MADRI-BAMBINE

 




 

Ogni giorno, in Paraguay, due ragazze di età pari o inferiore a 14 anni diventano madri. L’infanzia e le opportunità di vita di centinaia di ragazze a causa della gravidanza precoce sono sconvolte per sempre.  

 

Il Paraguay ha il più alto tasso di gravidanze adolescenziali in Sud America, con quasi 20.000 gravidanze registrate, ogni anno, tra le adolescenti tra i 10 ei 19 anni.

Sono tante, troppe le storie come quella di Carolina, una bambina di 11 anni che

iniziò a soffrire di dolori all’addome senza capire cosa le stesse succedendo. Il dolore era sempre più opprimente. Disperata, sua nonna la portò in ospedale, dove le dissero che Carolina era incinta di quattro mesi. Ha dovuto raccontare a medici, pubblici ministeri e giudice la storia degli abusi subiti in silenzio per molti anni. 

 

Mandata in una casa con altre ragazze incinte e costretta a continuare la sua gravidanza. Dopo il parto, non voleva allevare il bambino perché ogni volta che lo guardava vedeva il volto del suo aggressore.  

 

Sono passati diversi mesi e ora Carolina è tornata a casa. Vive ancora nel dolore e nell’angoscia. Sogna di poter tornare a come era prima che accadesse tutto questo, ma non vede un modo per tornare indietro.


Per chiedere un’educazione sessuale completa in Paraguay! Perché alle ragazze dovrebbe essere permesso di essere ragazze, non costrette a essere madri.


FIRMA L'APPELLO:


https://www.amnesty.it/appelli/paraguay-bambine-no-madri/?utm_source=DEM&utm_medium=Email&utm_campaign=DEM8906

La vita di Carolina, e di tante altre bambine, sarebbe potuta essere diversa se il ministero della pubblica istruzione non avesse vietato l’educazione sessuale completa nelle scuole, eliminando anche tutti i riferimenti al “genere” nei materiali didattici pubblici.

 

Questo rappresenta un grave fallimento dello stato del Paraguay nel sostenere i diritti delle ragazze alla salute, all’istruzione e alla libertà dalla violenza.

 

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IN EVIDENZA




Per capire e sconfiggere la violenza sulle donne ma anche la quotidiana sopraffazione e gli stereotipi che tormentano le donne.

La donna è soggetta a qualsiasi capriccio del maschio e spesso è la donna stessa a perpetuare questa mentalità.
Perché si possa cambiare, deve cambiare prima di tutto la donna.
Deve educare maschi e femmine allo stesso modo, non deve più sentirsi padrona del mondo solo se ha partorito un essere con il pene.
Ognuno ha le sue particolarità.
È bello nascere maschio ed è meraviglioso nascere femmina: essere accogliente e poter dare la vita.
Come deve essere ugualmente magnifica qualsiasi identità sessuale, quando si possa liberamente vivere la propria natura.
Questi racconti trattano di donne che hanno amato molto, in Occidente o in Oriente, ma hanno incontrato il dolore della rinuncia o della crudeltà del maschio e della società.


LEGGI L'ESTRATTO:

https://www.amazon.it/CHE-FAI-UNALTRA-FEMMINA-occidentale-ebook/dp/B09M5QZ9VH/ref=tmm_kin_swatch_0?_encoding=UTF8&qid=&sr=&asin=B09M5QZ9VH&revisionId=4a150c0a&format=1&depth=1




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