L'INCIPIT DI UN RACCONTO (di Patrizia Cattaneo, Vittoria Sguerso, Marina Zilio)


"La voce verbale latina incipit è la parola iniziale della formula latina che introduce il titolo di un'opera, talvolta anche con il nome dell'autore[...
Se però, in senso stretto, il termine incipit definisce propriamente la parola o la frase o il verso iniziale di un qualsiasi componimento in prosa o in versi, l'uso che ha assunto nella critica letteraria moderna è più esteso. Non solo, dunque, la prima parola o la prima frase, ma l'intera tranche d'avvio, che può essere di lunghezza diversa. L'incipit è, dice Traversetti, "l'esplosione semantica   che genera e avvia il cosmo romanzesco e ci consente di individuarne i caratteri, di intuire panorami e sviluppi futuri" e questo "avviene non appena leggiamo le prime dieci o venti righe". [...Sia la retorica classica sia la moderna teoria della letteratura sanno che se uno scrittore vuole essere accolto deve sapere influenzare a proprio vantaggio la disposizione del pubblico e che il pubblico, per poter accogliere lo scrittore e quindi quanto scrive, ha bisogno di riscontrare una vasta comunanza di topoi emozionali ed ideologici."

da WIKIPEDIA,ORG

Incipit - Wikipedia


Dunque, l'incipit, cioé, l'inizio di un racconto o di un romanzo è quello che deciderà se leggeremo o no quel testo. Oggi, le persone sono distratte e indifferenti, sono attratte soprattutto da elaborazioni visive che richiedono spesso poco impegno. Farsi leggere, attirare la loro attenzione è molto difficile. Perciò, l'incipit ha assunto un'importanza enorme.

Nel mio corso LEGGERE E SCRIVERE... PER DIVERTIMENTO che tengo a Quiliano (UNIQUI, notizie al link I CORSI PER TUTTI A QUILIANO (DUE SONO MIEI) (senzafine.info)abbiamo anche provato a giocare con l'incipit.

Ecco qualche esempio.


INCIPIT di Patrizia Cattaneo

Quasi non la riconoscevo: la mascherina, il berretto, gli occhiali nascondono il suo bel sorriso, i capelli biondi, lo sguardo penetrante! Un forte e lungo abbraccio ci ha un po’ consolate per la lunga assenza. 

 – Hai tempo? Andiamo a prenderci un caffè. 

- Se posso molto volentieri! Prima, però, devo fare una telefonata per sapere se posso ritardare. Sai, ho un grosso problema…- 

 Ti allontani per telefonare e ritorni delusa: -Purtroppo devo rientrare subito, mi dispiace tantissimo! Però dammi il numero del tuo cellulare e, non appena avrò un minuto, ti chiamerò e potremo accordarci per incontrarci, finalmente con calma.- 

 Mentre continua a scusarsi, ci abbracciamo promettendo di rivederci presto!!!? 

 Speriamo…


INCIPIT di Vittoria Sguerso


Eravamo in estate, precisamente alla fine di luglio. allora ero una ragazza e trascorrevo il periodo estivo serena e allegra con le mie compagnie. Il primo di agosto dovevo partire con le mie cugine per la Valle d'Aosta dove avremmo trascorso un mese in un paesino in alta montagna.

Il giorno prima di partire andammo a salutare i nonni che, d'estate, vivevano in un paese delle Langhe. Arrivati a destinazione, dopo i convenevoli e il pranzo, ci riversammo a giocare e a correre sui prati adiacenti alla casa ed eravamo felici.

A un certo punto, mi inciampai e caddi in un punto dove c'era filo spinato in mezzo a sterco di bovini. 

Mi feci una brutta ferita alla gamba.

Ritornai mogia mogia dai nonni che mi medicarono come poterono.

Ritornata a Savona, i miei genitori, vista la ferita e ascoltato l'accaduto, non furono tranquilli e il giorno seguente mi portarono dal dottore. Egli, vista la ferita e ascoltato il mio racconto, mi fece un siero antitetanico.

Poi, dopo un momento, si rivolse a mia madre dicendo che mi aveva portato con molto ritardo e che non poteva garantire niente.


INCIPIT di Marina Zilio


Era una notte di luna piena. Quante notti di luna piena nella vita delle persone! Non ne  ricordavo, però, da tempo, una cosí. 

Sentivo qualcosa di sinistro nell'aria. I cani ululavano lugubri. Il paesaggio era oscuro e tenebroso.

Temevo il peggio per  uno sconosciuto sperso da giorni nei vicini boschi.


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