PASSEGGINO MASCHIO

 DALL'1 AL 12 MARZO (prorogato al 31 marzo perché era impossibile pubblicare tutto il materiale arrivato) SU QUESTO BLOG SARANNO PUBBLICATI QUASI ESCLUSIVAMENTE POST CHE RIGUARDINO IL MONDO FEMMINILE PER RICORDARE A TUTTI L'8 MARZO GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA

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Almeno in teoria, il design dovrebbe essere una disciplina che, tra le altre cose, si occupa della soluzione dei problemi quotidiani anche attraverso le tecniche dell’estetica… Ad esempio, è noto che i maschi - molto meno delle donne - si sentono un po’ ridicoli a portare a spasso i figli piccoli col passeggino. Secondo una ricerca di mercato inglese, infatti, in quel paese circa un terzo dei neo-padri ammettono l’imbarazzo e ben il 25% semplicemente si rifiuta di farlo.

Per commentare il problema, se non necessariamente risolverlo, Škoda - la casa automobilistica ceca da tempo controllata dalla Volkswagen - nel  2013 ha fatto disegnare il passeggino 'più maschio' possibile, il vRS Mega Man-Pram, che appare qui sopra. L'intento non era quello di commercializzarlo - era decisamente ingombrante - ma piuttosto di sostenere il lancio nel Regno Unito della terza serie della Škoda ‘Octavia’ vRS berlina, e presumibilmente per trasmettere il messaggio che anche gli uomini ‘veri’ possono acquistare una semplice auto per trasportare la famiglia, senza dover pensare i mezzi più da ‘macho’ come i fuoristrada.

Ad ogni modo, il Man-Pram, alto alla massima estensione quasi due metri, è attrezzato di specchietti retrovisori, fari e luci di posizione, sospensione idraulica, gomme per tutte le condizioni di guida, cerchioni in lega da venti pollici, freni a disco e maniglie ‘anti-stress’ che permetterebbero un controllo perfetto sul mezzo. Dispiace rimarcare che potrebbe non entrare nel bagagliaio di un’auto convenzionale e sarebbe un problema in un comune ascensore da condominio…

Škoda non è l’unica casa automobilistica a controllo tedesco ad occuparsi dei passeggini. Anche la Mercedes Benz, attraverso un accordo con il produttore Hartan, ne offre modelli (piuttosto convenzionali) che si abbinano alle auto della casa di Stoccarda…

image credit: Škoda

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PUBBLICITA'


L’8 marzo è stata lGiornata internazionale dei diritti della donna, celebrata per la prima volta nel 1911, in Austria, Danimarca, Germania e Svizzera. Nel 1908, infatti, 15.000 donne avevano marciato per New York chiedendo orari di lavoro più brevi, una paga migliore e il diritto di voto e, nel 1909, il Partito Socialista d’America aveva dichiarato la prima Giornata Nazionale della Donna. Allora, Clara Zetkin, attivista comunista e sostenitrice dei diritti delle donne, aveva suggerito la creazione di una giornata internazionale. Nel 1910, aveva presentato la sua proposta a una Conferenza internazionale delle donne lavoratrici a Copenaghen e le 100 donne presenti, provenienti da 17 paesi, avevano accettato all’unanimità. Non c’era, però, ancora una data fissa. Durante la guerra, nel 1917, ci fu uno sciopero delle donne russe che chiedevano “pane e pace”. Quattro giorni dopo lo sciopero, lo zar era stato costretto ad abdicare e il governo provvisorio aveva concesso alle donne il diritto di voto. Lo sciopero era iniziato l’8 marzo, perciò quella data è diventata la Giornata internazionale della donna. I colori di IWD (International Women Day) sono: il viola che significa giustizia e dignità, il verde che simboleggia la speranza, il bianco che rappresenta la purezza. Questi colori hanno avuto origine dalla Women’s Social and Political Union (WSPU) nel Regno Unito nel 1908, che ha lottato fortemente per ottenere il voto alle donne con la sua leader Emmeline Pankhurst

L'UDI (Unione Donne in Italia), creata nel 1944, a Roma, per iniziativa di donne appartenenti al PCI, al PSI, al Partito d'Azione, alla Sinistra Cristiana e alla Democrazia del Lavoroaveva celebrato l'8 marzo nel 1945, la prima giornata della donna nelle zone dell'Italia libera, mentre a Londra veniva approvata e inviata all'ONU una Carta della donna contenente richieste di parità di diritti e di lavoro. Con la fine della guerra, l'8 marzo 1946 fu celebrato in tutta l'Italia e vide la prima comparsa del suo simbolo, la mimosasia perché fiorisce tra febbraio e marzo che perché è un fiore economico, secondo un'idea di Teresa Noce, Rita Montagnana Teresa Mattei. Solo dagli Anni ‘70, però, la Festa è stata accettata ufficialmente. È un po’ difficile, quest’anno, pensare a una Festa quando vediamo ovunque donne e madri colpite dalla guerra, con figli uccisi e feriti, vittime o soldati. A chi possiamo donare la mimosa? Ai profughi che hanno perso casa, lavoro, speranza, o a chi ha mariti e figli a combattere?

I diritti della donna, infatti, possono esistere solo in un mondo pacifico perché non ci sono diritti se la propria vita e quella dei propri cari non sono salve. Possiamo, comunque, lottare per la pace e perché nel mondo si raggiunga la parità di genere, quale che sia il proprio genere.

Per tutta la vita io mi sono impegnata nella società per i diritti delle donne enel 2021, in occasione della Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne, il 25 di novembre, avevo voluto che uscisse il libro “Che te ne fai di un’altra femmina?”, una raccolta di storie di donne occidentali e orientali che amano eppure subiscono violenza. In uno dei racconti, avevo persino immaginato un altro Pianeta dove, però, si perpetuava la stessa mentalità terrestre: la donna è un oggetto e come tale può essere distrutta. (qui si può leggere l’estratto: CHE TE NE FAI DI UN'ALTRA FEMMINA?: storie di donne del mondo orientale e occidentale con una puntata su un nuovo Pianeta (RACCONTI DI DONNE) eBook : RUSCA ZARGAR, RENATA: Amazon.it: Kindle Store)

Per l’8 marzo 2022, ho, inoltre, pubblicato “Storia della strega di Savona e altri racconti di violenza”, testo che, come il precedente, fa parte della collana “Racconti di donne”.

In occasione del 25 novembre 2022, è uscito "VOGLIO IL TUO UTERO" sulla maternità surrogata (qualcuno cioè che fa un figlio per altri), un soggetto di cui si parla molto poco, forse, per non dar fastidio a nessuno.

                                                        

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