venerdì 15 giugno 2018

RAZZISMO: UNA SANTA COLLERA di padre Alex Zanotelli


L’onda nera del razzismo e della xenofobia che sta dilagando in Europa, dall’Ungheria all’Austria, dalla Polonia alla Slovenia travolge oggi anche il nostro paese. Il volto più noto di questo razzismo nostrano è certamente Salvini, segretario della Lega e oggi Ministro degli Interni nel nuovo governo giallo-verde. (Non dimentichiamoci che Salvini è consigliato da Bannon, ex-consigliere di Trump e portabandiere dell’ultra destra sovranista mondiale!). E in queste prime settimane di governo giallo-verde, Salvini ha subito rivelato la sua strategia politica con degli slogan che fanno paura. “E’ finita la pacchia dei migranti”, i clandestini devono fare le valigie, se ne devono andare”, “ nessun vice-scafista deve attraccare nei porti italiani”, “siamo sotto attacco e chiediamo alla NATO di difendersi dai migranti e terroristi,” “l’Italia non può essere il campo profughi d’Europa.” Pesante l’attacco contro la Tunisia come paese “ esportatore di galeotti.” La politica leghista vuole creare “più centri di espulsione” per sbarazzarsi di 500.000 irregolari rimandandoli ai loro paesi. Pesanti le parole del Ministro degli Interni contro il sindaco Mimmo Lucano che ha fatto rifiorire il paese di Riace (Calabria) accogliendo migranti: “ E’ lo zero!” Altrettanto dura la politica del Ministro degli Interni contro i Rom :vuole smantellare i loro campi con le ruspe e attuare quanto concordato nel “contratto” di governo :”l’obbligo della frequenza scolastica, pena la perdita della responsabilità e potestà genitoriale.” Siamo alle Leggi speciali per i Rom? Inoltre egli promette il pugno duro per la sicurezza e il decoro urbano, a spese dei senza fissa dimora, dei poveri, degli ultimi.E il Segretario della Lega è passato subito dalle parole ai fatti con il rifiuto alla nave “Acquarius”, che portava oltre 600 migranti, di attraccare ai porti italiani. Un atto vergognoso giocato sulla pelle dei poveri, ma anche illegale perché viola la nostra Costituzione e i trattati internazionali firmati dall’Italia “sulla ricerca e salvataggio marittimo”. E’ ormai Salvini che impazza a tutto campo, mentre i Cinque Stelle sono già prigionieri del campo di forza della Lega che ha sempre più consensi alla base e riceve gli elogi di Bannon e di Marine Le Pen e del gruppo di Visegrad. Dobbiamo riconoscerlo: siamo davanti a un “razzismo di Stato” preparato in questo ventennio da leggi come la Turco-Napolitano, la Bossi-Fini, i decreti Maroni , la realpolitik di Minniti e da un crescente razzismo degli italiani. E’ un fenomeno questo che ci interpella tutti: società civile, cittadinanza attiva, movimenti popolari, chiese, comunità cristiane. Come missionario mi appello per primo alla Chiesa italiana perché faccia un serio esame di coscienza cercando di capire quanto i cristiani abbiano contribuito a questo disastro. E’ mai possibile che le nostre comunità abbiano dimenticato quelle parole così chiare di Gesù:” Ero affamato….,ero assetato…, ero forestiero….e non mi avete accolto”? Non è forse questo il momento più opportuno per aprire le nostre comunità ad accogliere coloro che sono minacciati di espulsione? A che cosa servono i conventi o le case religiose se non ad accogliere coloro che la società opulenta non vuole? Dovrebbe farci pensare che negli USA tante chiese e comunità cristiane si siano dichiarate “sanctuary”, luoghi di rifugio per coloro che Trump (altro razzista!) ha deciso di deportare ai loro paesi dove rischiano la vita! Non è forse il momento in cui lanciare il “Sanctuary movement” anche in Italia per salvare tanti migranti da morte sicura? E’ mai possibile che negli USA lo stato della California si sia dichiarato “santuario” per gli irregolari che Trump vuole espellere e in Italia nessuna comunità cristiana ancora abbia fatto un tale passo? Mi appello alla cittadinanza attiva di questo paese perché in fretta crei gli anticorpi per reagire al fascio-leghismo nostrano. E’ fondamentale imbroccare seriamente la strada della disobbedienza civile per tutte quelle leggi che disumanizzano i nostri fratelli e disumanizzano anche noi. “Una legge che degrada la personalità umana è ingiusta”- così scriveva dal carcere di Birmingham, Martin Luther King. “ I primi cristiani si rallegravano per essere considerati degni di soffrire per quello in cui credevano- scriveva sempre dal carcere Martin Luther King. Allora la chiesa non era un semplice termometro che misurava le idee e i principi dell’opinione pubblica: era un termostato che trasformava il costume della società. Quando i primi cristiani entravano in una città, le autorità si allarmavano e subito cercavano di imprigionare i cristiani perché “disturbavano l’ordine pubblico” ed erano “agitatori venuti da fuori”. Ma i cristiani non cedettero , chiamati ad obbedire a Dio e non agli uomini”. E’ questo lo spirito che deve ritornare ad animare le comunità cristiane per poter sconfiggere, insieme a tanti uomini di buona volontà, l’onda nera del razzismo e xenofobia che ci sta travolgendo. Dobbiamo farlo insieme, credenti e laici, memori di quanto afferma il danese Kaj Munk, pastore luterano anti-nazista, ucciso come un cane nel 1944:”Quello che a noi manca è una Santa collera!
Napoli,15 giugno 2018
Alex Zanotelli


giovedì 14 giugno 2018

COMUNICATO di SENONORAQUANDO Genova

COMUNICATO  11/06/2018

Senonoraquando Genova esprime con chiarezza e determinazione la propria distanza da questo Governo, che, senza vergogna, dichiara come suo unico modello di riferimento quello dell’uomo bianco, appartenente a una etnia precisa, autoritario, che in nome della tutela del patrimonio nazionale si arroga il diritto di considerare le cittadine e i cittadini come sudditi. Un Governo che nei confronti delle donne sta dimostrando, già dalle prime battute, di agire con modalità paternalistiche, dirigendosi verso una deriva antifemminista e retrograda che  appare lampante sia nella nomina di appena cinque donne Ministre, di cui tre senza portafoglio, sia nel contratto che sancisce l’alleanza tra Lega e 5 stelle, in cui la parola “donna” appare una sola volta, sia ancora nella  denominazione di un Ministero denominato “Famiglia e disabilità” che lascia sottintendere l’idea che lo Stato possa sgravarsi da un welfare della cura, confinandola nel privato e addossandone il peso sulla schiena delle famiglie e, quindi, soprattutto sulle donne.
Il nostro Movimento vigilerà affinché i diritti e le conquiste del mondo femminile vengano salvaguardati e non messi in pericolo e invita tutte le cittadine e i cittadini che condividono questi pensieri a fare altrettanto.
Se non ora, quando?

Lorenzo Fontana, il ministro della Famiglia ultracattolico che strizza l'occhio ai nazifascisti


È considerato "il più a destra" del governo Conte. "Veronese e cattolico" come si presenta su Twitter, è accumulatore di incarichi: parlamentare, vicesindaco di Verona, vicepresidente della Camera dei deputati, vice segretario federale della Lega
di PAOLO BERIZZI
La Repubblica

Lorenzo Fontana, ministro della Famiglia, al Quirinale con la famiglia per il giuramento (ansa)

ROMA - Fa il tifo per Orban e per l'Hellas Verona, la "squadra a forma di svastica" - come cantano gli ultrà pro-Hitler della curva Sud dove il neoministro è presenza fissa da quando era giovane. Oltre a quella per Vladimir Putin ha un'ammirazione politica per il Front National di Marine Le Pen e va fiero di essere stato - da europarlamentare - tra gli artefici dell' "alleanza storica" tra il partito dell'estrema destra francese e la Lega. Una bella medaglia per uno che, sul tema immigrazione, agita da sempre lo spauracchio della "sostituzione etnica", che parla di "annacquamento devastante dell'identità del Paese che accoglie", che come gli imprenditori della paura associa il calo della natalità in Italia al fenomeno migratorio qui inteso come "invasione", termine mantra dei leghisti e dei neofascisti.

Trentotto anni, laurea in scienze politiche, sposato con doppio rito (tridentino, celebrato da don Wilmar Pavesi sacerdote pre-conciliare vicino ai tradizionalisti cattolici; e civile, celebrato dall'ex sindaco di Verona Flavio Tosi con Matteo Salvini testimone). Paladino degli ultracattolici veronesi nella città dove la "difesa delle tradizioni" è sempre stata appannaggio di un fronte che vede mischiarsi le associazioni iper-religiose e l'estrema destra dell'odio e dell'intolleranza. Eccolo, il neo ministro della famiglia e della disabilità Lorenzo Fontana. Il "più a destra" del governo Conte, come l'hanno già definito.

Un predestinato della politica, alla quale si avvicina a 16 anni folgorato dalla Lega Nord. A 22 anni è già consigliere della terza circoscrizione del comune di Verona, a 27 anni consigliere comunale e a 29 anni entra nel Parlamento Europeo dove viene rieletto (farà due mandati) nel 2014 quando la Lega entra nel Gruppo Enf (Europa delle Nazioni e delle Libertà) con il Front National. Uomo pragmatico e anche di pr, sorridente e mediatore ma con piglio deciso quando il gioco si fa duro, Fontana, "veronese e cattolico" come si presenta su Twitter, è accumulatore di incarichi: parlamentare, vicesindaco di Verona, vicepresidente della Camera dei deputati, vice segretario federale della Lega. Il suo pedegree? Quello tipico del veronese di destra: posizioni molto radicali su aborto, diritti delle donne, diritti Lgbt e richiedenti asilo, anti immigrazionista. Per il giovane ministro salviniano Islam e terrorismo sono due concetti dilatabili fino a essere quasi sovrapponibili. Subisce inoltre il fascino della tesi del "sostituzionismo" tanto cara ai neofascisti, da Forza Nuova a CasaPound.

"A sinistra", ha scritto su Facebook, "vorrebbero compensare il calo demografico importando immigrati, ma la società multiculturale ha fallito, è la società ideale per chi vuole arrivare a comandare senza che nessuno dia fastidio, è una dittatura leggera". Fontana è amico e sostenitore del sindaco Federico Sboarina con cui lo scorso febbraio ha partecipato al "Festival per la vita" (organizzato da Pro Vita vicina a Forza Nuova) e ha applaudito l'arrivo del "Bus per la Libertà", un pullman con la scritta "Non confondete l'identità sessuale dei bambini". Il ministro, nella città scaligera, è conteso da altre due associazioni: la neofascista Fortezza Europa ("Festung Europa", in tedesco, era il termine impiegato dalla propaganda del Terzo Reich durante la Seconda guerra mondiale per indicare l'Europa nazista: la parte di Europa continentale dominata dalla Germania in contrapposizione con gli alleati anglosassoni). E l'ultracattolica e destrorsa Reazione Identitaria.

A novembre 2017 - come raccontato da Repubblica - Fontana ha portato i suoi saluti a un discusso convegno per avvocati organizzato proprio da Fortezza Europa (valido per crediti formativi forensi): tema, la legittima difesa. A moderare, Emanuele Tesauro, presidente di Fortezza e front man (con sigla della Rsi tatuata sul braccio) della band musicale "Hobbit" nota per i testi che inneggiano al fascismo ("Ho il cuore nero, me ne frego e sputo") e alla violenza negli stadi ("Frana/la curva frana/sulla polizia italiana"). La curva, la politica, la Lega, l'ultradestra. E ora al governo.
  

LA REPUBBLICA

sabato 9 giugno 2018

ARTICOLI PER TUTTE LE MISURE di Angela Fabbri, recensione di Marina Zilio


ARTICOLI PER TUTTE LE MISURE

(5 anni di vita raccontati sul Web)

27 Dicembre 2011 – 21 Maggio 2017

Angela Fabbri, Ibiskos Ulivieri, 2018, pagg. 176, euro 12,75

 Una biografia, "5 anni di vita raccontati sul Web". Angela Fabbri appartiene alla generazione del dopoguerra. Da allora sino ai tempi d'oggi si è passati dalla ghiacciaia al frigo; dalla radio alla televisione; da una cultura contadina ad una industriale e postindustriale; dal carro, il treno, il tram, la bici all'aereo, l'auto, la metropolitana e così via.  Si tratta di  una generazione definita di " pantere grigie"  dagli studiosi di San Francisco per significarne l'esperienza e la provata  capacità di adattamento ed adeguamento ai molteplici e plurimi cambiamenti e progressi. Ella, accostatasi al computer con il consueto e reiterato impegno, riporta nel suo libro "riflessioni, ricordi, pensieri narrati sul web nel corso di 5 anni dal 27 Dicembre 2011 al 21 Maggio 2017". Ci si accinge, pertanto, alla lettura consapevoli di approcciarsi ad una  pregevole e preziosa espressione di "frammenti di vita attraversati dagli accadimenti del mondo contemporaneo". "Articoli per tutte le misure" è  testimonianza, confidenza, racconto.

Marina Zilio

venerdì 8 giugno 2018

ARTE A SCUOLA 77 donne amorose per la CASA DELLE CARROZZE, Latina

ISTITUTO COMPRENSIVO EMMA CASTELNUOVO DI LATINA
LICEO SCIENTIFICO STATALE G.B. GRASSI DI LATINA
CASA ARTE SCUOLA CIVICA DI MUSICA DI LATINA
ARCHIVIO  LUIGI FACCIOLI  - ROMA
LAVATOIO CONTUMACIALE - ROMA

    ARTE A SCUOLA
 77donne amorose per la
 CASA DELLE CARROZZE 


LATINA
 CASETTA DELLA MUSICA SCUOLA DI VIA POLONIA

dal  31  maggio al 30  settembre  2018

77 DONNE AMOROSE per la Casa delle Carrozze

COMUNICATO STAMPA

Si è inaugurata giovedì 31 maggio 2018  la mostra “77 donne amorose” presso la Casetta della Musica di Via Polonia a Latina. Sarà aperta al pubblico nei giorni di lunedì, martedì, mercoledì e venerdì dalle ore 16.00 alle 19.30 fino al 30 giugno e previo appuntamento al numero telefonico 3246881273 negli altri giorni fino al 30 settembre. La mostra, una tradizione dell'associazione Casa Arte Scuola Civica di Musica, è curata da Massimo Pompeo e Leonardo Faccioli.  Questa quinta edizione sarà ricordata oltre che per la grande quantità di artiste ( nella prima edizione erano 33 e via via sempre di più un crescendo entusiasmante) sarà ricordata, dicevamo, anche per la presentazione al pubblico di un progetto anch'esso a lungo accarezzato ed amato, un progetto quasi titanico: la ristrutturazione e il riutilizzo di un edificio di Latina costruito dopo la bonifica “La casa delle carrozze”. Massimo Pompeo, audace ideatore del progetto "La casa delle carrozze" inserito in un'attività del Liceo Scientifico "GB Grassi" di Latina, in un recente articolo la descrive in questo modo:

"A Latina, in piazza del Quadrato, La Casa delle Carrozze è una struttura in abbandono con i tetti in parte crollati annessa all'edificio storico dell'Opera Nazionale Combattenti che è l'Opera che ha realizzato le bonifiche in Italia dopo la guerra in Africa. Un tempo era riservata al guardiano dell'Opera ed era anche la rimessa dei carri e le scuderie dei cavalli che servivano per controllare la rete di canali e di strade che collegavano gli oltre 3.000 poderi ai nuovi borghi rurali e alle cinque “città nuove”. L'esperienza maturata in oltre quaranta anni di attività, di cui gli ultimi 15 nella Casetta della Musica di Latina, ha reso chiaro ai nostri occhi che esiste una reciprocità tra
salvaguardia del patrimonio pubblico e proposte culturali". E' dello stesso avviso la dottoressa M. Cristina Martin, dirigente dell'Istituto Comprensivo "Emma Castelnuovo" di Latina di cui fa parte lo stabile della Casetta della Musica: "Attiene alle nuove attribuzioni delle scuole pubbliche affiancare alla proposta culturale propria dell'istituzione scolastica azioni volte alla salvaguardia e alla manutenzione degli spazi del territorio  favoriendo il circolo virtuoso in cui   le attività culturali  forniscono un contributo al mantenimento del bene" . Casa Arte Scuola Civica di Musica raccoglierà in dono l'opera di ogni artista presente alla mostra che, insieme a tante altre di proprietà dell'associazione, costituirà la prima dotazione economica per l'avvio del progetto di sensibilizzazione al restauro della “Casa delle carrozze”. L'idea è di trasformarla in un Centro internazionale per le arti e la stampa artistica, con spazi espositivi; biblioteca e centro di documentazione per le arti visive; stamperia calcografica e residenza per artisti.

Sono 77 le “donne amorose” che espongono presso la Casetta della Musica, un luogo che ha una storia di lungo impegno culturale e metamorfosi propositiva. Chi nel corso degli anni ha collaborato a questo progetto ha sempre avuto in mente ideali precisi: la promozione dell’arte e della cultura, più in generale, e la salvaguardia del patrimonio artistico-culturale che abita una città. E anche il luogo della Casetta, con un nome che ricorda un’abitazione famigliare, è ora patrimonio salvato e curato. Proprio l’attenzione rivolta ai siti preziosi del nostro territorio, ha fatto scaturire la volontà di proteggere lasciti preziosi della città di Latina. In particolare, un’altra casa speciale da ristrutturare: la Casa delle carrozze, un nome affettuoso, provvisorio, che indica però un attaccamento genuino a quanto merita di essere preservato della nostra storia comune. Come cambierebbe la percezione dell’ambiente che ci circonda se ce ne prendessimo cura come se si trattasse della nostra casa? Si tratta di edifici del ’32, situati in piazza del Quadrato e che servivano come scuderie. Spazi grandi, belli, purtroppo in abbandono, che potrebbero, con la volontà di tutti, diventare un centro internazionale per le arti e la stampa artistica, con spazi per le esposizioni, una biblioteca e centro di documentazione, oltre a una stamperia calcografica e residenza per gli artisti. Le 77 donne amorose in esposizione dal 31 maggio, sono la migliore scenografia possibile come sostegno concreto al progetto della Casa delle carrozze. Le artiste, provenienti da diverse città e Paesi del mondo, sono la rappresentanza internazionale più fertile e significativa per riportare l’invisibile al visibile. L’arte per le donne è di per sé impegno totale nei confronti di una cultura viva e curata. Sono loro le prime promotrici, insieme all’artista Massimo Pompeo. L’obiettivo è alto, ma le donne impegnate culturalmente sono abituate a non arrendersi. La visionarietà ha spesso donato grandi risultati. 
Margherita Levo Rosenberg, SORTILEGIO, X-ray films, decofix and other materials 30x115x10, 2018

CARLO COTTARELLI di Una vecchia signora


Come mi piace questo Carlo Cottarelli! Se gli dicono che lo Stato Italiano ha bisogno di lui, è già pronto: Prende il suo sacco a pelo e la borsa porta-documenti e arriva. Secondo me si poggia sul primo pc disponibile che trova. Usa Internet per quel che non ricorda o per gli ultimi aggiornamenti spiccioli. E butta giù. Con vigore e costanza e con la precisione che si è così perduta negli anni. Forse è per questo che lo fanno sempre incominciare e mai finire: troppo preciso, troppo accurato, non lascia spazio per i trullatori, i truffatori, gli imboscati, i ‘vivi e lascia vivere che così mi faccio la casa (e magari la barca)’….

Lo vedo bene in tutte le grandi difficoltà: potrebbe essere anche un ottimo Responsabile della Protezione Civile, sarebbe utile all’Agricoltura e Foreste e un adeguato Direttore dei Servizi di Sicurezza.

Perché un uomo cui basta solo il suo sacco-a-pelo (qualche volta deve pur dormire) e si poggia in qualunque ufficio e su qualunque pc gli venga offerto, non ha nulla da nascondere. Ce n’è pochi così.

Sono certa che andrebbe in missione anche in Antartide, se glielo chiedesse lo Stato Italiano, e che l’unica variante al suo equipaggiamento sarebbe dotarsi di un taccuino di quelli con la carta che resiste anche molto sotto lo zero  (e penna della stessa tempra).

Mi firmo   Una vecchia signora  (origine: Italia)

mercoledì 6 giugno 2018

POESIA DI ANASTASIA: Le onde del mare


Le onde del mare

Le onde del mare 

Non 

Sanno 

Dove vanno 

La 

Loro 

Acqua

È limpida 

Dove 

Incontreranno 

Pietre 

Aguzze 

O morbide 

Sulla 

Spiaggia bagnata 

Dal 

Suo oscillare 

Vanno 

Rotolandosi

Dietro una buca 

Da 

Occhi 

Che non vedono 

Piedi 

Che non sentono 

Ma 

Solo 

Emozioni che parlano 

D’immagine 

Come 

Una poesia 

Che appartiene al suo poeta 

Anastasia