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Cari avaaziani in tutto il mondo,
nelle ultime settimane abbiamo pensato moltissimo a voi, alle persone che fanno parte di questo movimento.
Abbiamo riflettuto su tutto il lavoro svolto insieme quest’anno: le milioni di firme per fare pressione sui politici, i messaggi sinceri e sentiti per chi ha potere decisionale, le azioni pubbliche e gli appelli consegnati alle autorità, le donazioni che hanno salvato vite.
Volevamo farti vedere chi siamo, ascoltare le nostre voci, farti arrivare tutta la nostra gratitudine per essere parte di Avaaz.
Allora, abbiamo creato questo video.
Come ha scritto la straordinaria attivista e autrice Joanna Macy: "Se gli sforzi umani potranno guarire il mondo, sono certa che sarà grazie alla gente comune, quelle persone il cui amore per questa vita è più grande della loro paura".
In un mondo che può sembrare completamente impazzito e squilibrato, ha senso volersi arrendere o concentrarsi solo sui propri bisogni. Ma noi non l’abbiamo fatto. Al contrario, insieme ci siamo mobilitati per sostenere cause che vanno ben oltre noi stessi.
Ci siamo battuti per il Pianeta, per chi vive in condizioni orribili o soffre la fame, per gli animali a cui mancano le parole per potersi difendere.
Forse essere parte di Avaaz ti sembra una cosa da niente, qualcosa a cui non pensi quasi mai. Ma senza di te Avaaz non potrebbe realizzare campagne, fare pressione e mandare aiuti diretti, perché Avaaz è la somma di tutti noi: persone normali in tutto il mondo, che condividiamo il sogno e la speranza di un mondo migliore, che uniamo le forze per un obiettivo più grande.
Siamo le "persone comuni" di cui parla Joanna Macy, e quando agiamo insieme, siamo milioni.
Con questo video vogliamo strapparti un sorriso. È solo un semplice ringraziamento, un piccolo regalo. Il vero modo in cui onoriamo il tuo sostegno è essere già al lavoro perché nel 2024 insieme possiamo contribuire a rendere il mondo un posto più equo e giusto.
Nell, Christoph, Fey, Alice, Sam, e tutto il team di Avaaz
con la partecipazione dell'attrice SAMINA ZARGAR nei panni della prostituta INES ORA DISPONIBILE: https://www.primevideo.com/detail/0H5YV9KQ9NFGSN5249WZ7731I7?ref_=atv_dp_share_mv VEDI ANCHE: https://www.senzafine.info/2026/01/samina-il-film-vincitore.html SAMINA ZARGAR Attrice nel film "Un delitto ideale" vincitore del premio "MIGLIOR FILM ITALIANO" al film festival di Salerno 2025 Produzione: Cesare Geremia Giromini, Dario Maria De Luca, Davide Coco per Anno 404 Regia: Nicolò Tonani #attrice #filmfestival #festivalsalerno #migliorfilmdellanno SEGUILA SU: https://www.instagram.com/p/DTC7k6biLee/ SEGUI E CONTATTA SAMINA per pubblicità, presentazioni, video, short Samina Zargar (@saminazargar11) • Foto e video di Instagram (55) #actress #attrice #set #milano - YouTube (55) Up and Down! By Samina - YouTube Up and Down! By Samina (@saminazargar) | TikTok (19) Samina Zargar | LinkedIn https://www.senzafine.info/2023/09/samina_20.htm...
Questa è Manfredonia, la città in cui sono nata e vissuta fino a 11 anni. Poi ho conosciuto “come sa di sale lo scendere e salir per le altrui scale” di ANGELICA LUBRANO Io sono nata proprio qui e questa è la spiaggia che mi ha vista bambina... “Viaggio nei luoghi dell’anima” Il viaggio nei ricordi è il più dolente. Visi e sorrisi a una bambina inquieta. Le gite, le allegre tavolate, i fuori porta al Monte o pellegrini in chiesa di Siponto. Le liti, poi sedate, con la sorella amata, e via coi nuovi giochi, aria rasserenata. Il cerchio degli affetti percorso a passo lieve in spazio reso greve: le scarpe nere del padre ruvido il ventre morbido di mamma querula. Ma, poi, la mia città mi fu rapita ed io non seppi più dove fermarmi. S’è fatto lento ora lo sguardo adulto, parole di poesia dan vita ai nostri morti. (c) by Angelica Lubrano
Quando ero piccola, alla tv dei ragazzi mandavano in onda dei telefilm didattici americani che si chiamavano C’ero anch’io . Ogni puntata presentava un importante evento storico, da Napoleone al primo volo dei fratelli Wright, e si concludeva con il vocione del narratore che diceva: «E così potrete dire: c’ero anch’io». Appunto!
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