L'IMPORTANZA E L'ATTUALITA' DELL'UDI

 

la scala di accesso alla Sala Rossa del Comune di Savona
il 25 NOVEMBRE 
CLARA IMMERWHAR

saluti dell'amministrazione comunale

DANIELA MARENCO

CLAUDIA PALONE

FRANCO ZUNINO

ANGELICA LUBRANO presidente UDI Savona
nel video immagine di ROSALDA PANIGO partigiana e donna dell'UDI


PROGRAMMA 25.11.23


VIDEO: UDI


VIDEO: CLAUDIA PALONE presenta “progetti per la scuola “


CONSULTORI: intervento di FLORA DE MARTINO


PROPOSTE DI UN CENTRO SOCIALE D’INCONTRO FRA GIOVANI DONNE VITTIME O FERITE DA VIOLENZA. (Daniela MARENCO)


CODICE ROSSO

La normativa riguardante la violenza di genere, legge n. 69 del 2019 (detta Codice Rosso), aveva già subito delle modifiche in merito ai poteri della Procura della Repubblica nei casi di violazione dell’art. 362, c. 1-ter c.p.p., in materia di assunzione di informazioni dalle vittime di violenza domestica e di genere, accorciando i tempi per l’ascolto delle vittime e l’acquisizione di informazioni. Tuttavia, i continui casi di violenza e femminicidi, di cui quello di Giulia Cecchettin di grande risonanza mediatica, hanno reso chiaro che il Codice Rosso necessita di ulteriori modifiche; un impegno assunto dalla ministra per la Famiglia, Eugenia Roccella, e dalla leader del PD, Elly Schlein, per un dialogo “in merito alla possibilità di trovare un terreno comune per far fare un passo avanti al Paese sulla prevenzione della violenza di genere”, precisando che “Non basta la repressione se non si fa prevenzione. Approviamo subito in Parlamento una legge che introduca l’educazione al rispetto e all’affettività in tutte le scuole d’Italia”.

2023: Donne uccise in ambito familiare e affettivo: 87 su 107

29% su tutti gli omicidi, in crescita o costante. Reati spia: violenze, sfiducia, problemi economici

5452 casi di violenza sessuale, la punta di un iceberg. Molti reati non denunciati,

ABBIAMO ASCOLTATO TUTTI LE PAROLE DI GIULIA:

📸 https://www.facebook.com/100000463741214/posts/pfbid0cz3drvqrURWPBRuv7UbDWaBqTYBCTQcvTeD1APjBT7PbNeohtEjhdKAMMQu85Dy8l/?d=n&mibextid=WC7FNe


Impressionanti, perché sono le parole che senti dire a tua figlia, a tua nipote, a tua sorella o a un’amica. E cominci a sentirti impotente. A sperare solo di essere più fortunate.

Fortuna, caso… Possibile vivere come chi appende la propria sopravvivenza alla ruota della fortuna?

- Che culo! Stavolta l’ho schivata!

Ma i femminicidi sono come un incidente stradale senza colpa? Come una valanga?

O come uno squalo mentre fai il bagno?

Peggio, questi incidenti posso evitarli. Sembra impossibile evitare un criminale che ti ossessiona, ti toglie il sonno, ti tormenta e tu sai che potresti trovartelo davanti mentre vai a fare la spesa, a lavorare, a scuola, all’Università,

No, c’è qualcosa a monte da fare. Con i bambini e i ragazzi a scuola, in famiglia. Prima di tutto insieme ai maschi per farli diventare uomini civili.

Chiederemo all’UDI Nazionale di aprire agli uomini l’iscrizione. Ciò risolverebbe la difficoltà in cui si trova l’UDI perché l’iscrizione al RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore) prevede il divieto di esclusione (art.3 Cost.) per genere…


L’APPELLO AGLI UOMINI è accolto da Franco Zunino che interviene.


VIDEO CLARA IMMERWAHR. COME NASCE LO SVILIMENTO DELLE DONNE IN FAMIGLIA E NELLA SOCIETA’

Prima donna a ottenere un dottorato in chimica in Germania, pacifista durante la Grande Guerra e attivista per i diritti delle donne in una società che considerava superflua l’istruzione femminile, Clara Immerwahr fu scienziata appassionata a cui la sorte e un marito egocentrico e indifferente – il premio Nobel Fritz Haber – hanno impedito di esprimere appieno le sue potenzialità.

La sua breve e tragica vita non può lasciarci indifferenti: testimonia di un’epoca in cui essere donne e perseguire liberamente i propri interessi era semplicemente impossibile.

E oggi?

Clara vive a Breslavia. Durante una lezione di ballo, incontra per la prima volta Fritz Haber, che la chiede in moglie. Ma Clara rifiuta. Ha deciso di studiare scienze all’università. Vuole laurearsi e diventare indipendente. Il padre di Clara, uomo dalle ampie vedute, dà alla figlia la possibilità di seguire i suoi interessi.

Non può accedere all’Università di Breslavia, all’epoca non ammette studentesse. Ottiene il permesso di frequentare i corsi come uditrice. In breve acquisisce le stesse conoscenze dei colleghi maschi. Nel 1898, dopo vari tentativi, riesce a sostenere e superare il Verbandsexamen, un difficile test per la selezione degli studenti meritevoli ai corsi postuniversitari.

Il 12 dicembre 1900 è la prima donna a conseguire col massimo dei voti un dottorato in chimica, e giura: “Non insegnerò mai, né oralmente né per iscritto, qualcosa che sia contrario a ciò in cui credo. Perseguirò la verità e lavorerò sempre per far avanzare la dignità della scienza”.

Ottiene un corso intitolato “Fisica e Chimica in famiglia”: si tratta di lezioni in cui spiega la composizione chimica dei cibi in cucina.

È il massimo a cui possa aspirare, ma anche un modo per coinvolgere altre donne in attività in grado di stimolare l’intelletto e il desiderio di conoscenza.

Sposa Fritz Haber nell’agosto del 1901, illudendosi di poter gestire matrimonio e carriera, ma ben presto si rende conto che si tratta di un’impresa impossibile.

Il marito le aveva fatto credere di volerla coinvolgere nelle sue ricerche come partner, si limita in realtà le affida mansioni di secondo piano, come tradurre occasionalmente in inglese i suoi testi.

Clara riesce a collaborare alla stesura di un libro del marito, ma nel testo pubblicato, nel 1905, il suo nome non appare come coautrice; ma solo nella dedica alla “amata moglie, Clara Haber”

Nasce il figlio Hermann, fragile e costantemente malato, Ora ha ancora meno tempo per se stessa. Delusa e frustrata, cade lentamente in una profonda depressione. Il marito, uomo ambizioso e concentrato esclusivamente sulla sua carriera

Ottiene successi e riconoscimenti fino al Premio Nobel per la chimica grazie alla sua creazione, l’yprite, un gas tossico usato in guerra, capace di uccidere 5000 uomini in 10 minuti…

Non mostra alcun interesse per le esigenze della moglie, che invece si sente profondamente tradita negli ideali della scienza, non solo per il disinteresse dell’uomo nei suoi confronti. Accusa il marito di perversione e rifiuta di sentirsi complice silenziosa delle stragi efferate perpetrate con la sua invenzione.

Dopo aver scritto alcune lettere d’addio, Clara si uccide sparandosi un colpo al cuore con la pistola del marito, che, indifferente, al mattino è già partito per supervisionare il primo attacco con i gas contro i russi, sul fronte orientale. Fritz Haber viene ricordato per l’invenzione dello ZIKLON B, il gas cianidrico che verrà usato per uccidere milioni di ebrei nell’Olocausto.

Fritz Haber era ebreo e lui e tutti i suoi parenti saranno sterminati.

Questa tragica storia c’interessa da vicino?

Si, sapete dove si produceva il micidiale ZYKLON B?

All’ACNA DI CENGIO.

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https://www.ibs.it/aron-delitti-in-val-bormida-libro-angelica-lubrano/e/9788892382770


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