CLAUDIO CARRIERI, Fiaba in ceramica

 Draghi rose pulzelle...

ovvero una fiaba in ceramica di Claudio Carrieri


C'è tanta poesia in questa straordinaria mostra delle ceramiche recenti di Claudio Carrieri e lo si intende già dal lungo titolo che, nella sua interezza, è un componimento poetico a tutti gli effetti, rime comprese.

Vanno in mostra, o meglio, in scena sul magnifico palcoscenico della Kélyfos Contemporary Art&Design Gallery di Gianluca Cutrupi in via Isola 15 ad Albissola Marina, 30 grandi piatti ceramici realizzati ad ingobbio dove ogni elemento di questa filastrocca non è solo uno dei temi prescelti nelle opere, ma vero e proprio attore protagonista in questa commedia della natura nata tra i profumi delle prime notti d'estate nell'orto giardino di Claudio Carrieri. Perché è proprio qui, in questo luogo magico a San Bernardo in Valle, nel verde entroterra savonese, che draghi, rose, coccodrilli, cavalli alati e coccinelle prendono vita attraverso le mani di Claudio nell'argilla ingobbiata e cotta a gran fuoco. Parliamo di grandi piatti da 50 cm, foggiati a mano, che rappresentano un po' la cifra con la quale tutti gli artisti passati da Albissola si sono cimentati, sostituendo la tela di un dipinto con la superficie di un piatto di ceramica.

Allora entrano in gioco la conoscenza della materia e delle tecniche che puoi utilizzare, la sicurezza del gesto, la stesura dei colori, insomma tutti quegli ingredienti che un artista, come un cuoco in cucina, deve saper dosare con talento, naturalezza e maestria per arrivare ad una specificità del piatto ceramico come oggetto d'arte compiuto, vera e propria peculiarità della vicenda albisolese nell'arte contemporanea. I suoni della natura ci riportano nella Valle del Santuario. Qui Claudio e Marilena, che cura con amore lo straordinario roseto e innumerevoli alberi, piante e fiori, hanno creato in questi anni un vero giardino d'artista: ci sono le polle d'acqua naturali, trasformate in lussureggianti laghetti con tanto di drago ceramico popolati da rane vocianti e gracidanti, alberi antichi come il gelso con le sue more succose e lo spettacolo della natura che senza sosta va in onda dal macro al micro, tra api operose e coccinelle indaffarate.

Attraverso la fantastica lente di ingrandimento di Carrieri ritroviamo, accanto ad angeli che lanciano petali di rose al tramonto e sciamani dalla saggezza ancestrale, proprio questo piccolo mondo invisibile, ovvero gli insetti dell'orto e gli “ospiti” del roseto, protagonisti di questa potente profusione di vita. Nella vena poetica emergono rimandi alla meravigliosa poesia di Chagall e nella sicurezza del gesto una spruzzata energica di SabaTelli, ma tutto è sovrastato dalla spiritualità di Carrieri, fatta anche di gioco e fiabesca ironia: per trasmettere davvero emozioni nella ceramica bisogna, come fa Claudio, sporcarsi le mani di terra, non solo quella usata dai ceramisti ma anche quella dell'orto, prendendosi cura di un pezzetto di mondo con tutti i suoi perché e provando a raccontarlo con l'arte.

Roby Giannotti

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