I GREEN PASS FASULLI da BUTAC (https://www.butac.it/)

 Sono stata sempre una persona libera (chi mi conosce lo sa), che non significa irresponsabile, immorale o stupida. Mi sono liberata da sola, molti anni fa, dalla dittatura della famiglia, ho manifestato insieme a tante altre sessantottine, sia perché ho avuto la fortuna di non nascere sotto una vera dittatura (Fascismo) sia perché ho studiato e ho sempre continuato a studiare per tutta la vita. Non ho mai fatto scelte spinta dalla società o dall'opinione comune ma esclusivamente quelle che IO ritenevo giuste.

La mia famiglia attuale è impostata su valori completamente diversi da quelli dei miei genitori.

Oggi, mi sento ancora più libera. 

La pandemia, a causa della mia paura di soffrire e di morire o di far morire altre persone (lo so non bisogna avere paura di morire ma su quello ci sto ancora lavorando), ha cambiato la mia vita. L'immagine delle tante persone morte che, come me, avevano ancora voglia di rimanere sulla Terra, non mi lascia mai. Come non mi lascia, ad esempio, il pensiero dei tantissimi in India che non trovavano più ossigeno per lenire le loro sofferenze. Credo che la "fame d'aria" sia una sensazione orribile.

Finalmente, ora, il Green Pass mi permetterà di nuovo di vivere, almeno un po'. Ad esempio, potrò fare un viaggio, potrò andarmene da sola alla scoperta di qualche sito archeologico che non ho ancora visto, magari prendendo un bus. Sono sicura che gli altri che prenderanno il mio bus saranno, come me, vaccinati. Quindi, mi sentirò tranquilla e sarò di nuovo capace di scegliere dove andare e cosa fare.

So che ci sono persone che non possono vaccinarsi per motivi di salute. Quelle persone devono essere libere come me. Un certificato medico attestante la loro condizione e l'uso gratuito del tampone possono dar loro quello che gli spetta.

Mi raccomando, però, ora non parlatemi di privacy!!!!! Io che sono iscritta a Facebook, Twitter, Instagram, che possiedo un cellulare, la privacy l'ho perduta da tempo. E non in favore della mia salute ma in favore di Multinazionali che non pagano le tasse e che cercano di suggerirmi continuamente cosa vedere, cosa pensare, cosa comprare! 

Dunque, partendo da queste considerazioni, mi ha fatto sorridere il post di Butac:

I green pass fasulli: come ti truffo il truffatore

Plot twist del fine settimana


Riassumiamo brevemente le puntate precedenti con l’aiuto dell’amico Matteo Hallissey e vi raccontiamo l’inglorioso epilogo di questa vicenda di truffatori che diventano truffati.

Ci sono persone a cui il  Green Pass proprio non va giù. Tra chi grida alla dittatura nazi-sanitaria e chi propone folli paragoni con l’apartheid, però, ci sono anche quelle persone che, pur non accettando di fare il vaccino, vogliono così tanto la Certificazione verde al punto da spingersi alla ricerca di un modo, piuttosto rischioso, per ingannare il sistema.

No, “fabbricare” un Green Pass falso non è possibile, ma qualche coraggioso no-vax ha tentato persino questa strada. Negli ultimi tempi sono così cresciuti a dismisura canali Telegram e nel dark web che promettono miracoli, cioè avere la certificazioni verde senza doversi vaccinare. Questi canali, che abbiamo monitorato a lungo, sono profondamente interessanti da un punto di vista antropologico – oltre che altrettanto illegali, naturalmente. Nelle ultime settimane ne hanno parlato in molti, per un riassunto della prima puntata noi vi linkiamo Il Post e Rolling Stone che ha provato a comprare un Green pass su Telegram e che ci racconta:

Niente proposte urlate o frasi promozionali, ma l’utilizzo di un gergo istituzionale che elenca il numero di italiani già in possesso del documento, poi aggiunge i metodi legali per ottenerlo (“solo se ci si è sottoposti a vaccino, se si è guariti dal virus o se si è risultati negativi agli ultimi tamponi”) e persino le strade riconosciute (e legali) per disporne (“App Immuni, sito del governo e App IO”). Ma a un certo punto la svolta: “Avere il Green Pass diventerà dunque un obbligo per quanto costituzionalmente scorretto”. Come a dire: purtroppo bisogna averlo, ma noi te lo diamo senza chiederti nessuno sforzo.

E quindi parte l’autopromozione, sempre con un tono piuttosto formale per non far capire che si sta compiendo un illecito.

CONTINUA A LEGGERE SU:

https://www.butac.it/i-green-pass-fasulli-come-ti-truffo-il-truffatore/ 


VEDI ANCHE:

https://www.senzafine.info/2021/07/alcune-considerazioni-sul-ddl-zan-da.html

https://www.senzafine.info/2021/05/il-vino-coldiretti-e-lunione-europea-di.html


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