L'OMICIDIO DI YOUNS EL BOUSSETAOUI da UCOII

 

L’omicidio di Youns El Boussetaoui, un atto orribile che non va giustificato



Si chiamava Youns El Boussetaoui, era una persona con delle difficoltà. Prima di tutto era questo Youns, ucciso nella tarda serata del 20 luglio da un assessore di Voghera ed ex poliziotto, per giunta con un incarico votato alla sicurezza dei cittadini.

Youns era poi anche un marocchino e, in ultimo, un extracomunitario irregolare. Se anche, come sembra essere accertato, avesse avuto precedenti penali nulla, e ripetiamo nulla, può aver giustificato un atto del genere. Paradossalmente questa amara banalità, ossia la mancata percezione che prima di tutto è stato ucciso un uomo, viene resa ancor più amara da un altro fatto: il repentino cambiamento delle reazioni mediatiche, dapprima costernate contro l’assessore, per cambiare da quando si è saputo che ora il signor Massimo Adriatici potrebbe essersi difeso “legittimamente”. Improvvisamente appaiono subito le “specifiche religiose, razziali e giudiziarie” della vittima come a insinuare un principio di giustificazione. Allora vorremmo capire se è possibile rigirare la domanda: e se è stato ucciso proprio per quelle “specifiche”? Spereremmo di no, sarebbe terribile. Ma alcuni dati anche ultimi al riguardo non ci confortano.

Indagheranno in ogni caso gli inquirenti sulle dinamiche, ma qualsiasi sia la risposta il fatto atroce in sé non cambia: non possiamo farci giustizia da soli.

Chi ha bisogno di cure deve essere seguito e non abbandonato all’addiaccio né fatto oggetto di una reazione omicidiaria a prescindere dall’aspetto, dal colore della pelle, dalla provenienza” (Il Presidente Yassine Lafram)

Preghiamo per Youns El Boussetaoui che Dio lo accolga nella Sua infinita misericordia.

Roma, 22 luglio 2021
Ufficio Stampa Unione comunità Islamiche d’Italia
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