giovedì 12 luglio 2018

BAU Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea "Viani", Viareggio, sabato 14 luglio ore 18,00

comunicato stampa
presentazione del n. 15 della rivista d’autore
BAU Contenitore di Cultura Contemporanea
BAU OUT - vie d’uscita possibili

Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea “Lorenzo Viani” - Viareggio
sabato 14 luglio 2018 - ore 18,00 - ingresso libero

Presso la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea “Lorenzo Viani” (GAMC) di Viareggio (Piazza Mazzini, Palazzo delle Muse) dalle ore 18,00 di sabato 14 luglio 2018 avrà luogo a cura della redazione la presentazione del nuovo numero della rivista d’autore BAU Contenitore di Cultura Contemporanea, prodotta annualmente a Viareggio dall’associazione BAU. Nell’occasione, verrà inaugurata la mostra BAU OUT - vie d’uscita possibili, con esposizione dei lavori originali realizzati per la rivista da oltre 80 autori internazionali (fino al 31 agosto). L’ingresso alla presentazione è libero, seguirà un brindisi.

Tenendo fede alla sua vocazione sperimentale nelle arti visive e nei più diversi linguaggi, BAU ha immaginato per questo n.15 una pubblicazione di forma cubica, contenente opere bidimensionali inedite nel formato di cm. 21x21, incentrate sul concetto di OUT nelle sue infinite accezioni. OUT come “fuori”, "fuori da", o più ampiamente per "scoperto", "svelato", ecc., o anche come prefisso di vocaboli quali outlet, “via d'uscita”, outlive, “sopravvivere”, outcry, “protesta” (nel 50° anniversario del ’68), outsider, nel senso di autori “fuori gioco”, lontani dall’ufficialità e dalla omologazione culturale.

Nel corso dell’evento, alcuni autori di BAU 15 proporranno installazioni, proiezioni, azioni sonore e performance: Francesco Bernabei (esperimento),  Antonino Bove / Luca Brocchini / Gabriele Menconi (Dialogo con Psiche, performance), Luciano Federighi (piano blues), Aldo Frangioni (Fuoriditesta, video), Ignazio Lago (In(+)Out of the Lake, azione sonora), Valentina Lapolla / Rachel Morellet / Eva Sauer / Tatiana Villani (Manifesto, installazione), Vieri Parenti (Get Out, installazione), Rossano Brazzi Band (Auting, canzone interattiva), Walter Rovere (Today’s News 1968-2018, performance), Samora (video-azione sonora).

Approdata in numerosi musei, biblioteche e importanti collezioni, dal MART di Rovereto alla Tate Modern di Londra, BAU è una delle più originali e significative pubblicazioni d’artista attive oggi in Italia. La rivista, in lussuoso cofanetto progettato da Gumdesign, è prodotta annualmente in edizioni limitate, con contributi originali di autori di rilevanza internazionale operanti nelle più diverse discipline. In quindici anni di attività, BAU ha coinvolto oltre 800 autori provenienti da ogni angolo del pianeta.

Autori di BAU OUT: Vincenzo Agnetti, Silvia Ancillotti, Anonimo, Roberto Baccelli, Simon Balestrazzi, Luigi Ballerini, Eli Benveniste, Francesco Bernabei, Carla Bertola, Emanuela Biancuzzi, Maicol Borghetti, Maria Luisa Borra, Jean-Francoise Bory, Luca Brocchini, Giuseppe Calandriello, Felipe Cardeña, Mauro Chiarotto, Filippo Ciavoli Cortelli, Claudio Costa, Corrado Costa, Graziano Dovichi, Liliana Ebalginelli, Luciano Federighi, Fernanda Fedi, Giovanni Fontana, Gionata Francesconi, Claudio Francia, Aldo Frangioni, Carlo Galli, Marco Galli, Delio Gennai, Stefano Gentile, Gino Gini, Chiara Giorgetti, Antonio Gomez, Ezio Gribaudo, Riccardo  Gusmaroli, Jørgen Haugen Sørensen, Maria Assunta Karini - Francesco Paladino, Margherita Labbe, Ignazio Lago, Valentina Lapolla - Rachel Morellet - Eva Sauer - Tatiana Villani, Massimiliano Luchetti, Luciano Maciotta, Giorgio Marconi, Gabriele Menconi, Giulia Niccolai, Now! (Roberto Cagnoli - Marco Cencetti), Angela Palese, Lorenzo Paoli, Vieri Parenti, Antonio Peruz, Guido Peruz, Luigi Petracchi, Lamberto Pignotti, Margherita Levo Rosenberg, Rossano Brazzi, Manitù Rossi, Ornella Rovera, Walter Rovere, Kristina Rubine, Stefano Ruggia, Massimo Salvoni, Samora (Enrico Marani), Antonella Sassanelli, Renato Sclaunich, Alvise Simonazzi, Morten Søndergaard, Giulia Spanghero, Adriano Spatola, Alessandro Squilloni, HR-Stamenov, Teho Teardo, Nicoletta Testi, Stefano Turrini, Tommaso Vassalle, Giangrazio Verna, Daniele Virgilio, Alberto Vitacchio, William Xerra, Aida M. Zoppetti, Emiliano Zucchini.
Contributi redazionalii: Vittore Baroni, Alessandro Bertozzi, Antonino Bove, Luca Brocchini, Susanne Capolongo, Paola Gribaudo, Angela Madesani, Mario Mulas, Giuditta Elettra Lavinia Nidiaci, Maurizio Spatola.
Progetto grafico: Gumdesign.

BAU associazione culturale - via A. Pucci 109 - 55049 Viareggio (LU)
tel. 0584 944546 / 0584 - 963918 - info@bauprogetto.net - www.bauprogetto.net

domenica 8 luglio 2018

UNA NOTTE D'ESTATE di Angela Fabbri


Una  notte  d’estate  del  2018


E verso le 21, tutto il giorno non ti sei accorta del concerto di cicale che va avanti da ore ore ore, quando il piccolo bar in fondo al parco alza la musica e questa perfora l’aria, gli alberi, le siepi…

Allora le cicale alzano la loro costante dal basso fino alle stelle e le cornacchie volano via gridando il loro roco acuto attraverso il cielo.

E ridendo, a quell’ora, ti accorgi finalmente che sei nel centro della vita.

Nella piccola casa, a finestre aperte, immersa nel verde ancora chiaro della notte.

Molto più tardi, e da lontano, con voce delicata, anche i cani applaudiranno a concerto finito.

(Angela Fabbri, Ferrara notte fra 7 e 8 luglio 2018)

venerdì 6 luglio 2018

POESIA DI ANASTASIA: Energia


Energia 



Nell’estate 

Che solleva 

L’energia 

È 

La culla 

Dell’anima 

Allontana 

Depressione 


Solitudine 

Trasmette 

Amore 


Gentilezza 

In 

Un mondo 

Che

Sembra indifferente 

Agli 

Occhi 

Di tutti 

Agli 

Occhi 

Del pianeta 

Dei pianeti 

Respira 

Stelle 

Profonde 

E irraggiungibili 

Nella 

Nostra 

Eterna galassia 

Del tempo 

È

Un mistero incomprensibile

giovedì 5 luglio 2018

SABATO 7 LUGLIO INDOSSA UNA MAGLIETTA ROSSA


Sabato 7 luglio indossa una maglietta rossa per fermare l'emorragia di umanità.

Per un’accoglienza capace di coniugare sicurezza e solidarietà.


Rosso è il colore che ci invita a sostare.
Ma c’è un altro rosso, oggi, che ancor più perentoriamente ci chiede di fermarci, di riflettere, e poi d’impegnarci e darci da fare. È quello dei vestiti e delle magliette dei bambini che muoiono in mare e che a volte il mare riversa sulle spiagge del Mediterraneo. Di rosso era vestito il piccolo Aylan, tre anni, la cui foto nel settembre 2015 suscitò la commozione e l’indignazione di mezzo mondo. Di rosso erano vestiti i tre bambini annegati l’altro giorno davanti alle coste libiche. Di rosso ne verranno vestiti altri dalle madri, nella speranza che, in caso di naufragio, quel colore richiami l’attenzione dei soccorritori.

Muoiono, questi bambini, mentre l’Europa gioca allo scaricabarile con il problema dell’immigrazione – cioè con la vita di migliaia di persone – e per non affrontarlo in modo politicamente degno arriva a colpevolizzare chi presta soccorsi o chi auspica un’accoglienza capace di coniugare sicurezza e solidarietà. Bisogna contrastare questa emorragia di umanità, questo cinismo dilagante alimentato dagli imprenditori della paura. L’Europa moderna non è questa. L’Europa moderna è libertà, uguaglianza, fraternità.

Fermiamoci allora un giorno, sabato 7 luglio, e indossiamo tutti una maglietta, un indumento rosso, come quei bambini. Perché mettersi nei panni degli altri – cominciando da quelli dei bambini, che sono patrimonio dell’umanità – è il primo passo per costruire un mondo più giusto, dove riconoscersi diversi come persone e uguali come cittadini.

d. Luigi Ciotti, presidente nazionale Libera e Gruppo Abele
Francesco Viviano, giornalista
Francesca Chiavacci, presidente nazionale Arci
Stefano Ciafani, presidente nazionale Legambiente
Carla Nespolo, presidente nazionale ANPI

martedì 26 giugno 2018

IL GIARDINO


IL  GIARDINO


Vista da fuori, questa nostra Terra deve sembrare un grande CAMPO di CONCENTRAMENTO.

( Può darsi che quest’idea non venga proprio da fuori, visto che noi stessi, di nostro sbuzzo, di 

  campi di concentramento ne abbiamo creati e continuiamo a farlo ).

Milioni e Milioni di persone circoscritte in un mondo-isola.

Va bene, adattiamoci a questo sguardo.

Ci è impedito di andarcene? Restiamo.

E facciamo un Giardino.

Fra noi, che ci conosciamo, che anche se non siamo vicini ma veniamo tutti da molto lontano, insieme ci sentiamo bene.

Facciamo crescere questo Giardino con fiori e frutta, in mezzo al verde della terra e sotto alberi verdi.

Viene gente da noi che ha una gran voglia di Giardino. Insieme lavoriamo a ingrandirlo così ci stanno tutti quelli che arrivano.

Lo sguardo, dall’alto, ci trova, ci mette a fuoco. Ci vede bene, ci vede bravi, ci vede quieti.

E decide di dare un nome al

                                                           GIARDINO

dove quelli che ci stanno, ci stanno bene insieme.

Lo dice, lo dichiara, ci chiama a raccolta tutti quanti.

E’ un grande riconoscimento.

Mi allontano piano durante i festeggiamenti.

<< E tu?  Dove vai tu?  DOVE  VAI  TU ? >>

“ Espatrio. Vado a costruire un altro Giardino. Un Giardino solo non mi basta “

Firmato:  Un Giardiniere.

lunedì 25 giugno 2018

TRA I 10-20 MILIONI DI TONNELLATE DI PLASTICA FINISCONO OGNI ANNO NEGLI OCEANI

Il 95% dei rifiuti del Mediterraneo è composto da plastica

Leggi il nostro nuovo report
"Mediterraneo in trappola Come salvare il mare dalla plastica"
Mediterraneo in trappolaTra i 10-20 milioni di tonnellate di plastica finiscono ogni anno negli oceani del Pianeta, provocando oltre 13 miliardi di dollari l’anno di danni agli ecosistemi marini. 
L’Europa è il secondo produttore di plastica al mondo dopo la Cina e riversa in mare ogni anno tra le 150 e le 500mila tonnellate di macroplastiche e tra le 70 e 130 mila tonnellate di microplastiche. 
Alle 5 “isole di plastica” oceaniche - due nel Pacifico, due nell’Atlantico e una nell’oceano Indiano – in cui si accumula la maggioranza dei rifiuti di plastica, si aggiunge il Mar Mediterraneo, classificato come la sesta grande zona di accumulo di rifiuti plastici al mondo. In questo mare, che rappresenta solo l’1% delle acque mondiali, si concentra il 7% della microplastica globale, creando una vera e propria “zuppa di plastica” .
 Il consumo della plastica in Italia
Ogni anno gli italiani utilizzano solo di imballaggi circa 2,1 milioni di tonnellate di plastica, i secondi maggiori consumatori dopo i tedeschi, di cui solo il 41% viene poi riciclato. In Italia il riciclo della plastica è infatti limitato esclusivamente agli imballaggi e l’obiettivo previsto dalla normativa ambientale del Paese è il 26%.
32 milioni di bottiglie di acqua minerale vengono utilizzate ogni giorno in Italia che, con i suoi 178 litri a persona l’anno, è il maggiore consumatore di acqua in bottiglia in Europa e tra i primi al mondo.

2,1 Milioni di tonnellate di imballaggi in plastica consumati ogni anno in Italia e solo il 22% è riciclato!


La maggior parte delle plastiche non si biodegrada in alcun modo, tutta quella dispersa in natura vi resterà per centinaia
o migliaia di anni.


Plastica e specie

Oltre il 90% dei danni provocati dai nostri rifiuti alla fauna selvatica marina è dovuto alla plastica. A livello globale, sono circa 700 le specie marine minacciate dalla plastica, di queste il 17% sono elencate come “minacciate” o “in pericolo critico” di estinzione da IUCN, tra cui  la foca monaca delle Hawaii, la tartaruga Caretta caretta e la berta grigia. Intrappolamento, ingestione, contaminazione e trasporto di specie aliene sono i modi principali con cui la plastica mette a rischio le specie in mare .
Le specie marine ingeriscono plastica intenzionalmente, accidentalmente o in maniera indiretta, nutrendosi di prede che a loro volta avevano mangiato plastica.
Nel Mar Mediterraneo 134 specie sono vittime di ingestione di plastica, tra cui 60 specie di pesci, le 3 specie di tartarughe marine, 9 specie di uccelli marini e 5 specie di mammiferi marini.

Tutte le specie di tartarughe marine presenti nel Mediterraneo presentano plastica nello stomaco .

Nel mondo 700 specie marine sono minacciate dalla plastica!

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sabato 23 giugno 2018

UNA SERATA PRIMA DELLA GUERRA


             UNA  SERATA  PRIMA  DELLA  GUERRA



E’ tutta sera che nel parco pubblico intorno casa un’orchestrina suona piano e dolcemente musiche d’anteguerra. La gente balla sul prato illuminato.



Mi è subito venuto in mente mio padre, classe 1917, grande ballerino e poi bancario.

E mia madre, classe 1922, diplomata maestra e poi bancaria, che non ballava affatto.

Non si erano ancora conosciuti. S’incontrarono, appunto, in banca.


Le melodie dal prato cambiano come risalendo adagio il tempo. Poco fa siamo arrivati al 1939 con l’effetto speciale di un grosso aereo che si sposta lento in alto nel cielo e nel buio.

Firmato:  Il Vs. Poeta senza Tempo.