GIORNATA INTERNAZIONALE DELLE FORESTE

 DALL'1 AL 12 MARZO (prorogato al 31 marzo perché era impossibile pubblicare tutto il materiale arrivato) SU QUESTO BLOG SARANNO PUBBLICATI QUASI ESCLUSIVAMENTE POST CHE RIGUARDINO IL MONDO FEMMINILE PER RICORDARE A TUTTI L'8 MARZO GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA

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Oggi è la giornata internazionale delle foreste e per questo lo vogliamo dire con più forza: mai più immagini del genere! Tigri private del loro spazio vitale, ferite o uccise da trappole e incendi.


https://www.greenpeace.org/italy/

Forse abbiamo usato una foto troppo esplicita (ma tristemente vera) per parlarti di un argomento che ci sta molto a cuore: la protezione della casa delle tigri e degli altri animali che rischiano l'estinzione a causa della distruzione delle foreste. 

Le tigri sono tra gli animali più belli e magnifici del nostro Pianeta, ma purtroppo stanno affrontando una lotta per la sopravvivenza. La caccia indiscriminata e la distruzione del loro habitat naturale le stanno mettendo a rischio. Restano solo poche migliaia di tigri selvatiche al mondo e questa è la sorte a cui potrebbero andare incontro tante altre specie che rischiano l'estinzione. 

AIUTACI A SALVARE LA CASA DELLE TIGRI!


Ci conosci, siamo un'organizzazione che lavora duramente per proteggere il loro habitat naturale, ma ora abbiamo bisogno del tuo aiuto!

Il sostegno di persone che credono nel cambiamento e si attivano per realizzarlo è fondamentale per raggiungere un obiettivo importantissimo: salvare la casa delle tigri e delle altre specie che rischiano l'estinzione.

Oggi è la giornata internazionale dedicata alle foreste e sentiamo il dovere di ricordare quanto siano fondamentali per la salute degli animali, delle persone e del Pianeta intero. Per questa ragione vogliamo continuare ad essere in prima linea per difenderle da gravi minacce.

Ogni 2 secondi nel mondo scompare un'area di foresta grande come 1 campo da calcio.

Parte della deforestazione avviene proprio in Indonesia dove si concentra un’alta densità di biodiversità, oggi minacciata dall'agricoltura industriale, in particolare dalla produzione d’olio di palma, spesso utilizzato come biocombustibile, e di cellulosa.

La deforestazione minaccia gravemente la sopravvivenza di specie animali e vegetali, molti dei quali sono unici delle foreste tropicali. E ha anche conseguenze disastrose per le comunità indigene che dipendono dalle foreste per il sostentamento e per la loro cultura. 

IN QUESTO GIORNO DEDICATO ALLE FORESTE, SOSTIENI LE NOSTRE ATTIVITÀ!

Speriamo di poter contare sulla tua solidarietà per mantenere in vita ciò che sul nostro Pianeta più si avvicina ad un paradiso, le foreste primarie.

Grazie, a nome di ogni creatura minacciata dagli esseri umani.

Quando l’ultimo albero sarà stato abbattuto, sarà troppo tardi.


https://www.greenpeace.org/italy/



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PUBBLICITA'


L’8 marzo è stata lGiornata internazionale dei diritti della donna, celebrata per la prima volta nel 1911, in Austria, Danimarca, Germania e Svizzera. Nel 1908, infatti, 15.000 donne avevano marciato per New York chiedendo orari di lavoro più brevi, una paga migliore e il diritto di voto e, nel 1909, il Partito Socialista d’America aveva dichiarato la prima Giornata Nazionale della Donna. Allora, Clara Zetkin, attivista comunista e sostenitrice dei diritti delle donne, aveva suggerito la creazione di una giornata internazionale. Nel 1910, aveva presentato la sua proposta a una Conferenza internazionale delle donne lavoratrici a Copenaghen e le 100 donne presenti, provenienti da 17 paesi, avevano accettato all’unanimità. Non c’era, però, ancora una data fissa. Durante la guerra, nel 1917, ci fu uno sciopero delle donne russe che chiedevano “pane e pace”. Quattro giorni dopo lo sciopero, lo zar era stato costretto ad abdicare e il governo provvisorio aveva concesso alle donne il diritto di voto. Lo sciopero era iniziato l’8 marzo, perciò quella data è diventata la Giornata internazionale della donna. I colori di IWD (International Women Day) sono: il viola che significa giustizia e dignità, il verde che simboleggia la speranza, il bianco che rappresenta la purezza. Questi colori hanno avuto origine dalla Women’s Social and Political Union (WSPU) nel Regno Unito nel 1908, che ha lottato fortemente per ottenere il voto alle donne con la sua leader Emmeline Pankhurst

L'UDI (Unione Donne in Italia), creata nel 1944, a Roma, per iniziativa di donne appartenenti al PCI, al PSI, al Partito d'Azione, alla Sinistra Cristiana e alla Democrazia del Lavoroaveva celebrato l'8 marzo nel 1945, la prima giornata della donna nelle zone dell'Italia libera, mentre a Londra veniva approvata e inviata all'ONU una Carta della donna contenente richieste di parità di diritti e di lavoro. Con la fine della guerra, l'8 marzo 1946 fu celebrato in tutta l'Italia e vide la prima comparsa del suo simbolo, la mimosasia perché fiorisce tra febbraio e marzo che perché è un fiore economico, secondo un'idea di Teresa Noce, Rita Montagnana Teresa Mattei. Solo dagli Anni ‘70, però, la Festa è stata accettata ufficialmente. È un po’ difficile, quest’anno, pensare a una Festa quando vediamo ovunque donne e madri colpite dalla guerra, con figli uccisi e feriti, vittime o soldati. A chi possiamo donare la mimosa? Ai profughi che hanno perso casa, lavoro, speranza, o a chi ha mariti e figli a combattere?

I diritti della donna, infatti, possono esistere solo in un mondo pacifico perché non ci sono diritti se la propria vita e quella dei propri cari non sono salve. Possiamo, comunque, lottare per la pace e perché nel mondo si raggiunga la parità di genere, quale che sia il proprio genere.

Per tutta la vita io mi sono impegnata nella società per i diritti delle donne enel 2021, in occasione della Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne, il 25 di novembre, avevo voluto che uscisse il libro “Che te ne fai di un’altra femmina?”, una raccolta di storie di donne occidentali e orientali che amano eppure subiscono violenza. In uno dei racconti, avevo persino immaginato un altro Pianeta dove, però, si perpetuava la stessa mentalità terrestre: la donna è un oggetto e come tale può essere distrutta. (qui si può leggere l’estratto: CHE TE NE FAI DI UN'ALTRA FEMMINA?: storie di donne del mondo orientale e occidentale con una puntata su un nuovo Pianeta (RACCONTI DI DONNE) eBook : RUSCA ZARGAR, RENATA: Amazon.it: Kindle Store)

Per l’8 marzo 2022, ho, inoltre, pubblicato “Storia della strega di Savona e altri racconti di violenza”, testo che, come il precedente, fa parte della collana “Racconti di donne”.

In occasione del 25 novembre 2022, è uscito "VOGLIO IL TUO UTERO" sulla maternità surrogata (qualcuno cioè che fa un figlio per altri), un soggetto di cui si parla molto poco, forse, per non dar fastidio a nessuno.

                                                        

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