Agnello di Dio… – 31 marzo 2024: Pasqua senza spargimenti di sangue di PAOLO D'ARPINI

 


In tutta Italia i cristiani si stanno preparando a festeggiare la resurrezione di Gesù. Ma ho notato che  molte persone  si predispongono a celebrarla  in modo cruento. 

Non so se questa usanza di sacrificare vite di giovani animali a Pasqua sia veramente una consuetudine cristiana, forse appartiene più alla tradizione giudea e musulmana, anche perché Gesù viene definito “agnello di Dio” e dopo il suo sacrificio sulla croce non sono richiesti altri sacrifici di altri innocenti…  

Perciò i veri cristiani dovrebbero abbandonare la cattiva abitudine di festeggiare la Pasqua uccidendo agnelli, capretti ed altri animali.

Questo invito  è rivolto a tutti gli uomini di buon cuore, religiosi e non, che intendono contribuire alla santificazione della Pasqua con nobiltà d’animo e morigeratezza. 

Per santificare la memoria dell'”agnus Dei”, invece di servirlo in tavola,  il nostro invito  è quello di salvarlo. Chi dispone di un terreno potrà  acquistare un agnello per tenerlo in vita, allevandolo come animale da compagnia. Infatti l’agnello si affeziona facilmente e da grande può essere utile a tener pulito il prato producendo inoltre dell’ottimo concime naturale…

Paolo D’Arpini 

 Circolo Vegetariano VV.TT. di Treia




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