LE FALSE ANTROPOLOGIE POST-MODERNE: SOCIETARISMO E TOTALITARISMO di Antonio Rossello

 

Le false antropologie post-moderne: Societarismo e Totalitarismo


di     ANTONIO ROSSELLO





In uno Stato totalitario si assiste soprattutto al tentativo di controllare capillarmente la società in ogni ambito di vita, imponendo l’assimilazione di un’ ideologia: il partito unico che controlla lo Stato non si limita cioè a imporre delle direttive, ma intende cambiare drasticamente il modo di pensare e di vivere della società stessa.

Anche in Italia vengono talora enunciate teorie “societariste”, lamentando che, se alcune parti del mondo (non solo in Occidente), con varie differenze le une rispetto alle altre ( le più note sono soprattutto quelle anglo-americane, dovute proprio della sperimentazione attuata da grandi aziende), esistono determinate forme di cultura societaria ormai fondamentale e sviluppata, dal punto di vista del “Societarismo” il nostro Paese è in grave ritardo nell’Università, nelle professioni e in politica. Pertanto, ulteriormente ad una cultura societario-organizzativa nelle persone (evidentemente per ora assai scarsa in Italia), i sostenitori di tali posizioni auspicano l’introduzione di “veri meccanismi organizzativi” e tra di essi, in virtù del ruolo fortemente pubblico del Partito, una Legge articolata e ben realizzata sul suo funzionamento sistemico, dall’elettorale, al finanziario patrimoniale, all’operativo. Fin qui nulla da eccepire o quasi.

Le perplessità cominciano però ad insinuarsi laddove vengono analizzati i presunti danni dovuti a tali carenze sistemiche, ritenendo che l’elusione del fattore organizzativo, ovvero i soggetti societari, sia rischiosa perché riconduce tutto all’individuo, insufficiente alle sfide del futuro e a ipotesi salvifiche, anche non necessariamente di stampo religioso… Da qui, vengono fatte emergere conclusioni per cui individui o semplici sommatorie, come il concetto di comunità, gruppo, insieme non risolvano la gran parte delle questioni dell’oggi, sebbene ciò sembri conveniente addirittura a certa Chiesa. Rigettare l’organismo societario e funzioni e processi, determinanti per l’esistenza dei singoli e, all’estremo opposto, della l’intera specie umana, che ne deriverebbero si dichiarano pericolose conseguenze, quali cinismo, individualismo e forme artate di solidarietà, non di effettiva condivisione dell’altrui disagio e creazione di bene comune, ma l’assolvere ad un mero debito morale, quindi un servizio a se stessi. Il Societarismo non viene presentato come indifferenziato Sociale: in quanto capace di caratteri stabili, legandosi le persone a processi e materiali, a obiettivi che non sono raggiungibili in autonomia, ma solo tramite accordi e organizzandosi.

I toni sono certo in apparenza lusinghieri e neutrali, vengono però quasi sempre tenuti in una insolita vaghezza . A ben vedere, in un siffatto Societarismo, non è l’uomo un prodotto di suddetta società? In altre parole, una tabula rasa sulla quale l’ambiente umano imprime i suoi segni. La persona è in pratica ciò che la società fa di lei? Tutto, dal nostro comportamento al nostro benessere, è influenzato dal modo in cui è organizzata la società (il cosiddetto “condizionamento sociale”). La società può arrivare ad acquistare caratteri semi-divini, così come forse proprio desiderano i guru che si candidano alla guida della massa idolatrante? Ma cosa si intenda veramente per “società” rimane nebuloso. Sembra che essa sia una realtà aliena all’uomo e che possieda vita propria e volontà autonoma. È essenzialmente una “società economica”, è meccanicistica e dunque si pretende che possa essere analizzata scientificamente. Ma da quale scienza? Si tratta di visioni che nel proprio radicarsi potrebbero avvantaggiarsi dalle dottrine della società di massa e del marxismo, essendo quest’ultimo di per sé un filone del Societarismo, come inteso nel XIX secolo.

Dunque Societarismo falsa antropologia post-moderna, anticamera del Totalitarismo?


Le false antropologie post-moderne: Societarismo e Totalitarismo - Il Corriere Nazionale


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Uscito in concomitanza dell'8 marzo 2022:

STORIA DELLA STREGA DI SAVONA e altri racconti di violenza

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