CLAUDIO CARRIERI 5 Aprile CAPPELLA SISTINA

 


Io penso che Claudio Carrieri sia un Grande per le azioni ma soprattutto per i Pensieri, per il coraggio di sollevare problemi e di indicare la strada a noi che non vogliamo cambiare, che occupiamo e sfruttiamo il Pianeta senza pietà per uomini, donne, bambini come noi. 
La sua Arte  personale e diretta aggredisce il male suscitando Emozioni e Disperazione in chi osserva per tutto quello che non stiamo facendo, per tutte le ribellioni che non abbiamo.
La dolcezza e l'innocenza dei suoi uomini, donne, bambini e le profondità del mare rendono l'Arte lo strumento più alto e nobile del nostro spirito. 
La Speranza, infatti, non deve essere solo di chi parte alla ricerca di una vita dignitosa fuggendo da fame e ladrocini ma specialmente nostra perché l'"homo homini lupus" diventi un giorno una vecchia espressione del passato.
Renata Rusca Zargar




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RACCONTI

Questa è la storia vera della mia vita. Nel 1987 sono andata per la prima volta in India da sola. Per una serie di ragioni che spiego nella parte “Pagine del mio diario”, mi sono trovata, come detto, da sola, con una minima conoscenza di inglese (che non avevo studiato a scuola), immersa in luoghi, culture, tradizioni, usanze completamente diversi dai miei.

In quel viaggio, però, ho incontrato Zahoor a Leh, nel Ladakh. È stato come trovare il sole quando sei ricoperto dal ghiaccio, anche se è sempre complicato gestire una relazione con persone di altre culture. In queste pagine, dunque, racconto qualche momento delle mie esperienze ma anche quello che ho visto, imparato, capito. Non so nulla dell’India che vedono i turisti dei villaggi vacanze, conosco l’India della gente di tutti i giorni.

La via della luce è un lungo percorso particolareggiato da Lucknow a Delhi, fino a Srinagar la Venezia d’Oriente, e a Leh. Il protagonista scopre tradizioni antiche, mitologia e luoghi sacri. Avvicina persone di tutte le religioni che curano la propria anima, che rispettano le diversità e soprattutto impara a conoscere se stesso.

Makala Kalachacra è il mito che ha colpito di più la mia sensibilità, che di più ha parlato alla mia anima insieme al progetto di una reincarnazione che ristabilisca equilibrio e giustizia tra gli esseri umani.


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