venerdì 18 maggio 2018

GENOVA: Comunicato di SE NON ORA QUANDO

Il Comitato SenonoraquandoGenova chiede al Sindaco Marco Bucci di intervenire immediatamente  affinché venga  rimosso il cartellone affisso in Corso Buenos Aires raffigurante  l’immagine di un feto accompagnata da  varie scritte, tra le quali “ Tu eri così a 11 settimane” e “  Ora sei qui perché la tua mamma non ha abortito”.
Come Donne e come Madri  affermiamo che il contenuto  di questo manifesto mistifica totalmente il significato della Legge 194 , il cui scopo è quello di riconoscere alla Donna la piena autorevolezza a conseguire una maternità libera e responsabile e a tutelarne i diritti alla sua saluteIl manifesto invece stigmatizza le donne  e il loro diritto di autodeterminazione con un messaggio violento, fortemente ricattatorio e  colpevolizzante.
L’esposizione pubblicitaria di ProVita è connotata da un contenuto gravemente lesivo del rispetto dei diritti e libertà individuali di ogni persona e offende non solo le donne ma anche gli uomini che vengono totalmente deresponsabilizzati secondo una visione  arcaica e patriarcale.

Senonoraquando Genova

Per chi non conoscesse la storia e il carico di profonde riflessioni maturate dalle donne negli anni della costruzione di questa legge fondamentale, ricordiamo e invitiamo a partecipare all’evento del 22 maggio a Palazzo Ducale per i 40 anni della 194.
Informiamo inoltre che Venerdì 18 maggio  su Rai3  in seconda serata ( ore 23,10) verrà trasmessa puntata interamente dedicata a Teresa Forcades, monaca Benedettina Catalana il cui pensiero presentammo a Genova e in anteprima nazionale  A palazzo Ducale nel 2015.
Teresa Forcades è nota anche per la sua battaglia etica nell’ambito della chiesa istituzionale proprio  a favore della legge194 con argomentazioni teologiche valide e coraggiose.

Genova, 16/05/2018

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Comitato Senonoraquando Genova

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1 commento:

  1. Lette le scritte sul manifesto, qui sopra riportate, dico che mi fanno sinceramente SCHIFO e dovrebbero essere ricoperte pubblicamente di sputi. Intanto questo è il mio.
    Angela Fabbri da Ferrara

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