HANNO CERCATO DI UCCIDERMI?

 LUNEDI' 8 APRILE 2024

Hanno cercato di uccidermi? 

Questa mattina sono andata in palestra per praticare pilates (come suggeritomi dall'ortopedico) con un macchinario che, nonostante le apparenze crudeli, è pacifico e persino utile. (Naturalmente io non sono capace come le signore in foto sopra ma ognuno fa quello che può, come sempre nella vita.)

 (https://www.gongstudiopilates.it/html/home.htm)

https://www.facebook.com/gongstudiopilatessavona/ 

La mia maestra storica, Barbara Sciolla, super brava e bella, oggi mi ha fatto scoprire per la prima volta nella vita certi muscoli dell'interno coscia (mangiatori a ufo delle mie sostanze) che fino a oggi si sono ben nascosti (come certi impiegati pubblici), si sono ben pasciuti ma non hanno mai lavorato.

Nonostante la fatica, al pomeriggio ero piena di vitalità e ho pensato di iniziare a sistemare il balcone che sembra una giungla impazzita visto che io non ho la disponibilità mentale ad occuparmene.

Dunque, come ho detto, forse oggi hanno cercato di uccidermi! 

Probabilmente, tutto è cominciato un po' di tempo fa. 

Prima è venuto Enrico che mi ha ripulito dalla foresta di erbacce il pezzettino di terra esterno sulla scala che va alla Madonna degli Angeli. Ovviamente, il pezzettino, che sarà meno di un metro quadrato, non è di mia proprietà ma nessuno se ne occupa. Enrico mi ha detto di piantare una certa pianta (pare si chiami delosperma cooperi) che ho sul balcone che ha la proprietà di mangiare le erbacce così non avrò più il problema delle infestanti da eliminare. Mi aveva detto di piantare a marzo, ma non l'ho fatto perché qui a Savona a marzo c'era un clima da Siberia e la povera delosperma avrebbe subito un trauma. 

Poi è arrivata la Zarina che addirittura ha sostenuto decisamente che io volessi le piante di pomodori ed è andata a comprarle all'Agricola. 

Mi sembrava di aver detto che voglio sbaraccare il balcone e dare via tutti i vasi, ma si vede che causa demenza senile non mi spiego bene. 

I pomodori ora campeggiano (con le fragoline!!!!) sul tavolo nel soggiorno perché qui c'è stato vento e pioggia come in gennaio (anzi peggio). 



Oggi, però, è la prima giornata decente. C'è il sole e non fa freddo. Avrei avuto una riunione con le signore dell'Unione donne in Italia (UDI) ma nella chat del gruppo, nonostante le mie richieste, non sono riuscita a capire se la riunione ci fosse o no. Andare fino alla Rocca per niente non se ne parla. 

Questa mattina, come già spiegato, mi sono dilettata con il Gong e pensavo che mi si sarebbero strappate le gambe. Tuttavia, dato che non posso sistemare i pomodori se non sistemo il balcone (sì perché ai malvagi bisogna pure cambiare vaso!!!) ho pensato: "Oggi sono troppo stanca per ripulire e fare spazio sul balcone, lo farò un altro giorno, però posso iniziare a portare giù una pianta che mi ha indicato Enrico". 

Per pura combinazione, io che di solito chiedo a Zahoor anche come devo fare a respirare, oggi mi sono sentita la donna che non deve chiedere mai. Così, ho aspettato che se ne andasse al lavoro e sono entrata sul poggiolo. 







Il balcone e la

malefica 

durante la fioritura dello scorso anno.






Il vaso con la malefica pianta non ne voleva sapere neppure di uscire dal supporto di ferro e ho dovuto lottare a corpo libero. Inoltre, la pianta era incollata alla terra che, a sua volta, era incollata al vaso da anni. Ho pensato:  "Porto tutto giù sulla scala e stacco là la malefica con più spazio a disposizione". Portare giù un vaso con una pianta che viene giù fino a metà balcone non è stato semplice. Non parliamo poi di come si possano aprire le porte non riuscendo a posare quella cosa perché scende per mezzo metro, come si eviti di cadere dalle scale ecc. Arrivata, infine, in cima alle scale esterne ho capovolto il vaso più volte e ho tirato con tutte le mie forze sotto il sole. Niente!

Passavano i vicini e mi dicevano "Buongiorno!".  Altro che "Buongiorno!" rispondevo io.

Sono tornata su a prendere una tanica d' acqua e alla fine, a furia di bagnare, capovolgere, tirare come una campionessa di wrestling e infilare le forbici per allontanare la terra dal vaso, la pianta è fuoriuscita. La terra era solo un unico pacco di radici. Dovendo escludere di mettere il tutto in un buco nel piccolo terreno, non potendo fare il buco causa sbarre, ho appoggiato il pacco mostro sopra la terra che tanto si dovrà arrangiare (come facciamo persino noi umani). 
In conclusione, ho dovuto: spazzare tutta la scala esterna, raccogliere la spazzatura e andarla a buttare, spazzare la scala di casa piena di questi aghi scellerati, passare il Folletto in casa perché avevo fatto una strage. 
Non so spiegare la fatica e la stanchezza!

Chi sarà mai che mi odia a tal punto? Enrico? Zarina? La pianta? Zahoor che si era messo d'accordo con la pianta????

In più avevo scelto la più grossa, quella che scendeva di più in lunghezza perché avevo pensato che sarebbe stata più bella. 
Adesso, però, dovrà essere autosufficiente e trovare la strada per la sopravvivenza. Io potrò solo abbeverarla a sguazzo.



(Mi dicono proprio ora di non far sapere in giro che le piante si appoggiano sopra la terra e che non sia necessario fare un buco per piantarle perché decine di migliaia di giardinieri perderebbero il lavoro in Italia. Sarà. Ma che altro potevo fare?)

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