Kashmir, un "Igloo Cafè" ispirato... dalla Svizzera
Un igloo è stato costruito, quest'inverno, con la neve che copre i campi di Gulmarg.
Non è solo lo sfondo perfetto per un selfie, ma all'interno c'è pure una caffetteria fumante e funzionante, dove vengono serviti tè e cibo tradizionale del Kashmir.
Sushant e la moglie, per la prima volta, vedono questo "Igloo Cafè".
"Mai vista una cosa del genere! È incredibile. È bellissimo. Ed è grande! E anche il cibo è buono, abbiamo preso il Kehwa, la bevanda originale del Kashmir", dice Sushant, entusiasta.
Syed Waseem Shah, amministratore delegato di Kolohai Group of Hotels, è la mente che c'è dietro a "Igloo Cafè".
È stato ispirato dai suoi frequenti viaggi in Europa.
"Soprattutto in Svizzera, nelle montagne di Zermatt. È da lì che mi è venuta l'idea".
"Quando soffia il vento del ricordo, / il sonno va via dalla testa / e il cuore balza alla gola. [...]"
"Sussurrava intorno un’aria così sottile / che svegliava i desideri del cuore, / il vento trascinava via la mia sciarpa / e pareva accarezzare la sua pelle.[...]"
“Dio mio, / perdono / di non visti peccati / mentre il mio giovane corpo / privo di fioritura / è legato con tubi / -radiazioni-chemioterapia- / torture-dolore-sofferenza-[...]".
"Scene di crudeltà massacri spari / bombe fuoco urla pianti / Poi un lungo silenzio.../ L’uomo ha dimenticato che anche lui / era un bambino![...]"
Mostra fotografica a Ravenna di Giuseppe Nicoloro Si tratta di una mostra fotografica che focalizza l'attenzione sulle donne e sul loro desiderio di pari opportunità. Il fotografo è il sensibilissimo ed eccellente Giuseppe Nicoloro. Inaugurazione sabato 26 febbraio 2022 https://www.pallavicini22.com/ mostre-in-corso/ GIUSEPPE NICOLORO Giuseppe Nicoloro è un fotocronista di origini campane (Tufo, 1949) che ha scelto la fotografia come strumento per documentare e raccontare storie, persone e luoghi. Dopo la maturità classica, insoddisfatto del clima socio-culturale di Napoli, dove si era trasferito con la famiglia, sceglie Milano come meta, attratto dall’effervescenza politico-sociale degli anni Settanta, che risponde alla sua voglia di cambiamento. Qui, frequenta i corsi serali di fotografia della storica scuola “Umanitaria”, dove studia e pratica tutte le tecniche di ripresa; si interessa alla storia della fotografia; si interroga sulla sua funzione nel...
UN ANNO FA. MA NON SI ARRESTA L’IPOCRISIA. L’11 agosto fece scalpore la mia espulsione e i giornali accettarono il mio monito: “vi racconto del mio trattenimento se dedicate il vostro articolo ai diecimila palestinesi detenuti da Israele. L’ultimo scatto prima dell’arresto colpisce meno della platea elegante e solenne della Sala Grande della Mostra del Cinema di Venezia, dove qualche giorno dopo il Direttore generale mi chiese di aprire l’evento “con una parola alta”: “Mi sono state chieste parole alte sullo sterminio a cui stiamo assistendo. Le parole più alte -dovremo ricordarlo sempre- devono restare quelle della “più alta” autorità che onoriamo e custodiamo con tutte le nostre forze: le Nazioni Unite: “Il tempo delle esitazioni è finito. Questa è una carestia che ci perseguiterà tutti. È una carestia che avremmo potuto prevenire, se ci fosse stato permesso. Tutto a causa dell'ostruzionismo sistematico da parte di Israele. E’ una carestia sotto i nostri occhi, che ci chiede: “...
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