sabato 26 maggio 2018

IL PARLAMENTO EUROPEO


                                                Tema

                                         "Il  Parlamento Europeo"



È  un luogo dove si siedono o meglio risiedono persone del genere ‘homo’ con queste caratteristiche: GRASSI o CALVI.

Ci sono quelli che le possiedono entrambe. E quelli che sono solo GRASSI o solo CALVI.

Non tanto tempo fa è uscita una nuova razza, che devono produrla di notte con lo stampino, tanto sembrano copie l’uno dell’altro: giovani di bell’aspetto, lunghi e magri. Sono i LONGILINEI con tanti capelli. Ultimo ritrovato dei Sotterranei del Parlamento Europeo.

Destinati a sotterrare i CALVI e i GRASSI di questa generazione.

E destinati a loro volta a ingrassare e a dilapidare i capelli per far spazio a nuove entità fresche di giornata.

Le donne le ho intravviste di sfuggita.



                                      ( 25 maggio 2018)



Firmato: Sovversiva Italiana   

giovedì 24 maggio 2018

Poesia di Anastasia: STELLA


Stella 



Brilla 

Come una stella

Nell’ultima 

Nota 

Sussurra 

Dal tuo 

Cuore 

Le emozioni 

Si 

Trasformano 

In melodie

Che 

Scivolano 

Sulla pelle 

Come 

Una 

Magia 

Di musica 

Si 

Chiudono 

Gli occhi 

E si sente 

Solo 

Il fruscio 

Delle 

Foglie

D’autunno 

Che 

Volteggiano 

Nell’aria 

Come 

Diamanti

Preziosi 


Nell’ultima nota 

Si 

Sente 

Il rumore 

Di 

Un cristallo 

Che 

Si rompe 

Per 

Donare 

Melodie 

Sui 

Tuoi 

Occhi

INCONTRI ALLA BIBLIOTECA DI QUILIANO


Nella foto: da sinistra, Maria Pera, Marina Zilio, Carla Saettone, Lina D'Amato, Renata Rusca Zargar, Carla Robbiano, Vittoria Sguerso, Letizia Monti.

venerdì 18 maggio 2018

GENOVA: comunicato SE NON ORA QUANDO 17/5/2018

COMUNICATO 17/05/2018

Il Comitato Senonoraquando Genova informa la cittadinanza che il comunicato contro l’affissione del manifesto antiabortista a firma di ProVita, pubblicato sulla nostra pagina Fb, ha ricevuto 16800 visualizzazioni (le visualizzazioni continuano a crescere e anche le condivisioni) in una sola giornata e ha innescato una discussione sulla liceità del messaggio contenuto.

Il Sindaco Bucci e la consigliera Francesca Corso, Presidente della Commissione Pari Opportunità del Comune, hanno liquidato la discussione appellandosi alla libertà di espressione. In sostanza ritengono che intervenire su tale questione sarebbe attuare una censura dimenticando che l’autorizzazione alle affissioni pubbliche rilasciata dal Comune può essere revocata se i contenuti dell’affissione sono riconosciuti come lesivi dei diritti e delle libertà altrui.

Il piano generale degli impianti pubblicitari del Comune di Genova, valido anche per le superfici cieche di palazzi privati, recita:

"Il messaggio pubblicitario di qualsiasi natura, istituzionale, culturale, sociale e commerciale, non deve ledere il comune buon gusto, deve garantire il rispetto della dignità umana e dell’integrità della persona, non deve comportare discriminazioni dirette o indirette , né contenere alcun incitamento all’odio basato su sesso, razza o origine etnica, religione o convinzioni personali, disabilità, età o orientamento sessuale, non deve contenere elementi che valutati nel loro contesto, approvino, esaltino o inducano alla violenza contro le donne, come da Risoluzione 2008/2038 (INI) del Parlamento Europeo".

Riteniamo dunque che appellarsi alla libertà di espressione sia solo un modo superficiale di rispondere per non dover prendere una posizione istituzionalmente imbarazzante sulla richiesta di rimozione del manifesto.

La legge 194 è una legge dello Stato intesa a tutelare la maternità consapevole ed i diritti e la salute della donna. Un manifesto il cui messaggio sotteso è la criminalizzazione di chi ad essa deve ricorrere è lesivo della libertà e del diritto di autodeterminazione della donna e come tale è inaccettabile.

Torniamo dunque a chiedere un intervento tempestivo da parte delle nostre Istituzioni o per lo meno ad acconsentire di aprire un dibattito serio su questi temi.

Senonoraquando Genova
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GENOVA: Comunicato di SE NON ORA QUANDO

Il Comitato SenonoraquandoGenova chiede al Sindaco Marco Bucci di intervenire immediatamente  affinché venga  rimosso il cartellone affisso in Corso Buenos Aires raffigurante  l’immagine di un feto accompagnata da  varie scritte, tra le quali “ Tu eri così a 11 settimane” e “  Ora sei qui perché la tua mamma non ha abortito”.
Come Donne e come Madri  affermiamo che il contenuto  di questo manifesto mistifica totalmente il significato della Legge 194 , il cui scopo è quello di riconoscere alla Donna la piena autorevolezza a conseguire una maternità libera e responsabile e a tutelarne i diritti alla sua saluteIl manifesto invece stigmatizza le donne  e il loro diritto di autodeterminazione con un messaggio violento, fortemente ricattatorio e  colpevolizzante.
L’esposizione pubblicitaria di ProVita è connotata da un contenuto gravemente lesivo del rispetto dei diritti e libertà individuali di ogni persona e offende non solo le donne ma anche gli uomini che vengono totalmente deresponsabilizzati secondo una visione  arcaica e patriarcale.

Senonoraquando Genova

Per chi non conoscesse la storia e il carico di profonde riflessioni maturate dalle donne negli anni della costruzione di questa legge fondamentale, ricordiamo e invitiamo a partecipare all’evento del 22 maggio a Palazzo Ducale per i 40 anni della 194.
Informiamo inoltre che Venerdì 18 maggio  su Rai3  in seconda serata ( ore 23,10) verrà trasmessa puntata interamente dedicata a Teresa Forcades, monaca Benedettina Catalana il cui pensiero presentammo a Genova e in anteprima nazionale  A palazzo Ducale nel 2015.
Teresa Forcades è nota anche per la sua battaglia etica nell’ambito della chiesa istituzionale proprio  a favore della legge194 con argomentazioni teologiche valide e coraggiose.

Genova, 16/05/2018

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Comitato Senonoraquando Genova

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venerdì 11 maggio 2018

SESSANTOTTO E FEMMINISMO di Renata Rusca Zargar


Nell'ambito del Maggio dei Libri della Biblioteca di Quiliano, martedì 15 maggio, ore 15, durante il corso LEGGERE LA LETTERATURA CLASSICA PER DIVERTIMENTO tenuto da Renata Rusca Zargar, si parlerà di:

SESSANTOTTO E FEMMINISMO: ANALISI DEI CAMBIAMENTI SOCIALI DI QUESTI CINQUANTA ANNI, CONSIDERANDO ANCHE L'ODIERNA PIAGA DEL FEMMINICIDIO.

OGNI ESSERE UMANO HA DIRITTO ALLA FELICITA'

domenica 6 maggio 2018

Un grande amore con le ali capitano della regia aeronautica Vittorio Centurione Scotto l’eroe dimenticato di SIMONA BELLONE

La caARTEiv  dedica le manifestazioni di quest’anno dal 16 al 23 settembre, presso la Sala Consiliare e la Saletta d'Autore del Comune di Millesimo (SV) ad una Collettiva d'Arte contemporanea con gli artisti: filmaker Flavia Cantini di Cairo M.tte (fotografia), poetessa Simona Trevisani di Rimini (grafica in cartolina), cantautore Fulvio Semenza di “Nessuna Interferenza” di Segno (SV) (musica), con la Storia d'Autore in Vetrina in memoria degli artisti caARTEiv dei pittori Walter Allemani di Savona e Gagliardo Severino di Carcare, e le poetesse Salvo Caterina di Caragna e Rina Rossotti di Barbassiria di Calizzano (SV), nonché con l’Omaggio alla Val Bormida a cura dell’artista Simona Bellone (poesia storia ceramica quadri).
Domenica 29 luglio al parco del Monastero Santo Stefano (ex Castello Centurione) il posto d’onore sarà invece riservato ad un eroe, non solo caro alla Val Bormida e a Genova, ma anche al mondo intero, il capitano della Regia Aeronautica marchese Vittorio Centurione Scotto, narrato oniricamente e consacrato nei romanzi rosa di Liala.
Il suo ricordo, a cura di Simona Bellone, verrà suggellato in un libro intitolato
 “Un grande amore con le ali
capitano della regia aeronautica
Vittorio Centurione Scotto
l’eroe dimenticato”
ricco di fotografie autentiche della sua nobile famiglia Centurione Scotto, nonché giornali e documenti d’epoca reperiti e catalogati dopo un’accurata ricerca, presso enti pubblici e privati e collezionisti, per un totale che supera i 500 fotogrammi in un emozionante bianco e nero, per un rigoroso e dovuto ritratto storico. 
Viene così approfondito il suo percorso professionale in equitazione, marina ed aviazione e la sua intimità personale, di figlio adorato e ragazzo amato nel vigore della sua bellezza e virtù sportiva stimata, in qualità di eroe da record, che ha lasciato la vita terrena prematuramente, e della vita della sua famiglia nobiliare che nell’omonimo castello di Millesimo ha lasciato tracce memorabili per circa 40 anni.
Erano tempi in cui si inneggiava in corteo alla vittoria per l’elezione alla Camera dei Deputati del marchese Carlo Centurione Scotto suo padre, anche ottimo artista e pluripremiato cavallerizzo, così: “Con un piede sul binario ed uno sul vagone Viva Viva Centurione” inneggiando per la partenza del treno che lo avrebbe condotto a Roma per rappresentare il collegio di Cairo Montenotte.
Millesimo soprattutto durante le domeniche estive poteva ammirare la carrozza dei Centurione Scotto trainata da 4 cavalli, per condurre tutta la famiglia dal loro Castello alla Parrocchia della Visitazione di Maria per assistere alle funzioni religiose, nonché essere partecipe delle sedute spiritiche dal 1927 al 1929 che il padre diresse per avere un contatto con il compianto figlio. 
Una epopea fantastica impreziosita di vestiti e cappelli rinomati con carrozze lussuose, in cui faceva da padrona svettante al cielo e sgargiante di colori la torre Coppedè che il marchese aveva commissionato al famoso architetto fiorentino, per trasformare l’antico monastero di Santo Stefano in un vero e fastoso castello a tutti gli effetti, con tanto di blasoni affreschi interni ed esterni, ed arredi d’eccezionale valore e bellezza. 
Il libro “a tutto tondo”, quindi, in memoria di Vittorio, è in fase di ultimazione in questa primavera, ricordando anche la sua generosa madre marchesa Maria Luisa Cattaneo Di Belforte, delegata delle “piccole italiane”, che non si riprese mai emotivamente, disperata dal dolore per la prematura dipartita del suo amato primogenito, in allenamento coppa Schneider con l’idrovolante Macchi 39, precipitato nel lago di Varese il 21 settembre 1926.
Tale pubblicazione, non ha solo lo scopo di valorizzare ed immortalare ai posteri la sua carriera professionale, ma anche quello di far mantenere le promesse mancate del Comune di Millesimo che avrebbe dovuto intitolargli i giardini con delibera del 1984, (a cura del commendatore Roberto Botto) e il Comune di Genova che non ultimò mai la realizzazione di un aeroporto in suo onore nel 1938 (attestazione dell’aeronautica militare di promessa alla marchesa).
Il libro sarà impreziosito dalle interviste all’ultima millesimese centenaria vivente che conobbe Vittorio, e di un suo nipote Centurione Scotto, nonché verrà svelato l’arcano degli amori di Vittorio, il principe azzurro estasiato nei romanzi rosa di Liala, la quale per oltre mezzo secolo ha taciuto che il suo grande amore fu l’aviatore Pietro Sordi, dopo il marito Pompeo Cambiasi.
Una parte del libro verrà inoltre dedicata ad un breve romanzo, non per emulare il frasario idilliaco ormai anacronistico di Liala, ma per raccontare come sarebbero andate le cose, in base a testimonianze e foto di colleghi aviatori e familiari dello stimato Vittorio, il quale in un secolo è diventato il principe azzurro sorridente adorato dalle donne di ogni parte del mondo.
Tutti i millesimesi e i valbormidesi d.o.c. ricorderanno certamente i propri nonni e bisnonni narrare degli aneddoti circa questa rinomata famiglia, stimata ed ammirata, per episodi in qualità di loro servitù, o di vita mondana, o per le sedute spiritiche per tentare di avere un messaggio dalla sua anima ultraterrena. Sono quindi invitati a partecipare con il proprio contributo memoriale o di foto collezionate, entro il 31 maggio 2018, contattando la scrittrice Simona Bellone, la quale li ringrazierà meticolosamente per iscritto nel libro (recapiti 019 565277 simona.bellone@gmail.com o presso la sede caarteiv in piazza Italia 5 a Millesimo (SV) apertura giornaliera 9:30-11:0015:30-18:00 ). 
Altri aggiornamenti ed informazioni si potranno leggere a queste pagine web: http://www.caarteiv.it/VittorioCenturioneScottoLiala.htm - www.simonabellone.it

venerdì 4 maggio 2018

POESIA DI ANASTASIA: Sguardo


Sguardo 



È 

Il riflesso 

Del

Tuo sguardo 

Che 

Fa 

Più luce 

Delle 

Altre 

Luci 

Dividi 

Il mio

Cuore 

In tanti 

Piccoli pezzi 

Regalami 

Quello 

Più grande 

Che 

sarà 

La 

Luce 

Che emanerò 

In 

Ogni

Lacrima 

Che 

Scenderà 

Dal 

Mio viso 

Per

Essere 

Una 

Tua 

Lacrima 

Una 

Doccia 

Di perla 

Nel 

Blu 

Del 

Tuo mare 

Sfiora

Il mio 

Profumo 


Regalami 

L ultimo sguardo 

Prima 

Di 

Andare via 

Nel 

Blu 

Dei 

Tuoi 

Occhi



Anastasia