IL DIARIO DI LELA. STORIA DI STRAORDINARI ABUSI

 


LUNEDI 11 APRILE 2022 ORE 18 SAREMO QUI CON L'AUTORE E CON Cinzia Leone 

A PRESENTARE IL LIBRO "IL DIARIO DI LELA"

“Il diario di Lela - Storia di ordinari abusi” di Michael Weinberg è dedicato alle donne vittime di violenza e a colei, presente nel testo con lo pseudonimo di Lela, che ha avuto il coraggio di raccontare degli abusi a cui è stata sottoposta.

Come molte delle donne violate, Lela per anni è rimasta in silenzio per paura del giudizio e dello stigma sociale; ha poi compreso, infine, che le uniche armi che si hanno a disposizione per combattere la violenza sulle donne sono la testimonianza e la condivisione. Lela ha quindi deciso di raccontare la sua storia all’autore e di fornire anche preziose parti del suo diario, in cui ha riportato le sue sofferenze fisiche e psicologiche. Ne è risultata un’opera dolorosa e dura nelle sue descrizioni delle violenze ma che diventa fondamentale per mantenere viva l’attenzione su questa tragedia umana, che sembra non conoscere fine. Attraverso le pagine del suo diario, Lela rievoca gli abusi subìti da diversi uomini; ci racconta della prima violenza e delle ferite che le ha lasciato, e poi prosegue con gli altri episodi che l’hanno vista vittima inerme della crudeltà altrui.

Lela si frammenta a ogni violenza e per colmare il vuoto che sente dentro comincia a mangiare senza sosta; è solo l’inizio di un disturbo bulimico che l’annienta. Lela ci permette di entrare nella sua mente per farci comprendere quali siano i meccanismi autolesionisti che scattano quando si subisce violenza: sembra paradossale ma invece la vittima tende a mortificarsi ancora di più, perché la vergogna e il senso di colpa sono troppo pressanti. Lela, durante gli abusi, si rifugia quindi in quell’alterazione dei sensi che chiama “centrifuga”, in cui abbandona la percezione del suo corpo e si lascia trasportare dagli eventi senza reagire; è l’ennesimo passo verso l’autodistruzione.

Per fortuna, grazie all’incontro con una persona di cuore, Lela  comincia a rendersi conto della sua situazione: è la parte dell’opera in cui finalmente assistiamo ai suoi tentativi di salvarsi.


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