TEATRO volume 2 di MARIA ALTOMARE SARDELLA, considerazioni di Renata Rusca Zargar



Oggi sentiamo parlare del teatro soprattutto perché, purtroppo, a causa della pandemia non sono stati allestiti spettacoli per molto tempo.

Eppure, il teatro è essenziale per l’essere umano, in quanto Arte che propone, insieme allo svago, occasione di crescita mentale ed emozionale.

Quindi, speriamo presto di poter ritrovare proposte sia da parte dei grandi teatri comunali che delle piccole realtà.

 

Il libro di Maria Altomare Sardella raccoglie due ottimi lavori teatrali, “Ristretto” e “Il filo di Re’ Anna”. La lettura è assai coinvolgente, quindi, ci auguriamo che questi testi possano calcare al più presto le scene. Il loro pathos, infatti, ci farà riflettere sulla nostra difficile società.

Ristretto è un cocktail di amore, tradimento, debolezza e forza, un dramma che non lascia respiro fino alla fine.                              Mohamed e Rossana sono i protagonisti. Il loro è un matrimonio tra due persone differenti per cultura e che, quindi, si potrebbe pensare non possano convivere. Il problema, però, non è la diversità. Anzi, essi sono simili: entrambi non rispettano le regole che sono necessarie per vivere insieme e nella società. Mohamed ruba e va in carcere, dove non viene assolutamente rieducato o aiutato, e l’altra tradisce. Ognuno ha la sua giustificazione ma, purtroppo, ogni falsità porta con sé dolore e, infine, morte.


L’altro testo, Il filo di Re’ Anna, è il dramma di una malattia, l’Alzheimer, che, giorno dopo giorno, saccheggia la mente e confonde i ricordi. Questa tragedia ci pone, inoltre, fortemente, l’interrogativo dell’eutanasia.                                                     Anche in questo contesto, l’autrice riesce a tenere stretta l’attenzione, mentre sviscera i caratteri dei personaggi: l’anziana, i figli, la vicina di casa, le ombre che ingigantiscono dal passato.


L’arte della creazione letteraria è un po’ come miscelare in una pentola vari ingredienti, tutti speciali, per cucinare una nuova e segreta ricetta e non sapere quale sarà il piatto finale.

Dunque, non si potrà fare a meno di seguirne la cottura.

 

Renata Rusca Zargar

 

Maria Altomare Sardella, nata a Canosa di Puglia nel 1958, vive in Brianza. Abilitata all’insegnamento di Lettere, Filosofia, Psicologia e Scienze dell’Educazione, ha insegnato Lettere in Istituti di Scuola Media Superiore. Nel 2020 Transeuropa Edizioni pubblica la raccolta di poesie Non è più ieri e i drammi Strazione Centrale e Tre minuti alle quattro. Tra il 2016 e il 2018 la pièce storica Giovanni degli Umiliati è in scena per le manifestazioni Ville Aperte di Monza Brianza. Dal 2009 al 2017 scrive racconti col titolo Le storie per la rivista “L’Alfiere”, organo dell’Accademia fiorentina Vittorio Alfieri. Nel 2008 Besa Editrice pubblica la raccolta di poesie Più importante del pane. Altri suoi testi teatrali, racconti e poesie sono stati pubblicati dalle riviste “Hystrio”, “Il Convivio”, “La Vallisa”, “Poeti nella Società”.

VEDI ANCHE:

https://www.senzafine.info/2021/01/nuove-dallhinterland-di-maria-altomare.html

https://www.senzafine.info/2021/02/stazione-centrale-tre-minuti-alle.html

https://www.senzafine.info/2021/02/maria-altomare-sardella-recensisce-le.html

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