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Cari avaaziani in tutto il mondo,
nelle ultime settimane abbiamo pensato moltissimo a voi, alle persone che fanno parte di questo movimento.
Abbiamo riflettuto su tutto il lavoro svolto insieme quest’anno: le milioni di firme per fare pressione sui politici, i messaggi sinceri e sentiti per chi ha potere decisionale, le azioni pubbliche e gli appelli consegnati alle autorità, le donazioni che hanno salvato vite.
Volevamo farti vedere chi siamo, ascoltare le nostre voci, farti arrivare tutta la nostra gratitudine per essere parte di Avaaz.
Allora, abbiamo creato questo video.
Come ha scritto la straordinaria attivista e autrice Joanna Macy: "Se gli sforzi umani potranno guarire il mondo, sono certa che sarà grazie alla gente comune, quelle persone il cui amore per questa vita è più grande della loro paura".
In un mondo che può sembrare completamente impazzito e squilibrato, ha senso volersi arrendere o concentrarsi solo sui propri bisogni. Ma noi non l’abbiamo fatto. Al contrario, insieme ci siamo mobilitati per sostenere cause che vanno ben oltre noi stessi.
Ci siamo battuti per il Pianeta, per chi vive in condizioni orribili o soffre la fame, per gli animali a cui mancano le parole per potersi difendere.
Forse essere parte di Avaaz ti sembra una cosa da niente, qualcosa a cui non pensi quasi mai. Ma senza di te Avaaz non potrebbe realizzare campagne, fare pressione e mandare aiuti diretti, perché Avaaz è la somma di tutti noi: persone normali in tutto il mondo, che condividiamo il sogno e la speranza di un mondo migliore, che uniamo le forze per un obiettivo più grande.
Siamo le "persone comuni" di cui parla Joanna Macy, e quando agiamo insieme, siamo milioni.
Con questo video vogliamo strapparti un sorriso. È solo un semplice ringraziamento, un piccolo regalo. Il vero modo in cui onoriamo il tuo sostegno è essere già al lavoro perché nel 2024 insieme possiamo contribuire a rendere il mondo un posto più equo e giusto.
Nell, Christoph, Fey, Alice, Sam, e tutto il team di Avaaz
Circolo Fotografico Scledense BFI Flotilla a Venezia Venezia e l’Oriente Venezia è nata come porta dell’Oriente, a partire da secoli e secoli fa ai tempi delle Crociate dove le capacità nautiche e di cantierizzazione veneziane divennero preziose per tutti i crociati diretti a Gerusalemme. Proprio le crociate fornirono ai veneziani l’occasione per ottenere vantaggi strategici fondamentali e alla lunga portarono alla conquista di Costantinopoli, erano i tempi della quarta crociata nei primi anni del Duecento. Dal XIII al XV secolo Venezia continuò ad avere un ruolo fondamentale nei rapporti tra l’Europa e l’Oriente, ruolo che si incrinò con la scoperta delle Indie Occidentali da parte, ironia della sorte, di un genovese originario di quella Repubblica Marinara che fu una delle nemiche più battagliere di Venezia. FLOTILLA Un flottiglia di 39 piccoli natanti è partita da Barcellona il 12 aprile per una missione non violenta che ha tra i suoi scopi principali quello di portare aiuti a...
L’io individuale (ego) sorge dal riflesso della coscienza nello specchio della mente. Una sovrimposizione identificativa con l’oggetto osservato. L’oggetto è il corpo-mente che reagisce in relazione (al contatto) con gli altri oggetti esterni. Il momento che, nell’autoconoscenza, l’identità fittizia con l’agente scompare quel che resta è la pura consapevolezza del Sé. Non è perciò necessario, al fine della realizzazione, che le immagini -il mondo e l’osservatore- scompaiano, è sufficiente che la falsa identità con l’oggetto/soggetto riflesso (ego) scompaia. Ciò significa che il mondo può tranquillamente continuare a manifestarsi non essendo percepito come realtà separata. A questo punto il Sé e la sua manifestazione sono visti come la stessa identica cosa mentre il senso dell’io separativo (del me e dell’altro) viene obliterato. In fondo il dualismo è soltanto ignoranza di Sé. Il saggio osserva le azioni svolgersi senza che vi sia alcuna propensione o intenzione o giudizio in lui...
Respira la luce della notte mentre sorge l'alba Tacciono i cipressi alti nel cielo che rischiara e i pini larghi sullo sfondo dei prati verdi La natura riposa serena ed è già giorno Tutto silenzio intorno Solo un rumore lontano mentre ansima e dibatte il cuore malato dell'uomo che non conosce pace Renata Rusca Zargar VEDI ANCHE: https://www.senzafine.info/2026/07/romena.html
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