UN FUTURO VEICOLARE SOSTENIBILE di Paolo D'Arpini

 

Treia. Proposta per un futuro veicolare “sostenibile” a misura d’uomo (e d’equino)!



L’11 ottobre 2023 la piazza centrale di Treia ha rivissuto un momento del suo glorioso passato, in seguito alle riprese,  effettuate dalla troupe del regista  Sergio Rubini, per uno speciale RAI sulla vita del poeta Leopardi. Probabilmente il legame tra Recanati e Treia è stato fornito dalla famosa “Ode ad un vincitore nel pallone” in cui il poeta ricorda la figura di Carlo Didimi, un famoso treiese  campione del gioco del pallone al bracciale.  Per l’occasione la piazza di Treia ha rivisto la presenza di carrozze e di equini parcheggiati.

Treia ritorna in vita con la presenza equina…

                                             Foto di Patrizia Gualdesi che ritrae Sergio Rubini con cavallo

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Colgo l’occasione per reiterare la mia proposta   di fare di alcune aree del centro storico di Treia un’isola  aperta agli equini e chiusa alle auto.   Questa è una vecchia idea che mi porto appresso da tanti anni e che proposi sia a Calcata che a Roma, per risolvere il problema dell’inquinamento urbano. In verità il centro storico di Treia non è stato costruito in funzione di un traffico
 automobilistico bensì per il passaggio pedonale e per il transito di equini e carretti trainati a mano.  

Malgrado l’età avanzata  non demordo dal tentativo di portare avanti un’idea di vita ecologista per la nostra città.  E torno sull’idea  di  rendere almeno una parte del centro storico di Treia una città  a misura d’uomo con le vie trasformate in giardini percorribili da pedoni, asini e cavalli.

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Ritengo che se adeguatamente protetti, curati e foraggiati, i cavalli e gli asini a Treia ci potrebbero anche stare. Fanno parte della tradizione e inoltre con la crisi del petrolio, l’inquinamento automobilistico, etc. potrebbero fornire un’alternativa ecologica per la mobilità  urbana (magari con l’integrazione di biciclette e di risciò a pedali o tricicli).

Il cavallo ed il somaro da tempo immemorabile sono compagni dell’uomo, allontanare questi equini, come è successo per altri animali, dalla comunità umana non è certo una soluzione. Ritengo però che le carrozzelle (o la soma) andrebbero alleggerite, facendo in modo che l’animale non si affatichi.

Questo potrebbe essere un buon approccio  per ecologizzare e rendere evidente la magia della bellissima Treia  riservando le sue stradine  solo al passaggio pedonale, bici,  cavalli, asini, etc. Il traffico veicolare automobilistico dovrebbe essere relegato alle aree del fuori porta,  con accesso consentito all’area pedonale per il carico e scarico ad ore stabilite,  in modo così da alleggerire il tasso d’inquinamento ed inoltre creare l’occasione  nel cuore della città di sviluppare professioni alternative e fantasiose (artigiani, artisti, contadini urbani, etc.).

Treia è un bellissimo borgo tardo medioevale, in cui attualmente prevale la mentalità dell’uso di vie e piazze come parcheggi per autovetture. Sicuramente il paese ci guadagnerebbe a ritrovare la sua vecchia immagine pulita e fiorita senza mezzi meccanici che la impuzzolentiscono, escludendo anche i mezzi elettrici che sono a rischio di autocombustione e creano inquinamento per la costruzione di batterie e per le  ricariche alimentate da impianti inquinanti.

Chissà se l’amministrazione treiese che uscirà dalle elezioni comunali previste per la primavera del 2024 vorrà sposare questa proposta che credo  si dimostrerebbe anche una forte attrazione turistica.

Io me lo auguro…


Paolo D’Arpini


 P.S. Qualcuno ha obiettato  che gli equini farebbero i loro bisogni lungo le strade. Ebbene  il problema è facilmente risolvibile munendoli di un sacco posizionato nel posteriore per raccogliere le feci, che  potrebbero poi servire come ottimo concime per gli orti urbani, rivitalizzando così la produzione agricola interna.  


Fonte: https://circolovegetarianotreia.wordpress.com/2023/10/12/treia-proposta-per-un-futuro-veicolare-sostenibile-a-misura-duomo-e-dequino/



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