VOCI ERRANTI al SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO di TORINO
Ottieni link
Facebook
X
Pinterest
Email
Altre app
-
Una favola che rende in immagini la disponibilità di un gruppo di attrici e di attori a declinare in passi e ritmo di tango la vita “inarrestabile”: la gioia, l’amarezza, il coraggio, l’accettazione, il rifiuto, i volumi della fragilità, il peso di ciò che non si può cambiare e la leggerezza che può affiorare negli istanti.
Il laboratorio teatrale alla REMS di Bra (REMS: Residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza) nasce nel 2015 dalla collaborazione fra la clinica San Michele di Bra, che ospita la Rems, e Voci Erranti. La direzione della struttura crede e investe in un’attività che ritiene utile ed educativa per l’utenza. Simone Morero, insieme alle educatrici della struttura Sara Ghigo e Federica Carrero, conduce il laboratorio che ha portato all’allestimento di quattro spettacoli, “Metamorfosi”, “Radio Rems”, presentato alla rassegna nazionale di teatro e carcere “Destini Incrociati” nel 2019, “A filo d’acqua” e “Mutango”.
BREVI ATTIMI DI UNO SPETTACOLO MAGNIFICO CHE SONO FELICE DI AVER VISTO (rrz)
Seguici anche sui Social per essere sempre aggiornat* sulle nostre attività!
Questa è la storia vera della mia vita. Nel 1987 sono andata per la prima volta in India da sola. Per una serie di ragioni che spiego nella parte “Pagine del mio diario”, mi sono trovata, come detto, da sola, con una minima conoscenza di inglese (che non avevo studiato a scuola), immersa in luoghi, culture, tradizioni, usanze completamente diversi dai miei.
In quel viaggio, però, ho incontrato Zahoor a Leh, nel Ladakh. È stato come trovare il sole quando sei ricoperto dal ghiaccio, anche se è sempre complicato gestire una relazione con persone di altre culture. In queste pagine, dunque, racconto qualche momento delle mie esperienze ma anche quello che ho visto, imparato, capito. Non so nulla dell’India che vedono i turisti dei villaggi vacanze, conosco l’India della gente di tutti i giorni.
La via della luce è un lungo percorso particolareggiato da Lucknow a Delhi, fino a Srinagar la Venezia d’Oriente, e a Leh. Il protagonista scopre tradizioni antiche, mitologia e luoghi sacri. Avvicina persone di tutte le religioni che curano la propria anima, che rispettano le diversità e soprattutto impara a conoscere se stesso.
Makala Kalachacra è il mito che ha colpito di più la mia sensibilità, che di più ha parlato alla mia anima insieme al progetto di una reincarnazione che ristabilisca equilibrio e giustizia tra gli esseri umani.
“La verità non può essere perseguita, è sempre presente e manifesta, altrimenti non sarebbe verità ma semplice descrizione. E la descrizione non è mai la sostanza…” (Saul Arpino) " L’idea del “ritorno”, che costituisce uno degli elementi di primaria importanza nel Tao-te-king, affiora già nel Libro dei Mutamenti (I Ching). Sotto l’esagramma Fu si legge: “Ritornare è pervenire al Tao..”. Un commento attribuito a Confucio dice: “La ragione del Cielo è abbagliante e si abbassa sino alla terra. La ragione della Terra è umile e si eleva al Cielo. La ragione del Cielo diminuisce ciò che è elevato ed aumenta ciò che è basso. Gli spiriti nuocciono a ciò che è pieno e fanno del bene a ciò che è vuoto. La ragione del Cielo detesta ciò che è pieno di sé ed ama colui che è umile. L’umiltà è onorata e splendente: essa si abbassa e non può essere sormontata, essa è il fine del saggio!” L’esaltazione della semplicità, descritta nel Tao-te-king preesisteva a Lao Tze. Un moderno filosofo ci...
L’io individuale (ego) sorge dal riflesso della coscienza nello specchio della mente. Una sovrimposizione identificativa con l’oggetto osservato. L’oggetto è il corpo-mente che reagisce in relazione (al contatto) con gli altri oggetti esterni. Il momento che, nell’autoconoscenza, l’identità fittizia con l’agente scompare quel che resta è la pura consapevolezza del Sé. Non è perciò necessario, al fine della realizzazione, che le immagini -il mondo e l’osservatore- scompaiano, è sufficiente che la falsa identità con l’oggetto/soggetto riflesso (ego) scompaia. Ciò significa che il mondo può tranquillamente continuare a manifestarsi non essendo percepito come realtà separata. A questo punto il Sé e la sua manifestazione sono visti come la stessa identica cosa mentre il senso dell’io separativo (del me e dell’altro) viene obliterato. In fondo il dualismo è soltanto ignoranza di Sé. Il saggio osserva le azioni svolgersi senza che vi sia alcuna propensione o intenzione o giudizio in lui...
La libertà non è uno spazio libero Siamo nel millennio scorso, esattamente negli anni ’70, quando il cantautore Giorgio Gaber ricordava che la libertà è partecipazione. La politica è sporca, la politica non mi interessa, perché è la politica degli affaristi e quella dei riti elettorali. O tu fai la politica o la politica ti fa, dicevamo coi giovani in Costa d’Avorio alla fine degli anni ’80. C’era un partito unico perché unica sembrava la via per uscire dalla colonizzazione. Bastava unire gli sforzi e non perdere tempo con discorsi, dibattiti e ideologie peregrine imprestate altrove. Bastava il liberalismo capitalista e la promessa dello sviluppo agognato dalla banca Mondiale e il Fondo Monetario Internazionale. La democrazia del Capitale arrivò coi Piani di Aggiustamento Strutturale, contrabbandati come democrazia occidentale vincente. Anche se tu non ti occupi di politica non temere perché lei si occuperà, senz’altro, di te. Che ha il diritto di votare e che passa la sua v...
Commenti
Posta un commento