LETTURA DEL RACCONTO "SOLO UNA DONNA" di Renata Rusca Zargar l'8 marzo presso l'APS La Rocca di Savona



Non è stato facile decidere di leggere qualcosa durante una cena. Rimaneva la paura di non farcela a trattenere l'attenzione dei convitati nonostante la mia lunga esperienza con alunni giovani e anziani.
Inoltre, non è stato facile che qualcuno si muovesse da casa in giornate di pioggia e persino grandine!
Credo però che sia andato tutto abbastanza bene.
Io scrivo di donne per sostenere le donne, per sensibilizzare donne e uomini, per far riflettere. La scrittura, come sosteneva Manzoni, deve avere il vero per soggetto, l'utile per scopo e l'interessante per mezzo. Interessante non posso dirlo io, per il resto so che questi concetti non sono più di moda, eppure diventano tragicamente necessari per migliorare la nostra società malata. Ognuno deve fare del suo meglio, come può e sa. Io mi sono impegnata sempre come insegnante, con gli articoli di giornale e con i racconti.
Qualche anno fa, a Savona News, per l'8 marzo avevo risposto così:

ATTUALITÀ | 08 marzo 2011, 12:30

Donne Savonesi: Renata Rusca Zargar, insegnante e poetessa

Durante la rivoluzione francese, Madame de Keralis aveva presentato all'Assemblea Rivoluzionaria il suo “Cahier de Doléances des femmes”, poi Olympe de Gouges aveva pubblicato “Le prince philosophe”, un romanzo che rivendicava i diritti delle donne, e aveva iniziato anche a organizzare gruppi di donne…


Sembrava, dunque, che le donne potessero già trovare spazio e aperture: invece, Olympe, infine, era stata ghigliottinata e Napoleone aveva rimesso “le cose a posto”. Non ripeterò ancora una volta quanto sia miserabile festeggiare l’8 marzo mercificando il corpo dell’uomo: vorrei, invece, lanciare una proposta molto più indecente (?).

Sapendo quanta invidia, competitività, denigrazione, ci sia tra donna e donna (spesso se le donne non riescono ad avanzare nel lavoro e nei gruppi è proprio per gli ostacoli posti da altre donne), in occasione di questa celebrazione, noi donne  potremmo fare una buona azione, un gesto gentile, permettendo di vivere in pace e di condurre in porto i suoi progetti ad un’altra donna. Le mazzate alle ginocchia e/o alle spalle, per una volta all’anno, almeno, rivolgiamole agli uomini, con i quali, invece, di solito, dimostriamo un piacevole servaggio.

 Renata Rusca Zargar, Donna Savonese


Ho sempre pensato che se le donne si aiutassero davvero tra di loro, si potrebbe ottenere di più. Comunque, credo che per ora non sia così e cerco di fare del mio meglio scrivendo.


Il racconto letto fa parte della raccolta 
"CHE TE NE FAI DI UN'ALTRA FEMMINA?"
il cui titolo viene da un episodio della mia vita personale 
(nascita di mia figlia minore)

VIDEO E FOTO DI QUALCHE MOMENTO DELLA SERATA










SE SIETE ARRIVATI FIN QUI, FATE ANCORA UNO SFORZO, LEGGETE UN MIO ARTICOLO DI QUALCHE MESE FA:


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