SONO RAZZISTA di Francesco Ferrante



Lo confesso, sono razzista! Lo ammetto, senza alcun indugio.

Detesto gli assassini, i ladri, i disonesti, i truffatori; non mi incantano i seminatori di odio e di discordia.

Non mi piacciono (e non li stimo minimamente) gli umani greggi, arroganti e saccenti, che si fanno condurre al macello da predicatori che ambiscono solo a conservare il loro lurido potere terreno.

Disprezzo gli ignoranti che sentenziano su tutto quello che non sanno e che non sono in grado di capire, spacciando verità comprate al mercato del bordello globale.

Sono razzista nei confronti di chi dice: “Io non sono razzista, però…”

Non tollero i politici (di destra, di centro e di sinistra) che cavalcano le paure e le lacune della gente per creare nuove cacce alle streghe.

Non mi piacciono i raccomandati e nemmeno quelli che non fanno il loro dovere da cittadini e da lavoratori, sempre pronti però a reclamare i loro diritti (i loro, mai quelli degli altri!).

Biasimo i maleducati, la gente volgare, chi pensa di arricchirsi perché è bravo a fottere il prossimo.

Sono razzista anche nei confronti di chi inquina e sta distruggendo il nostro pianeta.

Non mi piacciono i servi del potere.

Detesto chi si volta davanti alle ingiustizie e nasconde la testa sotto la sabbia per far finta di non sapere.

Non mi piacciono i depositari delle verità supreme che poi cambiano bandiera a seconda del vento che tira.

Disprezzo i guerrafondai, quelli che si ingozzano e banchettano sui disastri dell’umanità.

Non mi piaccio nemmeno io, quando non riesco a varcare la soglia dei miei umani limiti.

Sono razzista, è vero, ma non ne faccio una questione di colore della pelle, di religione o di nazionalità. Non generalizzo, non faccio di un’erba un fascio come fecero con i miei conterranei fino ad una manciata di anni fa, quando bastava sentir dire siciliano per completare la frase con “mafioso”.

Siamo tutti figli di Dio, partoriti da Madre Terra, e in ogni angolo del mondo c’è il bene e la bellezza, così come in ogni luogo c’è il male, il marcio e il criminale.


                                         Francesco Ferrante


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Commenti

  1. La penso esattamente come te... Sono razzista anche di quelli che abbandonano i genitori per il denaro.

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