2026

 


Buon 2026!

Da oggi siamo nel 2026.
Da ragazzo, a un anno così lontano associavo l'immagine di un mondo molto diverso da quello in cui ci ritroviamo oggi. Al pari di "duemilaventidue" o magari "duemilatrentacinque", per un appassionato di fantascienza come me "duemilaventisei" significava cose come conquista del Sistema solare, governo mondiale unificato, automobili volanti, robot pronti a soddisfare ogni bisogno materiale al posto nostro. E soprattutto una nuova società, armonica, pacifica, equa, positiva. Significava un nuovo livello di progresso non solo tecnologico, ma sociale, culturale, civile. In una parola, umano. Oggi invece il divario fra evoluzione tecnologica e involuzione sociale, culturale, civile è forse senza precedenti. In una parola, disumano.
Ecco perché penso che oggi più di ieri, quest'anno più che in quelli scorsi, non bisogna arrendersi a tutto questo. Ecco perché gli auguri di buon 2026 per me sono auguri di saper trovare il proprio modo per contribuire in qualche misura, anche minima, a riportare tutto e tutti sulla rotta giusta.
Intanto, nel mio piccolo, il romanzo Dugo e le stelle si appresta a compiere un anno. Partiamo quindi subito con due presentazioni a Roma, sabato 24 gennaio mattina alla 
Biblioteca Joyce Lussu (con Vela Todorovic e Alessandra Catoni) e martedì 27 gennaio pomeriggio, in occasione della Giornata della Memoria, alla Sezione Anpi di San Lorenzo (con Annalina Ferrante, Gaia Riposati e Fabrizio De Sanctis).
Buon duemilaventisei. Umano.


 

Ferro Sette
Una sorprendente visione di un possibile futuro e di una ribellione che scaturisce dalla natura più segreta dell’essere umano.
Mare in fiamme
Un filo unisce i crimini di guerra del passato coloniale italiano al dramma delle migrazioni. Una storia di grande attualità.



https://it.wikipedia.org/wiki/Francesco_Troccoli

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