L'ABBRACCIO
Nella piccola biblioteca dell'eremo di Romena, ho visto da lontano posizionato dritto con la copertina ben visibile, il libretto "L'abbraccio" di Raffaele Quadri.
Così ostentato, quel titolo mi ha chiamata perché io non amo abbracciare e quando qualcuno mi abbraccia nonostante la mia ritrosia, io rimango immobile come un bastone vestito.
-Provaci, mamma, - mi dice mia figlia minore- abbraccia me. -
Ho provato ma ancora non mi viene spontaneo, non mi riesce un abbraccio caldo e forte a raccontare l'amore.
"...il mondo é vinto non con la distruzione ma con un abbraccio" é scritto nel libretto.
Ed è così: l'abbraccio é il contrario della guerra, l'abbraccio è "andiamo avanti insieme noi che siamo povere creature assetate d'amore."
Quindi cerchiamo Dio che ci stringa in un abbraccio di conforto, di forza per sormontare le difficoltà, di comprensione per la nostra miserevolezza, di perdono per non essere stati abbastanza all'altezza.
Istruzioni per l'abbraccio:
-L'universo non ha un centro,
ma per abbracciarsi si fa così:
ci si avvicina lentamente
eppure senza motivo apparente,
poi allargando le braccia,
si mostra il disarmo delle ali,
e infine si svanisce,
insieme,
nello spazio di carità
tra te e l'altro.-
Chandra Livia Candiani
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