IMPERO

 


un cappellano militare benedice le mitragliatrici di un reparto di camicie nere 

(CRISTIANESIMO? ndrrz)

«Se mio padre fosse fra noi, vi ispirerebbe più fiducia, poiché mi conoscete appena. Io del resto ho contro di me la mia giovinezza e la mia inesperienza; ma ardo già di rendermi degno di comandarvi. Andiamo a cercare il nemico: se avanzo, seguitemi; se indietreggio, uccidetemi; se mi uccidono, vendicatemi!»

(Henri de La Rochejaquelein)

 

NON CI FERMERANNO (memoriacondivisa.it)

Il massacro di 800 civili

Uno storico dell’università di Torino, Matteo Dominioni, nel 2006, documentò il massacro avvenuto tra il 9 e l’11 aprile 1939, di circa 800 persone tra cui molte donne e bambine che si rifugiavano in una grotta di Debra Brehan, cento chilometri a Nord di Addis Abeba, nell’alto Scioa. In quell’occasione vennero fatti esplodere all’imboccatura della grotta bidoni carichi di iprite. In conclusione, gli italiani usarono armi chimiche in abbondanza, ma esse non furono determinanti in un conflitto dove le forze in campo erano davvero sproporzionate.

Dall’aggressione alla proclamazione dell’impero

Nei primi giorni di aprile del 1936, ottant’anni fa, circa ventimila soldati fra italiani e ascari eritrei cominciarono la marcia di avvicinamento ad Addis Abeba, dove il 5 maggio entrò trionfalmente il generale Pietro Badoglio, che per volere di Benito Mussolini aveva sostituito l’incapace Emilio De Bono alla guida delle operazioni militari. Già il 6 maggio il Corriere della Sera con uno di quei titoli gonfi di retorica poteva affermare in prima pagina «Storico annuncio del Duce — La guerra è finita, l’Etiopia è italiana — Badoglio è entrato in Addis Abebà» (Sic!). La proclamazione dell’impero sui «colli fatali di Roma» era imminente e Mussolini annunciando il 9 maggio la formazione dell’Africa orientale italiana, con l’Etiopia unita alla Somalia e all’Eritrea, poteva godere l’apice del successo. Il conflitto era stato relativamente breve, cominciato il 3 ottobre dell’anno precedente, così come la stagione delle «inique sanzioni» e dell’autarchia, con raccolta di oro donato alla patria (del valore di circa 500 milioni di lire). Più lunga della guerra era stata l’azione diplomatica con cui il Duce aveva aggirato i tentativi di mediazione e le minacce non sempre convincenti messe in atto dalla Gran Bretagna.

L’ammissione di Montanelli

Il 12 agosto, il giorno dopo, sempre sul Corriere, rispose Del Boca, affermando di aver usato non soltanto fonti etiopiche ma soprattutto documenti degli archivi italiani: le bombe lanciate furono «duemilacinquecento, in gran parte caricate a iprite». Dopo qualche mese, nel febbraio 1996, il ministro della Difesa del governo Dini, generale Domenico Corcione, ammise fornendo i documenti, che le armi chimiche erano state usate dagli italiani anche nella battaglia decisiva di Mai Ceu cui aveva partecipato Montanelli. E questi, cavallerescamente, nella sua «stanza» su cui dialogava con i lettori, ammise di aver torto.

Scritto da Mario Arpaia

Il Futuro è la Pace (memoriacondivisa.it) 


---------------------------------------------------------------------------------

 

PUBBLICITA'


SONO UNA DONNA CHE SCRIVE STORIE DI DONNE

Durante tutta la vita mi sono impegnata nella società per i diritti delle donne enel 2021, in occasione della Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne, il 25 di novembre, avevo voluto che uscisse il libro “Che te ne fai di un’altra femmina?”, una raccolta di storie di donne occidentali e orientali che amano eppure subiscono violenza. In uno dei racconti, avevo persino immaginato un altro Pianeta dove, però, si perpetuava la stessa mentalità terrestre: la donna è un oggetto e come tale può essere distrutta. (qui si può leggere l’estrattoCHE TE NE FAI DI UN'ALTRA FEMMINA?: storie di donne del mondo orientale e occidentale con una puntata su un nuovo Pianeta (RACCONTI DI DONNE) eBook : RUSCA ZARGAR, RENATA: Amazon.it: Kindle Store)

Per l’8 marzo 2022, ho, inoltre, pubblicato “Storia della strega di Savona e altri racconti di violenza”, testo che, come il precedente, fa parte della collana “Racconti di donne”.   LEGGI L'ESTRATTOhttps://www.amazon.it/STORIA-DELLA-STREGA-SAVONA-racconti-ebook/dp/B09TWT76SL?asin=B09TWT76SL&revisionId=d91d1211&format=1&depth=1

In occasione del 25 novembre 2022, è uscito "VOGLIO IL TUO UTERO" sulla maternità surrogata (qualcuno cioè che fa un figlio per altri), un soggetto di cui si parla molto poco, forse, per non dar fastidio a nessuno. LEGGI L'ESTRATTO: https://www.amazon.it/gp/product/B0BMGWRKKP?notRedirectToSDP=1&ref_=dbs_mng_calw_2&storeType=ebooks&asin=B0BMGWRKKP&revisionId=be36a2df&format=1&depth=1


                                                        

RENATA RUSCA ZARGAR su Amazon.it: libri ed eBook Kindle di RENATA RUSCA ZARGAR

Commenti

Post popolari in questo blog

MUSEO CASA ROSSA - ANACAPRI (Capri, NA)

Pastura da pesca economica fatta in casa