sabato 18 agosto 2018

UN PENSIERO PER GENOVA di Loredana Simonetti

UN PENSIERO PER GENOVA

Dopo il crollo del ponte Morandi di Genova, si resta sbigottiti di fronte ad una tragedia del genere: famiglie scomparse in una nuvola di polvere grigia, sotto una pioggia torrenziale incapace di lavare le lacrime e il dolore della gente comune. Il mio pensiero va per tutte le persone decedute, famiglie che si apprestavano ad andare in vacanza, uomini e donne che lavoravano la vigilia di ferragosto, bambini.. e questo dolore è una morsa che chiude lo stomaco. A loro, soprattutto, va il mio pensiero, alle loro piccole vite: a Samuele, a Camilla a Manuele, che così presto hanno cessato di vivere, vittime dell’incuria di una nazione che non riesce a valorizzare la bellezza di questo paese in assoluta sicurezza, vittime di un destino che non ha deviato il suo percorso, vittime insieme agli amici, alle famiglie, ai propri genitori. Basta parlare, basta fake news, basta a quel giornalismo che oltre la notizia vuole scavare nel dolore della gente! Occorre silenzio e rispetto per le persone colpite, ma soprattutto occorre rimboccarsi le maniche, tutti, nessuno escluso, per rimettere in piedi uno Stato vigile e disinteressato, che abbia cura con onestà del ruolo che deve ricoprire e si prenda cura di questa Patria composta soprattutto da uomini e donne che lavorano, che crescono i loro figli e si prendono cura degli anziani, e che arricchiscono il paese con il loro essere vivi.

www.loredanasimonetti.it

2 commenti:

  1. Grazie di queste parole. Dicono tutto quello che tutti ci aspettiamo da tanto tanto tempo:
    << uno Stato vigile e disinteressato, che abbia cura con onestà del ruolo che deve ricoprire e si prenda cura di questa Patria composta soprattutto da uomini e donne che lavorano, che crescono i loro figli e si prendono cura degli anziani, e che arricchiscono il paese con il loro essere vivi. >>
    Angela Fabbri

    RispondiElimina
  2. Grazie per il tuo sosyegno, Angela!

    RispondiElimina