sabato 27 aprile 2019

POESIA di ANASTASIA: SGUARDI


SGUARDI

Sguardi confusi 

Mani tremanti  

Battiti del cuore 

incontrollabili 

La mia mente 

fragile 

Giace inerme 

In quella stanza 

I sensi 

Offuscano 

Il morale a terra 

La voglia di parlarti 

È incontrollabile 

E come un fiore

Aspetto in silenzio 

Che arrivi 

L’alba 

Per sbocciare 

In tutti i colori

Anastasia

giovedì 25 aprile 2019

NATURE IS URGENT mostra dal 27 aprile



NATURE   is  URGENT
a cura di Marilena Vita e Carlo Felice
VIGLIENASEI ART GALLERY
Opening 27 Aprile dalle ore 18.30 alle 21.00
 Dal 28  aprile al 25 maggio 2019

Sabato 27 Aprile dalle 18.00 alle 21.00 la Viglienasei Art Gallery ha il piacere di ospitare la mostra NATURE IS URGENT.
«Vogliamo vivere o speriamo solo di sopravvivere!?» (Buby Durini, 12 Febbraio 1995) «Ogni uomo è un artista e l’uomo e la natura sono una cosa sola» affermava Joseph Beuys, il quale aveva intuito l’urgenza di ristabilire un forte rapporto tra uomo e natura, tramite un legame stretto con l’Arte Contemporanea. 
La mostra “Nature is Urgent” vuole mettere in evidenza il grido della natura, che da un lato si lamenta delle ferite provocate dall’uomo ma dall’altro ci mostra il suo seno materno ancora in grado di nutrirci. Ogni giorno accadono fenomeni di distruzione dell’ambiente di portata globale, i cambiamenti climatici, l’inquinamento dell’aria, dell’acqua e del suolo. Il bisogno di parlarne attraverso l’arte, trova piena risposta nel lavoro degli artisti che sentono l’urgenza di esprimersi, ognuno attraverso il proprio linguaggio. Un punto di riferimento è l’artista Joseph Beuys, uno dei più importanti artisti del XX secolo, che ha sempre considerato l'arte uno strumento di azione sociale, e che su questa tematica si è posto sempre in prima linea, pretendendo un’orgogliosa autonomia rispetto ai sistemi di potere. Essere un artista significava per Beuys soprattutto condurre un’esistenza insieme ad altri, in un rapporto di fraterna collaborazione, « perché ciò che avviene nel nostro mondo, avviene anche dentro di noi, e non possiamo fare a meno di parlare gli uni con gli altri». Questa mostra ospita negli spazi della galleria un manifesto firmato dal maestro tedesco Joseph Beuys, dal titolo: “Difesa della Natura” del 1983, una delle più importanti azioni svolte dall’artista tedesco durante il suo soggiorno nella tenuta dei baroni Durini a Bolognano in Abruzzo. La fotografiain mostra fu stata scattata proprio dall’amico Buby Durini, scomparso otto anni dopo di lui. Fu lo stesso Beuys a intitolarla «Difesa della natura» per ricordare il lavoro svolto alle pendici della Majella. Un'operazione che pose al centro dell’attenzione la natura, l’agricoltura e il suo sviluppo sostenibile.
L’opera in mostra è cortesemente concessa dalla Baronessa Lucrezia De Domizio Durini, grande figura di riferimento nel panorama artistico nazionale e internazionale che condivide profondamente l’intera filosofia beuysiana. La mostra “Nature is Urgent,” intende inserirsi all’interno di questo panorama estremamente complesso e delicato, attraverso il lavoro di sei artisti internazionalmente riconosciuti. L’evento espositivo non ha come obiettivo di rappresentare un momento di denuncia, o fare un’elenco di disastri ecologici, “Nature is Urgent” vuole far riflettere sull’importanza della azione umana, del senso di responsabilità e del potere che il linguaggio dell’arte contemporanea può rivestire in questo senso. Attraverso approcci formali differenti, i cinque artisti invitati mettono in scena momenti e linguaggi espressivi diversi, e ognuno a proprio modo, racconta l’interesse alle questioni ambientali e ai problemi legati alla natura. Una riflessione etica e morale accomuna tutte le opere in mostra, nella speranza che il messaggio trasmesso non sia esclusivamente percepito in chiave negativa.

Artisti   JOSEPH BEUYS    DANTE MAFFEI   LUISA MAZZA
AZAD NANAKELI      MARGHERITA LEVO ROSENBERG   MARILENA VITA    
“Il cantico delle creature” è l’opera di DANTE MAFFEI. Un titolo che fa pensare ad uno dei testi più poetici della letteratura antica. Ma qui, l’artista non parla della natura come riflesso di un Dio buono, ma ci fa riflettere sul problema degli allevamenti intensivi. L’opera attraversata da vari strati di lamiera, mostra comunque la sua luce interna. Le installazioni di LUISA MAZZA, ci continuano a parlare di bellezza. Qui, la natura sembra cercare un dialogo attraverso forme organiche in divenire. Ed è proprio “Divenire” il titolo dell’opera che presenta in questa mostra. Elementi in vetro in sospensione che sembrano essere protetti in un grembo, nell’attesa di nascere a nuova vita. AZAD NANAKELI, artista iracheno, con una video installazione presentata alla 54° Biennale di Venezia del 2011 dal titolo: “Destnuej /Purification”. Destnuej, nella lingua irachena vuol dire pulire il corpo dai peccati, ma anche elemento vitale di purificazione del corpo. Oggi residui di ogni forma e sostanza si riversano incessantemente nell’acqua, avvelenando fiumi ed oceani. Lentamente, giorno dopo giorno, entrano nei nostri corpi. Nell’installazione ambientale “Prima della fine? Un volo” MARGHERITA LEVO ROSENBERG paragona la “ fine” a un volo di rondini. Quasi a voler raccontare alle future generazioni l’immensa gioia che solo la natura riesce a trasmettere. Accanto all’opera una sua poesia che ci parla ancora di speranza. MARILENA VITA in mostra con un’installazione dal titolo “Il grande respiro”, dove la creatività fa i conti con la sconcertante situazione dell’inquinamento atmosferico. La nostra terra soffre! «Inspiro a polmoni pieni, ed esprimo la mia presenza nel mondo, espiro e mi lascio andare.»
cv artisti
LUISA MAZZA, nata a Noto, vive e lavora a Roma dove ha frequentato l’Accademia  di Costume e di Moda. Ha distribuito i suoi interessi tra settori diversi, per poi approdare all'elaborazione di opere pittoriche e scultoree. Predilige la realizzazione di sculture e installazioni di dimensioni considerevoli. Ha esposto presso gallerie, sedi museali, e per fondazioni di Genova, Firenze, Milano, Roma, Arezzo, Perugia, Napoli, Shangai, Parigi, Yiwu, Nizza, Valparaiso, Amsterdam, Budapest, Atene ecc.Nel corso degli ultimi anni è stata presente con opere e installazioni di notevoli estensioni, tra cui “Imprimere pacem”, “I luoghi della luce”, “Ri-flexus”, “Incamminati”, “Isola”, “Visioni al confine”... per varie iniziative (“L’altra metà del cielo”, “Nei Luoghi della Bellezza”, “Contemplarte”...), in spazi come: Musei Borgogna e Leone (evento collaterale Guggenheim) – Vercelli; Palazzo Ducale, Palazzo della Borsa, Museo di Sant'Agostino, Museo Diocesano, Chiostro di S. Matteo – Genova; Università di Tor Vergata, Palazzo Sacchetti, Casino Nobile  Musei di Villa Torlonia – Roma; Musei di Santa Maria Novella e Bigallo (per la Fondazione Atchugarry) e Biblioteca degli Uffizi – Firenze; Palacultura Antonello da Messina – Messina; Palazzo Nicolaci, Basilica SS. Salvatore, Chiesa di Santa Caterina, Sala degli Specchi – Noto; Fondazione Fiumara d’Arte di Antonio Presti – Castel di Tusa. Ha partecipato alla “54° Biennale di Venezia” - Padiglione Italia, nel 2013 alla biennale “Le latitudini dell'arte” Italia/Finlandia a Genova - Palazzo Ducale, nel 2015 alla IV edizione della “Bienal del fin del mundo” - Argentina/Cile, alla biennale “Le latitudini dell'arte” Italia/Ungheria a Genova - Palazzo Ducale e nel 2017 alla Biennale Ungheria/ Italia a Budapest - Palazzo Vigado. Tra i riconoscimenti più importanti: Premio “Irene Brin”; Premio “Arte Metro Roma”; vincitrice nel 2007 del concorso per opere d’arte bandito dal Ministero dele Infrastrutture e dei Trasporti per un'opera di dimensioni ragguardevoli “Sonorità”; vincitrice nel 2014 del concorso per opere d'arte in permanenza al Museo d'arte Contemporanea Collegio dei Gesuiti di Alcamo, nell'ambito del progetto europeo Creative Lab, con l'opera “Immaginare la luce”; finalista nel 2015 del concorso “Visions Collection” per la Malamegi Lab Art Foundation. E' autrice e curatrice di iniziative culturali, tra cui: il festival “Nei Luoghi della Bellezza”, giunto alla nona edizione, fregiato dai riconoscimenti della Presidenza della Repubblica, del Comitato Italiano per l'Unicef, del Ministero dell'Ambiente, per il Comune di Noto patrimonio UNESCO; “Versi di note” per il Policlinico Universitario A. Gemelli di Roma, all'ottava edizione.
DANTE MAFFEI è nato a Bologna il 6 marzo 1962,  si diploma presso l'Accademia di Belle Arti di Bologna nel 1984, sez. Pittura.dopo alcuni anni di ricerche sulla pittura tra citazionismo e neo espressionismo, Dal 1993 si dedica ad opere in metallo incise a bulino e plasma laser. l'inserimento di neon evidenzia ora forme simboliche come l'eclisse, ora frammenti di testi da filosofi, studiosi di estetica,arte, architettura incastonati tra autentiche architetture in acciaio, lamiera zincata, ottone e strutturati da una griglia ortogonale che sviluppa all'interno forme astratte, frattali, improvvisazioni. Collabora con studi di architettura d'interni a Milano Hub Project e Genova Archifax, Rabat con Studio Lamiri e studi di illuminotecnica quale Pollice Illuminazione Milano, nella progettazione e realizzazione di opere site specific. Docente di Discipline Pittoriche, nel 1999 esplora nuove possibilità espressive della grafica contemporanea nel ciclo di grafiche Scatticontro, stampato da Daniele Upiglio e Atelier 14 Milano, da matrici incise direttamente a plasma laser e dal 2014 in collezione presso l'Istituto Nazionale per la Grafica a Roma. Nel 2004 in occasione di Genova Capitale della Cultura Europea è invitato a esporre per Medesign Forme del Mediterraneo alla Galleria Rotta,a cura di V.Conti, nel 2005 alla Barbara Behan Contemporary Art Londra in Italian Drawings of New Century e nel  2006 è selezionato per il progetto internazionale Young Artists Campus St,Moritz 06, residenza per artisti;nel 2009 partecipa all'evento collaterale della Biennale di Venezia Parallel Worlds Fleeting Realities .presso Scalamata  exhibition space. Opere site specific nel 1996 (Discoteca La Capannina Bologna e Studio Pollice Milano), 1998 (Canonica arte Milano), 2000 (Fondazione Cà La Ghironda Bologna, J.W.Thompson Milano), 2001 (SMI Firenze), 2002(Gruppo Zunino Milano, Casa privata Rabat Marocco, Spazio della volta Genova), 2003(Museo del Parco di Portofino) 2005-2007 (Gruppo Zunino Parigi), 2006 (Young artists campus St. Moritz), 2008 (Containerart Casale Monf.e Genova), 2009 (Artefiera Off Iconoclastie Bologna) 2011(Ospedale S.Salvatore Pesaro Contemplazioni d'arte) 2013 (Portofino contemporary art Selecta Parati Genova). .Nel 2008 è  selezionato per la mostra di libri d’artista  Libri e libretti dal Museo Pecci all’auditorium di Scandicci (FI)  e  presenta una serie di opere nella personale Al Centro L.Di Sarro Roma “La regola del gioco” a cura di E.Bonessio Di Terzet. 2011 Partecipa alla mostra internazionale "Barocco Austero presenze nel nostro tempo" a cura di C.Strano e Galleria Civica d'arte Contemporanea di Aci Castello (CT), con la partecipazione di 70 tra artisti, designer ed architetti provenienti da varie nazioni e nel 2012 al progetto Perfect number 9, alla home gallery SPONGE Living Space presentato da A. Zannoni. Nel 2013 è selezionato per la mostra internazionale LE Latitudini dell'arte Finlandia e Italia a cura di V.Monteverde , A. Ferretti,A .Orsini, Palazzo Ducale Genova.2015 In occasione di Expo 2015 Casale Monferrato inaugura la mostra I Lumi Di Channukka', esposta la collezione del Museo dei Lumi tra i quali l'opera di Dante Maffei,parole/ferite incise a bulino e laser su ferro.Nel 2016 la personale a Faenza presso la Galleria Comunale Voltone della Molinella,"CICLI", curatore Pietro Bellasi(in catalogo testi di P.Bellasi e C.Strano). E' pubblicato il volume Light Art In Italy 2015/2016 a cura di G. Gellini, Maggioli Editore, che segnala il lavoro Eclipse Re-Edit. Nel 2017 partecipa al progetto Angeli e Artisti a cura di D. Crippa alla Villa Reale di Monza; espone a Venezia  al Ghetto ebraico  nel 2018 in una piccola personale, FLUSSI, una selezione di opere recenti in metallo e alcune stampe da matrici al plasma. Hanno scritto del suo lavoro M.Vescovo, C.Strano, P.Bellasi,V .Conti, R.L Facchinetti,R. Ridolfi, G.R. Manzoni, S.Dalla Torre, L.Mazzari, S. Pavarini, E .Bonessio Di Terzet.
AZAD NANAKELI, nato ad Erbil, nel Kurdistan. Vive e lavora a Firenze. Ha partecipato a tre edizioni della Biennale di Venezia il padiglione curdo nel 2009, il padiglione iracheno nel 2011 e il padiglione iraniano nel 2015. Artisti kurdi, media hall, Erbil, kurdistan, Iraq 2019, 50 Minuti Video Arte, Centro Culturale di Erbil Cittadel, Kurdistan, 2018 Galleria XVA Dubai, UAE, 2017; Galleria Mag Marsiglione Arts, Como, Italia, 2017; 3° edizione International Contemporary Art, Palazzo del Podestà, Gipsoteca Libero Andreotti, Pescia, Italia, 2016; Galleria Civica Otto, Pescia, Italia, 2016; Galleria Hinterland, Vienna, 2016; Galleria karsi Sanat, Istanbul, 2016; Museo della Moca, Yinchuan, Cina, 2016; 56 ° Biennale di Venezia, Venezia, Italia, 2015; Up - Up, Museo Vignoli, Seregno, Milano, Italia, 2015; Biblioteca Nazionale Universitaria, Torino, Italia, 2015; Museo Storico Nazionale, Tirana, 2015; Villa Vecchia, Villa Doria Pamphilj, Roma, 2015; Galleria Amed Sanat Sümerpark, Diyarbakir, Turchia, 2015; Un mare d'inchiostro, Galleria dell'Accademia delle Arti del Disegno, Firenze, Italia, 2013; Palazzo Granafei, Nervegna, Brindisi, Italia, 2012; Galleria Serdam, Sulaymaniyah, Regione autonoma del Kurdistan, Iraq, 2011; Media Hall, Erbil, Kurdistan, Iraq 2011; Barocco Austero - Presenze nel nostro tempo, Museo Regionale del Barocco, Noto, Italia, 2011; Acqua ferita, 54 ° Biennale di Venezia, Venezia, Italia, 2011; Visioni irachene, Palazzo Strozzi, Firenze, 2010; Il Muro di Berlino, Media Art, Teatro Petro Marko, Valona, Albania, 2010; Planet K, 53 ° Biennale di Venezia, Venezia, Italia, 2009; Istanbul Art Fair, Istanbul, 2008; Poetronica, Cinema Teatro Moderno, Lastra a Signa, Firenze, Italia, 2006; Videodays 2, Sala Santa Rita, Roma, 2004; Tracce fuoricentro live, Livorno, Italia, 2003; Atelier Cinema Alfieri, Outlook di Firenze, Museo Nazionale, Cracovia, Polonia, 2003; Grenzenlos, Museo Volkshalle im Wiener Rathaus, Vienna, 2002.
MARGHERITA LEVO ROSENBERG (Ponti - AL 1958) Di formazione scientifico – umanistica, dall’espressione poliedrica, in arte affronta una ricerca su “più versanti linguistici: scritturale, simbolico, grafico, pittorico…” (V.Conti ‘94) “sui punti di intersezione tra le diverse realtà della rappresentazione, verbale, scritturale, formale,  oggettuale,  attua quei trasferimenti di senso da un campo all’altro, che investono il terreno della transcodificazione sia del reale che dell’artificio retorico. La complessità dei rimandi stimola l’interesse di storici, critici d’arte e semiologi” (V.Conti ‘01). Si ispira a “temi e problematiche intorno alla solidarietà interpersonale, al rapporto tra l’essere e l’apparire, agli esiti omologanti dello sradicamento…dalla terra, agli smarrimenti del senso di appartenenza e di identità, allo strapotere dei mezzi di comunicazione di massa.” (V.Conti ‘09), e “critica dall’interno l’ingolfarsi caotico ossessivo dell’iconosfera che ci circonda” (L.Caramel) La sua ricerca “di possibile ascendenza post-pop-concettuale, si fonda su dispositivi di traslazione, traduzione ironica, transfert tra significato e significante” (V.Conti ‘08),  sulla ricerca materica e formale. Dal 1992 espone in spazi pubblici e privati, in Italia e all’estero. Vive e lavora a Genova, Ponti (AL)  e Tel Aviv.
Prima della fine è un volo di Margherita Levo Rosenberg

MARILENA VITA artista, regista e storica dell’Arte contemporanea, lavora con la pittura, la  fotografia, la pittura. Performer e videoartista lavora tra Siracusa, dove è nata, Milano, e Amsterdam. Docente di Storia dell’Arte Contemporanea prima alla Scuola di Architettura di Siracusa dell’università di Catania, e oggi alla SDS di Lingue e letterature straniere. Ha insegnato in  master universitari internazionali, ha pubblicato saggi, due volumi sull’arte contemporanea e altri sul suo lavoro. Tra questi ultimi, Dia-Logo, libro-oggetto a quattro mani con Gérard-Georges Lemaire, e Narcisa, racconto sulla nascita della pittura. Nel 2013, ha presentato la sua ricerca artistica alla Biennale di Venezia, nell’ambito della sezione “Educational”.  Tra i premi: 2014 Premio ORA International, 2014 - Vision in New York City, video arte, Columbia University, New York 2009 - Rassegna internazionale di video Hep Torino, 2009- Concorso  Internazionale  Videoarte di Genova, 2008 - Terre in Moto,  Museo d’Arte Contemporanea di Gibellina (TP Tra le mostre personali: Amsterdam, Breed Art Studios, Milano (Regione Lombardia. grattacielo Pirelli,  Galleria Lorenzelli, Milano, Spazio Temporaneo con presentazione di G. Dorfles, E. Lucie-Smith, C. Strano), Amsterdam (Red Stamp Art Gallery), Palermo (Museo Regionale Riso), Roma (Museo-laboratorio Mlac dell’Università La Sapienza), Città del Capo ( Herdmann Gallery).
Tra le rassegne internazionali: Prima Biennale d’Arte Industriale, Labin, Croazia, a cura di Lucrezia De Domizio Durini e Giorgio Dorazio; Neoiconoduli-figurazione internazionale complessa, Museo Regionale Bellomo, Siracusa, a cura di Carmelo Strano; Cafés Littéraires, Istituto di Cultura Francese, Milano, a cura di Gérard- Georges Lemaire; Barocco Austero, ex-Monastero Benedettini, Università di Catania, a cura di Carmelo Strano; Open, Venezia-Lido, a cura di Paolo de Grandis; Up-Up, fotografia internazionale, Museo Vignoli, Seregno, a cura di Carmelo Strano; Biennale di Praga; Πai The Eon is a Child Playing, Museo di Alexandropolis, Grecia; Foundation Takis Alexiou & CA4S, Atene, a cura di Pierre Cherouze, Polyxene Kasda, Dores Sacquegna; Vision in New York City, Columbia University, New York, a cura di Maurizio Pellegrin; Hepiran Huyman Emotion Project, Mohsen art Gallery, Teheran, a cura di Sohrab M. Kashani and Alison Williams. Tra le mostre collettive a livello Internazionale:  The Sixth Jinan International Photography Biennal Exhibition Worldwide, 2016 - Eva’s Secret, Ena Art Gallery, Atene 2018 - Aìsthesis, Temporary Gallery, Milano - The Body Link, Red Stamp art gallery -  Amsterdam, NL, 2017- Biennale, Le Latitudini dell’Arte, Palazzo Vigado, Budapest, 2017 - Sconfinamenti, Traveling between art and poetry, Palazzo Nicolaci, Noto, SR, 2016 - Kafka contro Kafka, Galerie Brun Leglise, Parigi FR - Il Corpo Solitario, Museo della fotografia, Senigallia, PU, It - Παι The Eon Is A Child Playing, Museo di Alexandropolis, Grecia Foundation Takis Alexiou &CA4S,  2009 -  Vision In New York City, Columbia University, New York, 2010 - Biennale di Praga, Lantena magika,  2010 - The Verge Art Fair, Gitana Rosa Gallery, Miami (USA) - 2010 Sguardi Sonori Video Art, Museo della Civiltà Romana, Roma IT, 2010 -
Planetario Museo Astronomico, Roma 2009 - Working Week, Galleria 91mQ, Berlino, 2010 - Hepiran Huyman Emotion Projet, Contemporary artist using film & video, Mohsen art Gallery, Teheran, (Iran), 2010 - Sguardi Sonori Cam | Casoria   Contemporary Art Museum, Casoria, (NA), 2008 ecc. Le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private e battute in aste pubbliche da Christie’s e da Porro & C.
Hanno scritto sul suo lavoro: Brahim Alaoui, Vitaldo Conte, Viana Conti, Claudia Ferrini, Francesco Gallo, Aldo Gerbino, Gillo Dorfles, Dario Evola, Sebastiano Grasso, Gérard-Georges Lemaire, Eloisa Manca, Edward Lucie-Smith, Evelina Schatz, Chiara Ronchini, Salvo Sequenzia, Chiara Serri, Carmelo Strano, Ante Glibotà ecc. 
VIGLIENASEI ART GALLERY 
NATURE IS URGENT
Vicolo al Forte Vigliena, 6 Siracusa (Ortigia)
UFFICIO STAMPA Viglienasei Press  viglienaseiartgallery@gmail.com  mobile: +39  3483312032   fisso:  +39 0931/67183
La mostra sarà visitabile dal 28 Aprile al 25 Maggio 2019-04-04
Martedì e mercoledì h. 10.00/12.00   giovedì venerdì e sabato h. 17.00/20.00
INGRESSO LIBERO

martedì 23 aprile 2019

Recensione di UN'ALTRA STRADA, Matteo Renzi, Marsilio editori, a cura di Renata Rusca Zargar


UN’ALTRA STRADA
Matteo Renzi, Marsilio, 2019, pagg. 238, euro 16,00

“Nella vita ho sbagliato più di 9000 tiri, ho perso quasi trecento partite, ventisei volte i miei compagni mi hanno affidato il tiro decisivo e l’ho sbagliato. Ho fallito molte volte. Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto.” (Michael Jordan)

Il libro di Matteo Renzi, che sta suscitando uno straordinario interesse ovunque, in piccoli paesi e grandi città, comincia con questa citazione. Il titolo evocante, “Un’altra strada”, inoltre, fa immaginare a tanti che la profezia sia che egli prenderà un’altra direzione, cioè, quella di un altro partito. Per il momento, però, egli racconta la sua storia di Governo con la nettezza caratteriale che gli ha conquistato, prima, e alienato, poi, tante simpatie.

Racconta i retroscena, la doppiezza, l'inganno, l’ingratitudine, di parecchi compagni di percorso, che persino noi abbiamo avuto modo di osservare, anche  in questi ultimi tempi. Mi viene in mente Machiavelli quando diceva che “Il fine giustifica i mezzi”, intendendo che, alle volte, per salvare un popolo, per un grande fine buono, sono concessi metodi anche brutali. Il povero Machiavelli impallidirebbe, oggi, davanti ai nostri politici che, invece, buttano a mare tutto il paese pur di garantirsi una poltrona! Quello è il loro unico fine. E, insieme ai politici, mi viene in mente un uomo qualsiasi che avevo incontrato per la strada. Quest’uomo mi aveva confessato di essere sempre stato di sinistra, persino sindacalista, ma di aver votato Lega alle ultime elezioni. Come hanno fatto, d’altra parte, molti sedicenti di sinistra! In quel momento, gli avevo risposto che, prima del voto, prima delle promesse elettorali, prima degli slogan ad effetto, esistono i valori di ogni persona. I valori di destra, o di sinistra e di centrosinistra, non sono uguali, anzi, sono contrari tra di loro. Evidentemente, chi può saltare da un campo all’altro, tradisce i suoi valori o, forse, come è più probabile, non li ha mai avuti.

A suo tempo, politici e persone comuni hanno mandato al macero una riforma della Costituzione proposta dal Governo Renzi che, per nulla toccando i principi basilari, avrebbe reso il nostro Paese più semplice e moderno, eliminando anche tanti sprechi. Hanno preferito tessere odio e vendetta e noi cittadini ne stiamo pagando il prezzo, giorno dopo giorno. Renzi aveva dato una speranza, una visione di futuro basata su riforme possibili e concrete. Aveva vinto tutto quanto si potesse vincere, eppure, proprio nel suo partito, erano iniziate da subito le critiche pubbliche, l'opposizione interna, il discredito nei suoi confronti. Non ultima la questione di lana caprina se egli fosse di sinistra o di destra, dimenticando, prima di tutto, che il Partito democratico è un partito di centro sinistra e non di sinistra, nato dall'incontro dei riformisti di centro e di sinistra. Oltretutto, se si crede, oggi, di attuare ancora i progetti della sinistra degli anni ‘70, non si è molto realisti. Il mondo è diventato globale e molto più complesso di un tempo.

Devo dire, sinceramente, che, quando c’era Renzi al Governo, non ho provato la vergogna di essere italiana che provo oggi. Egli conosceva la pietà, l'accoglienza, il rispetto della dignità della persona. Non sventolava vangeli e rosari ma non lasciava morire gli esseri umani, accettava tutte le forme di amore, indipendentemente da quale fosse la sua. Oggi, invece, mi aspetto, persino, da un momento all'altro, di veder bruciare una strega in piazza, magari a Verona oppure in una diretta Facebook di qualche ministro!

Noi sappiamo, ad esempio, che, per risolvere il problema dei migranti, bisognerebbe ristabilire un po’ di equità nel mondo e praticare in Africa un grande progetto come è stato, a suo tempo, il piano Marshall in Europa. Ammazzare un po’ di gente, purtroppo, non serve a niente, se non a perdere la nostra anima e a rendere il mondo più invivibile.

Invece, proprio i migranti hanno portato via i voti a Renzi, come pure la promessa di un reddito di cittadinanza che sembrava dovesse essere un dono a pioggia per tutti, bisognosi e non, un sostitutivo del vecchio assegno di invalidità compra voti. Ancora, dopo un anno, non sappiamo, nella pratica, come sia questo reddito e con quali modalità venga effettivamente dato. D’altra parte, questo è il paese degli analfabeti funzionali (una volta si chiamavano analfabeti di ritorno le persone che non leggevano un libro e che non capivano il senso compiuto di una frase - oggi il sottosegretario ai Beni culturali si vanta di non aver letto un libro negli ultimi tre anni-), dove solo un quinto di chi inizia il percorso universitario lo porta a termine (fonte USTAT), dove vige la corruzione, l'evasione, il pressapochismo, l’indolenza. In questo paese, il cosiddetto populismo, utilizzando magistralmente gli esperti in comunicazione, ha dato l'idea che tutto sarà possibile. La povertà è stata sconfitta e, in fondo, siamo tutti più belli, più giovani, più alti e più magri. In questo paese, chi parla seriamente della realtà non “buca”. Perché il mondo ha tanti problemi, oggi, guerre, ambiente, clima, concorrenza di altri paesi grandi e piccoli dove il lavoro costa molto meno e, non ultimo, quasi otto miliardi di persone. Un politico, uno statista, non dovrebbe godere dei nostri dolori e delle nostre paure per rubacchiare voti in una campagna elettorale continuativa, ormai ossessiva compulsiva. Uno statista dovrebbe capirci ma insegnarci, portarci fuori dal nostro brutto animo e renderci migliori, lavorando seriamente per il nostro bene. Come una mamma o un insegnante. Altro che metterci armi in mano per comminare ai ladri, come in Arabia Saudita, la pena di morte! A questo punto, infatti, sembra persino più civile il Sultanato del Brunei, dove ci si accontenta di tagliare solamente i piedi e le mani ai ladri!

Dunque, Matteo Renzi spiega, nel volume, ognuno dei temi di cui si è occupato e che spesso sono stati oggetto di opposizioni strumentali. La scuola, ad esempio, dove ha fatto assumere centinaia di migliaia di precari che poi non l’hanno neppure votato, oppure i famosi 80 euro tanto vituperati che, invece, avrebbero potuto essere letti come un recupero delle tante tasse che paghiamo o, ancora, la cultura, la sicurezza (quella vera), il “dopo di noi”, i diritti civili, il rilancio del lavoro, il sostegno a chi è in difficoltà con il Reddito d’inclusione, la lotta all'evasione, la Tav, i vari cantieri bloccati, la Scienza, la medicina, le nomine Rai, l’Europa, ecc. ecc.

Ma racconta anche gli errori fatti, certo. “Come fai sbagli”, titolava un famoso sceneggiato della Rai. Ammette pure di non aver combattuto le bufale con altrettanto impegno di chi le divulgava.

È un libro che vale la pena di leggere, anche se si è stati oppositori, purché onesti, di questo leader. Perché, per essere in accordo o in disaccordo, bisogna prima conoscere, sapere. Renzi è un grande personaggio pubblico: non pare di vedere, per ora, sulla scena, leader politici della sua intelligenza e cultura, della sua forza trascinante, seppure senza promettere interventi taumaturgici.

Mi ha molto colpito, infine, la conclusione del testo. Dieci anni fa, scrive, “un gruppo di giovani sognatori, folli e coraggiosi, vinceva a Firenze una sfida che sembrava impossibile: conquistando a sorpresa le primarie democratiche, una nuova generazione imponeva un radicale cambio d’agenda a una città abituata negli ultimi anni a pensarsi soprattutto al passato. [...] Ero uno di quei ragazzi”. Ora, “dobbiamo guardare al futuro, costruendo una prospettiva credibile perché, da qui al 2029, l’Italia liberi tutte le sue potenzialità, le sue energie, la sua forza.” L’Italia, che stava faticosamente riavviandosi dopo gli anni della grande crisi dal 2008, è, invece, tornata in recessione. Ci troviamo in un deserto dove mancano valori, idee, progetti, cultura, persino speranza. Abbiamo tanto bisogno di chi sappia indicarci la strada per uscirne.

Renata Rusca Zargar

https://www.controluce.it/notizie/unaltra-strada/
http://www.liguria2000news.com/‘un’altra-strada’-di-matteo-renzi-marsilio-2019-pagg-238-euro-1600-recensione-di-renata-rusca-zargar.html

domenica 7 aprile 2019

L'EDUCAZIONE ALLA MORTE, GIORNATA DI STUDIO PRESSO L'UNIVERSITÀ DI PADOVA di Renata Rusca Zargar

https://formaitalia.it/wp-content/uploads/2019/03/Programma-4-Aprile-1.pdf


Registrazione del pubblico.
“Non molto tempo fa, in compagnia di un amico silenzioso e di un poeta già famoso nonostante la sua giovane età, feci una passeggiata in una contrada estiva in piena fioritura. Il poeta ammirava la bellezza della natura intorno a noi ma non ne traeva gioia. Lo turbava il pensiero che tutta quella bellezza era destinata a perire, che col sopraggiungere dell’inverno sarebbe scomparsa: come del resto ogni bellezza umana, come tutto ciò che di bello e nobile gli uomini hanno creato e potranno creare. Tutto ciò che egli avrebbe altrimenti amato e ammirato gli sembrava svilito dalla caducità cui era destinato.” Così scriveva Freud, nel 1915, per argomentare sul senso della fine di tutto quanto conosciamo. Perché, invece, è proprio la fugacità che rende rari noi stessi e quello che amiamo: la limitazione di un bene ne aumenta il suo valore. Introducendo questi concetti, la dott.ssa Marisa Galbussera, consigliera dell'Ordine degli Psicologi del Veneto, ha delimitato il perimetro della giornata di studio, “La ricerca qualitativa tra Death Education, Lutto e Cure Palliative”, tenutasi il 4 aprile 2019, presso l'Università degli Studi di Padova (http://bit.ly/pr-ricerca-qualitativa). Dunque, chi si occupa di psicologia non può fare a meno di interessarsi del fatto che noi e i nostri cari affronteremo, o stiamo affrontando, dolore, malattia, morte.
Se, dal Medioevo, è raddoppiato il nostro tempo di vita, ha spiegato la prof.ssa Ines Testoni, organizzatrice e animatrice dell'iniziativa, la psicologia necessita di studi anche sul morire e sulla morte.



La professoressa Ines Testoni

Eppure, tutti noi, anche se non siamo psicologi, ci rendiamo conto che, nella nostra società, nonostante la medicina ci abbia allungato la vita e ci permetta di sopravvivere pure con problematiche gravi, la malattia e la morte sono concetti su cui si preferisce sorvolare. Ne eliminiamo persino le parole, attraverso eufemismi come: brutta malattia, dipartire, spegnersi, mancare all'affetto dei propri cari, andare in un posto migliore…
In questa giornata di studio, allora, si sono alternati interventi tecnici sui criteri di scientificità nelle ricerche praticate in psicologia, come quelle qualitativa e quantitativa. Oppure, sono stati spiegati programmi usati per analizzare i dati, a partire dalle esperienze osservate e raccolte, come Atlas.ti o Nvivo, e si sono affrontati i metodi  usati nelle ricerche, come IPA (interpretative phenomenological analysis) e Delphi.






La dottoressa Zarina Zargar

Altri interventi sono stati di tipo più creativo come, ad esempio, le attività rivolte agli anziani per il recupero della memoria del proprio vissuto, la scrittura autobiografica, il viaggio dell'eroe che è poi il viaggio di ognuno di noi, fino ad arrivare a un prodotto essenziale quale è l’haiku. Man mano che si invecchia o che si è a conoscenza di dover morire, infatti, si prova fortissimo il desiderio di comunicare e lasciare qualcosa di sé e della propria esperienza su questa terra.
Infine, si è parlato perfino  del tanatoesteta che, come già facevano gli antichi approntando i loro defunti per un’altra vita, cura l'estetica del nostro caro, con rispetto e umanità, aiutandoci a superare la prima fase del lutto.
Oltre a professori ed esperti, hanno proposto le loro ricerche anche ex studenti e giovani ricercatori del gruppo coordinato dalla prof. ssa  Testoni. Gli argomenti erano l’eutanasia, il testamento biologico, l'amministratore di sostegno, l'ideazione suicidiaria tra gli homeless o gli adolescenti, la dignità e le parole di chi sta per morire, l'ergastolo come fine vita.
L’obiettivo ultimo di tutti questi lavori è dare, come sempre fa il mondo scientifico, un indirizzo alla società contemporanea e futura per aiutare consapevolmente chi soffre, come i pazienti in grave decadenza fisica o chi li sta accompagnando alla morte, ma anche per sapersi prendere cura della mente di chi cura gli altri e si trova continuamente a contatto con il dolore.
La prof.ssa Testoni, professore associato dell'Università di Padova, psicologa, psicoterapeuta, molto conosciuta in Italia e all'estero, ha dato un forte impulso agli studi in questo campo.
È, tra l'altro, fondatrice e direttrice del Master in “Death Studies & End of Life” che si rivolge a chi si confronta quotidianamente con la morte, dai medici fino ai volontari che aiutano i malati terminali e le loro famiglie. (per ulteriori informazioni endlife.psy.unipd.it) Probabilmente, il Master sarebbe utile a tutti noi perché, come ha ribadito Freud, “Se vuoi affrontare la vita, disponiti ad accettare la morte."