IO PARLO ALLA LUNA, romanzo fantasy di ORNELLA FIORENTINI

 


IO PARLO ALLA LUNA

Ornella Fiorentini, Chi Più Ne Art Edizioni, 2020, pagg. 180, euro 14,00


Romanzo Fantasy

Dai tempi del mito di Artemis, Selene ed Ecate esiste un costante dialogo tra le donne e la luna, che attenua il buio della notte. Il principio lunare è fondamentale per l’universo femminile poiché ne rappresenta i sogni, i desideri, le emozioni e le ispirazioni durante tutto l’arco dell’esistenza. La luna è la dea madre che accoglie ogni donna nel suo grembo. Nel romanzo fantasy Io parlo alla luna, Ornella Fiorentini affronta il tema dell’amore genitoriale e del sovente difficile rapporto tra i fratelli di sesso diverso. Narra la storia del commissario Marco Liberati, un uomo cinico, disilluso che avrebbe voluto diventare padre, se la moglie non lo avesse lasciato. In ferie forzate,  giunge ad Arta, incontaminata località montana della Carnia, in un freddo inizio di autunno. Ha seri problemi di salute. Dopo il divorzio da Giovanna, che gli ha sempre negato la gioia della paternità da lui fortemente desiderata, soffre la solitudine. Somatizzata, si è trasformata in mal di cuore. Sente di  essere alla fine quando, durante una passeggiata nel bosco, scorge un albero su cui si aprono sette ferite. Gli sovviene il ricordo dei tanti morti ammazzati, di cui si è dovuto occupare, trovati sul luogo del delitto. Lo perseguita l’immagine della bella Esmeralda, uccisa dall’amante vent’anni prima. Sulla sua fronte era dipinta una piccola luna piena a cui la vittima sosteneva di parlare. Marco Liberati ha un principio d’infarto. In mancanza di soccorsi, sa di essere spacciato, ma, accanto a sé sente una strana presenza. La voce di una donna lo incita a resistere. Gli appare la conturbante figura della bella Esmeralda che gli preannuncia la salvezza perché dovrà diventare padre di una prescelta; è una creatura speciale di sesso femminile, la cui natura non è del tutto umana. Si tratta infatti di una morta vivente risorta ad opera del popolo delle stelle di cui fanno parte i Nordici, i progenitori dei Celti che anticamente si stanziarono in Carnia. Alieni evoluti, preservano la Terra dall’implosione a causa dell’incuria e del degrado a cui viene sottoposta dai suoi abitanti. La piccola Qeti, figlia dei vicini di casa del poliziotto, muore di leucemia. Poco tempo dopo si risveglia, trasformatasi nella sedicenne Alberica, la signora degli elfi. Presto Marco Liberati si accorge che è dotata di poteri sovrannaturali, intuisce che sia ritornata sulla Terra con il compito di salvaguardare il patrimonio boschivo del pianeta. Per darle una vita familiare apparentemente normale, si unisce a Dagmar. Carnica, molto più giovane di lui, asserisce di parlare alla luna. Invita il pragmatico commissario di polizia sul Monte Tenchia dove ancora si svolge il convegno degli adepti di un culto precristiano; tacciati di praticare la stregoneria e sottoposti a persecuzioni nel corso dei secoli, nella notte di luna piena sembrano attendere l’arrivo di Alberica dalla dimensione parallela del popolo delle stelle. Sul cosiddetto Pian delle Streghe si consacra l’unione tra Marco Liberati e Dagmar. Ben presto i genitori putativi si rendono conto di quanto sia difficile nascondere al mondo la vera identità della bionda adolescente, che amano e che intendono proteggere. 

Laureata in Arte al DAMS dell’università di Bologna, vincitrice di numerosi premi letterari, Ornella Fiorentini ha pubblicato Fiabe contemporanee (1985), liriche in portoghese (1987) per Shogun Arte di Rio de Janeiro, Il cuore a fette (2004), Cuore d’artista (2006), Teodora degli Innocenti (2007), La bambola di Solange (2009), Le stelle di San Lorenzo (2010), Obiettivo Veronika (2010), Niklas e Kimkim (2010), Nena del Guadalquivir (2010), Si può morire per amore? (2011), Erba smeraldo (2011), Viola & Cannella (2011), La Principessa Virginia (2011, tradotto in inglese e francese), A bocca chiusa (2011), Martino e il pettirosso (2012), Sciamana (2012), Christine (2013), E perché dovrei pentirmi? (2014), Dove si posano gli aironi (2015), Agustin nella Terra del Fuoco (2015), Diamanti – Poesie di Resurrezione (2015), Matrioska (2016), Nello specchio di Alice – Il nonsense in epoca vittoriana (2016), Angelica e il Drago (2017), Donna di drago (2017), Non si maltrattano i bambini (2018), E fu solo amore… (2019, tradotto in inglese). Nel settembre 2015 ha conseguito la Gran Croce al Merito della Cultura dalla Libera Associazione Poeti e Scrittori di San Miniato e Lerici (LAPS) per la sua incessante opera di divulgazione della Poesia e della Scrittura. Nell’agosto 2017, in qualità di critico d’arte, ha contribuito a presentare la mostra di pittura e scultura dell’artista livornese Lilly Brogi presso il Palazzo del Pegaso della Regione Toscana a Firenze.

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