martedì 26 giugno 2018

IL GIARDINO


IL  GIARDINO


Vista da fuori, questa nostra Terra deve sembrare un grande CAMPO di CONCENTRAMENTO.

( Può darsi che quest’idea non venga proprio da fuori, visto che noi stessi, di nostro sbuzzo, di 

  campi di concentramento ne abbiamo creati e continuiamo a farlo ).

Milioni e Milioni di persone circoscritte in un mondo-isola.

Va bene, adattiamoci a questo sguardo.

Ci è impedito di andarcene? Restiamo.

E facciamo un Giardino.

Fra noi, che ci conosciamo, che anche se non siamo vicini ma veniamo tutti da molto lontano, insieme ci sentiamo bene.

Facciamo crescere questo Giardino con fiori e frutta, in mezzo al verde della terra e sotto alberi verdi.

Viene gente da noi che ha una gran voglia di Giardino. Insieme lavoriamo a ingrandirlo così ci stanno tutti quelli che arrivano.

Lo sguardo, dall’alto, ci trova, ci mette a fuoco. Ci vede bene, ci vede bravi, ci vede quieti.

E decide di dare un nome al

                                                           GIARDINO

dove quelli che ci stanno, ci stanno bene insieme.

Lo dice, lo dichiara, ci chiama a raccolta tutti quanti.

E’ un grande riconoscimento.

Mi allontano piano durante i festeggiamenti.

<< E tu?  Dove vai tu?  DOVE  VAI  TU ? >>

“ Espatrio. Vado a costruire un altro Giardino. Un Giardino solo non mi basta “

Firmato:  Un Giardiniere.

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