere regolarmente aiuti umanitari e medici.

Per monitorare la posizione della Flotilla vi è un sito che dà la posizione in tempo reale di ciascuna barca: https://globalsumudflotilla.org/tracker/.



https://circolofotografico.wordpress.com/2026/05/19/flotilla-a-venezia/

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 19/05/2026 da in testimonianze con tag , , V.

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