LE CITTA' VINCERANNO

 


A Genova, ogni anno, circa 20/25.000 ragazze e ragazzi o scappano altrove in Italia e all’estero (quando hanno i mezzi per farlo) oppure si trovano in una condizione di totale inattività. Come abbiamo dimostrato con il dossier del centro studi “Giovani e cattivi lavori: Genova città inospitale”, la nostra città è afflitta da un sistema economico malato, che produce il moltiplicarsi di cattivi lavori. Questo sistema economico che non funziona è alla base delle crescenti disuguaglianze in città, che non si limitano a danneggiare le persone più fragili, quelle giovani prima di tutte, ma causano il declino di tutta Genova.

I problemi di Genova derivano da fenomeni globali. La nostra convinzione è che sia possibile determinare un cambiamento nella nostra città, cooperando con altri movimenti in altre città.

Per questo il 19 novembre abbiamo chiamato a raccolta persone da diverse organizzazioni attive in Europa. Vogliamo mettere insieme e a confronto idee e buone pratiche, in collaborazione con altre realtà, per portare avanti una strategia radicale e coraggiosa di cambiamento per Genova.

A esempio parleremo di “foundational economy”, ovvero come creare un sistema economico cittadino che non è asservito alle logiche neoliberiste del profitto per pochi, ma invece si basa sull’idea di favorire l’accesso universale ai servizi essenziali che promuovono il benessere delle persone e la cittadinanza: salute, assistenza, relazioni, cultura, istruzione.

Oppure, per fare un altro esempio, parleremo di cooperazione. In alternativa a un sistema economico basato sulla competizione permanente, dove il benessere di un individuo si afferma nella gara sfiancante contro tutti gli altri, vogliamo promuovere un sistema dove la cooperazione e la solidarietà danno vita a un tessuto economico più sano e più efficace nel garantire il benessere delle persone.

Da una parte c’è la Genova di Bucci, che, in sintonia con Meloni, investe solo su cattivi lavori: nuovi supermercati, sempre più navi da crociera, il magazzino di Amazon. Dall’altra vogliamo una Genova che porta avanti chi oggi si trova indietro, a partire dalle persone più giovani.

Il nostro progetto di cambiamento è molto ambizioso. Ma, d’altra parte, i gravi problemi di Genova richiedono ambizione e radicalità. Non siamo soli in questo impegno: tante città altrove in Europa stanno affrontando le stesse questioni che dobbiamo affrontare noi.

a presto,
Nina

PS: Registrati per partecipare al convegno. Bambine e bambini sono i benvenuti, ci sarà uno spazio dedicato con giochi nei pressi della sala che ospita l’evento, facci sapere se li porterai con te così da organizzarci al meglio.

 


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