PANCHINA ROSSA

 





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Anche a Savona è stata condannata, a suo tempo, qualche "strega". Nel primo racconto di questa raccolta viene narrata, infatti, la storia di due povere contadine di Bergeggi (villaggio a pochi chilometri da Savona) obbligate a lasciare tutto e andarsene raminghe con l'accusa più tremenda: essere le mogli del diavolo (siamo nel 1572). Ma la guerra contro le donne non è mai finita. Pure oggi, l'uomo le usa, le stupra, le getta via, come oggetti nati solo ed esclusivamente per il suo divertimento. Qualche volta, si reca in paesi poveri stranieri per intrattenersi sessualmente e impunemente con piccole bambine (Il viaggio) o si approfitta, singolarmente o in gruppo, della credulità e dell'innocenza di un'adolescente per poi ridicolizzarla sui social (Scarpette rosse). Infine, dodici rintocchi scoccano per la condanna a morte di un'altra "strega" e, molti secoli dopo, per la violenza su una ragazza colpevole solo di amare il ballo.

In fondo, non è cambiato molto dal XVI secolo.



La donna è soggetta a qualsiasi capriccio del maschio e spesso è la donna stessa a perpetuare questa mentalità.
Perché si possa cambiare, deve cambiare prima di tutto la donna.
Deve educare maschi e femmine allo stesso modo, non deve più sentirsi padrona del mondo solo se ha partorito un essere con il pene.
Ognuno ha le sue particolarità.
È bello nascere maschio ed è meraviglioso nascere femmina: essere accogliente e poter dare la vita.
Come deve essere ugualmente magnifica qualsiasi identità sessuale, quando si possa liberamente vivere la propria natura.
Questi racconti trattano di donne che hanno amato molto, in Occidente o in Oriente, ma hanno incontrato il dolore della rinuncia o della crudeltà del maschio e della società.


RACCONTI

La maternità surrogata (qualcuno cioè che fa un figlio per altri) è un soggetto di cui si parla molto poco, forse, per non dar fastidio a nessuno.
Nel libro viene introdotta dapprima un'Associazione Internazionale: 
Home - Coalizione internazionale per l'abolizione della maternità surrogata (abolition-ms.org) che informa e che combatte contro questo fenomeno mostruoso. In questo modo, il lettore potrà comprendere più facilmente i due racconti sul tema: Leonardo e Le figlie di Kadoma.
In Appendice, infine, sono citati due articoli giornalistici che approfondiscono il problema. La donna, anche se povera, non può essere considerata una mucca da produzione di vitelli ma un essere umano.
Combattere la violenza sulle donne è anche trattare soggetti di cui è più comodo non discutere.
Per questi motivi il libro esce in occasione del 25 novembre 2022, Giornata Internazionale contro la Violenza sulle donne.

L'Autrice ne parla anche a voce sul suo canale YouTube: (307) Renata Rusca Zargar - YouTube

Ana-Luana Stoicea-Deram, Co-fondatrice e co-presidente della Coalizione internazionale per l'abolizione della maternità surrogata (ICASM), così scrive del libro:
"Entrambe le storie descrivono circostanze complesse con grande empatia e umanità; lei mostra come le coppie possono scegliere di diventare genitori attraverso la gpa e perché, in quali circostanze personali e macrosociali, le donne sono portate ad accettare diventare madre "surrogata".
Ci piacerebbe pensare che più persone la pensino come Leonardo ed Emilio, e che il destino delle madri surrogate possa essere quello di Darina e Mawunyo (Castel Gandolfo!).
Ma soprattutto spero che il suo libro venga letto e che fornisca ai lettori la comprensione necessaria per capire che questa pratica non è mai, né dovrebbe essere, una soluzione per nessuno.
Auguro al vostro lavoro un bel percorso verso il cuore e l'intelligenza del pubblico!"

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