INTELLIGENZA ARTIFICIALE


 da AVAAZ.ORG

La petizione, dell'anno scorso chiedeva una nuova normativa sull'IA (intelligenza artificiale) per proteggere le persone e i loro diritti.

L'Unione europea ha appena fatto un passo storico varando le primissime regole sull'IA. Si sono stabiliti divieti e obblighi che le aziende devono rispettare per affrontare potenziali danni alle persone e alla società, e il contributo di Avaaz ha fatto la differenza!

Questo è ciò che abbiamo contribuito a realizzare insieme:
  • Le aziende dovranno chiarire come funzionano i loro sistemi di intelligenza artificiale, spiegare e correggere i potenziali effetti collaterali negativi, ad esempio se un sistema discrimina le persone in base a genere, etnia, religione o status di cittadinanza;
  • Le tecnologie IA generiche (si pensi a ChatGPT) non saranno in grado di funzionare secondo le loro regole nascoste. Ci saranno invece reti di protezione, segnali di avvertimento e una serie di linee guida chiare per garantire che vengano utilizzate in modo efficace e sicuro;
  • Le aziende che creano e utilizzano l’IA dovranno esaminare attentamente come la loro tecnologia potrebbe danneggiare le persone prima di raggiungere il mercato.
Quest’ultimo requisito, chiamato Valutazione dell’impatto sui diritti fondamentali, non era nemmeno nel testo prima che intervenisse Avaaz!


Carme Artigas, Segretaria di Stato spagnola fino a dicembre 2023, riceve la nostra petizione da Joana, membro del team di Avaaz.

 
I nostri sforzi hanno contribuito a raggiungere una svolta legale storica contro alcune delle più grandi aziende del pianeta, come Google, Microsoft, Apple e Meta.

Ma le loro agguerrite pressioni per salvare i propri interessi hanno dato frutto: restano scappatoie di cui le aziende possono abusare per evitare di valutare i propri rischi, o semplicemente ritardare l’obbligo di correggerli. Alcuni governi importanti sono riusciti anche a mantenere dei punti ciechi nell’uso dell’IA per le attività di polizia e sicurezza nazionale, ma che possono danneggiare le persone senza documenti, i richiedenti asilo e altri gruppi marginali. La lotta continua!


Ecco com’è andata:


Abbiamo consegnato ai principali decisori europei la petizione sostenuta da quasi 300mila cittadini chiedendo che l’intelligenza artificiale sia al servizio dell’umanità e non dell’avidità delle multinazionali;

Joana, Nádia e Luis del team di Avaaz consegnano la nostra petizione ai principali negoziatori per il Regolamento sull'Intelligenza Artificiale (AI Act): Werner Stengg (CE) e l'eurodeputato Brando Benifei (PE)

Abbiamo condiviso con i legislatori le testimonianze di persone che hanno subito danni reali e visto i loro diritti calpestati per colpa dell’IA
: bambini strappati ingiustamente alle loro famiglie, persone erroneamente etichettate come potenziali criminali, donne vittime di abusi domestici lasciate esposte a ulteriore violenza e persino alla morte;

Abbiamo inviato messaggi diretti ai rappresentanti dei nostri Paesi, per esprimere la nostra preoccupazione e chiedere la protezione dei diritti umani;
 

Il nostro team di Avaaz ha consegnato personalmente i vostri messaggi al Parlamento europeo.

Alcuni giorni prima dei negoziati, abbiamo mantenuto alta l’attenzione sui social media, con lettere aperte e inserti, perché tutti sentissero la pressione dei cittadini prima del voto.



Le Big Tech hanno provato ogni possibile stratagemma per impedire che queste leggi venissero applicate, e quando hanno sostenuto che erano una minaccia per l'occupazione e l’innovazione, abbiamo presentato un sondaggio delle piccole imprese, ricerche accurate e studi legali che smentivano le loro obiezioni.

Il nostro team è stato sul campo fino al momento del voto finale, portando la voce della comunità ai legislatori e assicurandosi che le nostre soluzioni fossero prese in considerazione.

In uno degli ultimi incontri, prima del voto, abbiamo di nuovo dovuto controbattere a un consigliere di alto livello che sosteneva fosse giusto lasciare che le aziende si facciano carico volontariamente dei danni causati dai loro sistemi.

Avevamo la risposta pronta: "Ci fidiamo che le industrie diano priorità all’etica rispetto ai profitti?" E gli abbiamo fatto l'esempio agghiacciante di un'app destinata alle foto di famiglia, ma che in Spagna era utilizzata per generare false immagini pornografiche di adolescenti. "Sicuramente all'inizio non era questa l'intenzione dello sviluppatore, ma poi non l'ha rimossa dall'app store, né l'ha modificata in modo da vietarne l’uso improprio". Il consigliere è rimasto in silenzio per qualche secondo; parlavamo di ragazze in carne ed ossa danneggiate da una tecnologia che lui poteva migliorare. Ci è sembrato che avesse capito l'antifona.

Questo è il potere della connessione umana.

Mentre i governi di tutto il mondo si stanno rendendo conto delle conseguenze di un futuro guidato dall’IA e le aziende lanciano nuove tecnologie basate sull’IA in tutti i settori, è fondamentale creare regole a vantaggio delle persone e della società, non solo delle tasche di pochi miliardari.

Siamo già al lavoro per individuare le strategie migliori per continuare la campagna nel 2024 e oltre. Ma ora prendiamoci un momento per celebrare i nostri risultati nell’Unione europea.

Con gratitudine e speranza,

Nádia, Joana, Marco, Sarah, Fey, Luis e tutto il team di Avaaz



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RACCONTI

Questa è la storia vera della mia vita. Nel 1987 sono andata per la prima volta in India da sola. Per una serie di ragioni che spiego nella parte “Pagine del mio diario”, mi sono trovata, come detto, da sola, con una minima conoscenza di inglese (che non avevo studiato a scuola), immersa in luoghi, culture, tradizioni, usanze completamente diversi dai miei.

In quel viaggio, però, ho incontrato Zahoor a Leh, nel Ladakh. È stato come trovare il sole quando sei ricoperto dal ghiaccio, anche se è sempre complicato gestire una relazione con persone di altre culture. In queste pagine, dunque, racconto qualche momento delle mie esperienze ma anche quello che ho visto, imparato, capito. Non so nulla dell’India che vedono i turisti dei villaggi vacanze, conosco l’India della gente di tutti i giorni.

La via della luce è un lungo percorso particolareggiato da Lucknow a Delhi, fino a Srinagar la Venezia d’Oriente, e a Leh. Il protagonista scopre tradizioni antiche, mitologia e luoghi sacri. Avvicina persone di tutte le religioni che curano la propria anima, che rispettano le diversità e soprattutto impara a conoscere se stesso.

Makala Kalachacra è il mito che ha colpito di più la mia sensibilità, che di più ha parlato alla mia anima insieme al progetto di una reincarnazione che ristabilisca equilibrio e giustizia tra gli esseri umani.


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