sabato 2 novembre 2019

INIZIO CORSO PRESSO LA BIBLIOTECA DI QUILIANO (SV) di Renata Rusca Zargar

CORSO di Scrittura e Lettura Creativa 
LEGGERE LA LETTERATURA CLASSICA PER DIVERTIMENTO

Martedì 5 novembre riprendo il Corso gratuito, aperto a tutti, presso la Biblioteca civica di Quiliano.
Il corso si terrà dalle 15 alle 17 il I e il III martedì del mese.

Il corso, anche se iniziato da anni, rimane aperto a tutti coloro che volessero partecipare, di qualsiasi età, a partire da qualsiasi momento.


In passato, abbiamo letto brani di numerosi scrittori/scrittrici e poeti/poetesse  di tutti i tempi, tra cui Pirandello, Shakespeare, Dickinson,  Poe, Neruda, Moravia,  Kafka, Tolstoj, Woolf, Maraini e tantissimi altri, compreso brani da “L’Enciclopedia dell’Umorismo”.

Le mie alunne, che partecipano da parecchi anni, hanno scritto molti loro ricordi e si sono esercitate a comporre, descrivendo oggetti, animali, cose, o indirizzando lettere a qualcuno di importante nella loro vita. 
Numerosi lavori li avevo già pubblicati sul sito dell’Associazione Culturale Savonese Zacem, da me fondata e che ora non esiste più.

Essendo nata una certa confidenza tra di noi, che comprende anche le signore che io porto con me da Savona, mi era stato chiesto di conoscere Dante e Alessandro Manzoni. Le mie allieve, infatti,  non avevano potuto, nella loro fanciullezza, andare molto a scuola.  
Così, abbiamo letto “I Promessi  Sposi” e brani scelti dall’Inferno e dal Purgatorio.

Nel frattempo, abbiamo lavorato sul calligramma, che è un modo simpatico per esprimere i concetti attraverso il disegno, un magico incontro tra parole e figure. Infatti, sono stati creati  calligrammi su personaggi e vicende dei Promessi Sposi o personaggi dell’Inferno.

Le signore hanno, inoltre, letto e recensito parecchi  libri della Biblioteca di volontariato  “Libromondo”, a Savona.

Infine, durante un Convegno all’Università di Padova, nello scorso aprile, ero venuta a conoscenza di un bellissimo progetto attuato con gli anziani: scrivere un racconto personale, poi, ridurlo più volte fino ad arrivare a esprimerlo con un haiku.  Avevamo raccolto la sfida ed è risultato un lavoro magnifico!!!!!

Durante l’estate, ho letto il libro Scrittori si diventa. Metodi e percorsi operativi per un laboratorio di scrittura in classe, della Erickson, dal quale ho tratto tante nuove idee.

Quindi, il mio prossimo programma sarà:

  1. Ultimare la lettura della Divina Commedia, con qualche brano del Paradiso.
  2. Ultimare il Racconto che diventa Haiku (qualcuno era assente, causa cattive condizioni di salute)
  3. Concludere il libro che stiamo assemblando con alcuni dei lavori più interessanti delle signore, affinché venga pubblicato
  4. Pubblicare su questo blog (http://www.senzafine.info/) altri lavori esclusi dal libro
  5. Scrivere alcuni brani secondo le indicazioni tecniche del libro della Erickson, in particolare “Vengo da…”, “Ricordo…”, “Partire da un punto importante della linea del tempo…”
  6. Leggere e recensire libri della Biblioteca di Libromondo
  7. Ascoltare, dalla voce dell’insegnante, racconti di vari autori compreso testi scritti da me. Sono molto orgogliosa del fatto che le signore dicano che le cose che leggo “sembra di vederle”.
  8. Un insegnante deve essere creativo, quindi, nessuno può sapere mai, neppure l’insegnante stesso, che cosa gli verrà in mente, via via, di fare. Perché scrivere è una gioia entusiasmante e  terapeutica.
 Gli studi scientifici affermano che, per tenere il cervello in buone condizioni, bisogna praticare cose nuove che non si è usi a fare. In tal modo, si creano nuovi neuroni, a tutte le età. Tanti hanno paura che leggere e scrivere non sia per loro, che non ne abbiano le capacità, perché, magari, non hanno studiato. Ma tutto si può fare, basta avere il coraggio e l’umiltà di provare.

Anche a me, nel frattempo, sono nati tanti neuroni e mi si è pure scaldato il cuore perché è  stata un’esperienza estremamente gratificante, sia sul piano umano che su quello professionale.

1 commento:

  1. Mi spiace davvero di non essere lì dalle vostre parti. Perchè più ancora che fare da soli cose nuove è bello fare cose nuove con gli altri. Allora non solo i neuroni di tutti si moltiplicano vertiginosamente, ma salta fuori una serenità che si propaga e non si ferma + e si attacca anche al mondo che sta fuori (dove non dovrebbe stare).
    Angela Fabbri

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